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Alessandro Giacchino

Alessandro Giacchino

CEO di BCI Italia, Direttore di Toolnews & ITware

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Classe 1956, laurea in ingegneria al politecnico di Milano, diploma Master CBS alla Bocconi, ha lavorato in IBM, Gruppo Fininvest, Gruppo Olivetti dove si è occupato di marketing, ha avviato e diretto alcune società tutte nell’area delle nuove tecnologie.

Nel 1993 ha fondato Business Consulting International Italia (BCI Italia) Srl, società di servizi che tuttora gestisce, attraverso la quale ha partecipato a tre operazioni di quotazione in Borsa nel Nuovo Mercato, ha contribuito alla start-up di varie società e filiali nazionali di aziende multinazionali, ed al lancio di vari prodotti sul mercato.

Dirige il mensile di consulenza nell’area informatica Toolnews, ha avviato ITware.com, uno dei primi portali italiani dedicato alle soluzioni IT per le imprese, e tiene regolarmente conferenze sulle nuove tecnologie del mondo 2.0 e sul Digital Marketng.

Ha anche pubblicato il volume Fare Impresa nell'Era 2.0, uno dei primi testi ad apparire contemporaneamente in formato cartaceo e di eBook, dove ha tratteggiato i cambiamenti strutturali delle imprese alla luce delle nuove tecnologie.

 

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Alé: il mercato italiano IT nel 2017 è tornato a crescere e continuerà a farlo...

Finalmente, dopo anni di difficoltà, il mercato ICT in Italia torna a crescere, sia pure a tassi ridotti rispetto una volta. Ma nel contempo, risulta prodondamente trasformato nei contenuti e nelle forme...

La buona notizia emersa dalla presentazione del Report 2018 di Anitec-Assinform - l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende del settore - è che alla crescita del 2,3% registrata nel 2017 sul mercato italiano ICT - oggi più propriamente etichettato come mercato digitale da NetConsulting Cube che da sempre ne cura la rilevazione dei dati - dovrebbero seguire quella del 2,6% nel 2018 e del 3,1 nel 2019 e nel 2020. Una notizia importante in quanto segna una decisa inversione di tendenza dopo i significativi cali registrati negli anni scorsi.

Mercato Digitale Italia 2017- Fonte Anitec-Assinform / NetConsulting Cube Giugno 2018Una crescita che ha riguardato, sia pure con andamenti diversi tutti i principali comparti che concorrono a formare il "mercato digitale" italiano: con un bel +4%, i servizi ICT sono arrivati a quota 11.056,8 milioni, ancor meglio hanno fatto il software e le soluzioni ICT sfiorando il +6% per un totale di 6.626,1 milioni, superati dal +7,7% dei contenuti digitali e del digital advertising, con un valore tatale di 10.360,3 milioni che anche solo qualche anno fa non rientravano neppure nel computo del mercato informatico (a proposito, siamo sicuri che i contenuti digitali e la pubblicità Web siano parte del mercato ICT e non di quello della comunicazione? Mah...). Meno bene hanno fatto i dispositivi e i sistemi con un misero +0,2%, che però in valore assoluto supera la somma dei due comparti precedenti per un totale di 18.332,7 milioni.

Il settore dei dispositivi e dei sistemi va tuttavia esaminato più da vicino: il primato della crescita va indubbiamente ai dispositivi indossabili (wearable) che hanno fatto segnare un incredibile +17,9%, che però in termini assoluti vale "solo" 488,3 milioni. Ben altra cosa sono i PC, Tablet e gli smartphone che insieme con 6.382 milioni di euro pesano sul comparto per circa un terzo del totale, dei quali circa la metà realizzata da questi ultimi che crescono del 3,1%, mentre tutti gli altri sono in leggero calo. Calo che ha colpito di fatto tutti gli altri componenti del settore: -6% per i PC Desktop), -7,3% per gli apparecchi TV, con l'unica eccezione delle console fisse e di altri dispositivi consumer (+3,7%) che tuttavia valgono solo 260,5 milioni.

Il calo ha interessato anche i sistemi Enterprise (-1,9% a 3.600 milioni), spesso sostituiti dalla piattaforme e dai servizi Cloud, che per contro crescono a tassi del 23,3%, i sistemi di comunicazione (-2,5% a 1.523 milioni), i Server e, sia pure leggermente meno, lo Storage.

Detto in altre parole, siamo di fronte ad un mercato che sta riprendendosi, ma con una fisionomia nettamente diversa da quella del passato: le componenti più tradizionali vengono sempre più sostituite da ambienti operativi e soluzioni di nuova generazione, di fatto i veri protagonisti della trasformazione digitale che sta piano piano prendendo corpo anche nel nostro paese.

Marco Gay: bene la crescita, ma il confronto con gli altri paesi continua ad essere preoccupante

Se la buona notizia è la crescita - che non si aveva dal 2005 - la meno buona è che, così come nell'economia in generale, cresciamo meno degli altri paesi con i quali ci confrontiamo normalmente e dobbiamo competere, accrescendo così il gap che ci separa da loro in termini di produttivita. A tal proposito, Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform, ha commentato così i dati: “È cresciuta la sensibilità all’innovazione digitale, ma c'è ancora da fare per una rimonta di sistema sui competitor dei mercati mondiali. Ci vuole più impegno nella creazione di nuove competenze, nel coinvolgimento della piccola impresa, verso le start-up tecnologiche, nello sviluppo delle infrastrutture ICT più evolute. Abbiamo bisogno di agire. L’auspicio è che nell’attuale fase di costruzione dell’azione legislativa e di governo sia centrale il digitale, e che si voglia investire in modo concreto”.

Ha poi aggiunto: "Sul fronte della piccola impresa, resta ancora molto da fare, così come sul fronte dell’ammodernamento della pubblica amministrazione che, a partire da SpID e dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, appare in netto ritardo. Il Piano Triennale per l’informatica nella PA si è fatto attendere e non dà ancora gli impulsi che si sono visti su altri fronti, come quelli riguardanti la Sanità, l’Istruzione e soprattutto l’Industria 4.0, che da sola ha generato un mercato di 2184 milioni di euro (per il 56% fatto da sistemi ICT e per il 44% da sistemi industriali) e che a parità di condizioni normative promette di tenere la progressione almeno sino al 2020."

Crescita stabile anche per il prossimo futuro

Mercato Digitale Italia 2020 - Fonte Anitec-Assinform / NetConsulting Cube Giugno 2018Per i prossimi due/tre anni, i dati del report indicano una continua crescita, sia pure senza grossi balzi complessivi, ma con andamenti molto diversi all'interno dei vari segmenti del comparto, con l'unica eccezione per i servizi di rete di telecomunicazioni che cresceranno per volumi, ma caleranno per fatturati.

Complessviamente, il mercato digitale nazionale crescerà nel 2018 del 2,6% a 70.524 milioni, nel 2019 del 2,8% a 72.524 milioni e nel 2020 del 3,1% a 74.792 milioni, replicando gli andamenti attuali delle diverse componenti. Fra il 2018 e il 2020 si avrà un lieve decremento delle Infrastrutture Immateriali (fra -0,5 e -0,9% l’anno), più che compensato dal costante incremento dei Contenuti e del Digital Advertising (fra il 7,3 e il 7,8% l’anno), dei Servizi ICT (fra il 4,7 e il 5,4% l’anno), del Software e delle Soluzioni ICT (fra il 6,5 al 6,9% l’anno) e dei dispositivi e sistemi (fra lo 0,8% e l’1,9% l’anno).

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