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Intel: profitti +6% nell'ultimo trimestre 2013, personale -5% nel 2014

Quasi per ringraziare i propri collaboratori nel contributo dato alla crescita del fatturato registrata nel quarto trimestre 2013, annunciando nuovi investimenti su Tablet e altri dispositivi, nonché l'incorporamento di McAfee nella neo-costituita Intel Security, Intel si prepara a dare il benservito al 5% dei propri dipendenti!

Della creazione della nuova organizzazione Intel Security abbiamo già scritto in un altro post dedicato al tema. In questa occasione, desideriamo illustrare e commentare i dati emersi dall'ultimo Report trimestrale pubblicato dall'azienda nei giorni scorsi, a consuntivo dell'ultimo trimestre del 2013 e dell'anno appena trascorso, con una proiezione sul nuovo.

Etica, rispetto e (in)fedeltà

Etica e rispetto sono due temi affrontati in un post pubblicato su questo stesso sito, dedicato ai principi che dovrebbero guidare il Management delle aziende in questa era "consapevole" e "sostenibile" che vorremmo vivere. E nonostante le ricorrenti dichiarazioni di voler andare in questa direzione, nell'annunciare i brillanti risultati conseguiti nel 2013, Intel arriva puntuale a smentire con i fatti le proprie intenzioni.

Nel presentare i risultati del quarto trimestre del 2013, indubbiamente brillanti con una crescita del 3% nel fatturato rispetto allo stesso periodo del 2012 (13,8 miliardi di dollari) per un utile netto di 2,6 miliardi (+6% sul 2012), nel Report della trimestrale, in previsione di un 2014 statico nel mercato PC, Intel ha già anticipato che nel corso dell'anno ridurrà la propria forza di lavoro del 5%, alla faccia di chi nel passato ha dato il meglio di Sé per contribuire alla crescita dell'azienda.

Meglio privilegiare gli investitori, remunerandone le azioni con la distribuzione di 1,1 miliardi di dollari di dividendi.

Questo perchè, in effetti, su base annua Intel ha pagato un calo dell'1% sul fatturato rispetto al 2012 (sì, uno per cento, sigh), facendo fermare l'azienda ad un giro d'affari complessivo di 52,7 miliardi di dollari, con utili netti di "soli" 9,6 miliardi di dollari, in calo del 13% sul 2012.

Così, è scattata la solita politica manageriale "usa e getta", che se da un lato conferma la definitiva scomparsa del posto di lavoro "fisso", dall'altro spiega l'infedelta e la poca dedizione del personale nel far propri gli obiettivi dell'azienda per la quale lavorano.

D'altronde, per citare la frase pubblicata sul Report, occorre riallineare le risorse alle esigenze del mercato ("Intel will be aligning resources to meet the needs of the business this year. This will include targeted workforce reduction in addition to realignment of resources."). E non importa se dietro la voce "risorse" ci sono tecnici specializzati che difficilmente troveranno nuove collocazioni: anziché investire nella loro formazione e riconversione, meglio disfarsene!

In numeri, dal momento che Intel occupa attualmente 108.000 persone, il 5% vuol dire oltre 5/6.000 persone, sebbene non sia stato specificato se questo avverrà in modo omogeneo su scala mondiale o concentrato soprattutto in alcune aree geografiche o produttive. Staremo a vedere.

Intel investe in altri settori

La strategia di Intel per il prossimo futuro è quindi ormai ben tratteggiata: via chi lavora nelle aree correlate ai PC, visto che il fatturato nell'area è diminuito del 4% sul 2012 (attestandosi a 33 miliardi di dollari), largo agli investimenti su Tablet e nuovi Device, ingaggiando chi ha competenze in tali settori e "rottamando" chi non serve più.

Discorso analogo per il Software dove, dopo aver acquisito McAfee, nella neocostituita Intel Security confluiranno i prodotti più innovativi e orientati al settore Mobile e attenzione sui servizi con la divisone Data Center cresciuta del 7% rispetto al 2012.

Al proposito, il commento di Carmine Stragapede, Direttore Generale Intel Italia, è stato "Riteniamo che l’introduzione di tecnologie all’avanguardia come i dispositivi 2 in 1 e altri dispositivi ‘Dual OS’, che consentono di eseguire applicazioni sia su Windows che su Android, potranno avere effetti positivi nel corso del 2014 con una auspicabile ripresa dei volumi. Tuttavia, la nuova focalizzazione di Intel sarà su Tablet, la cui crescita a livello mondiale si prevede supererà i 40 milioni di unità."

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