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Made in Italy in continua crescita, ma con l'e-Commerce è da tutelare meglio!

A +4% la domanda mondiale di prodotti Made in Italy, spesso però vittime di contraffazioni e abusi. I portali nazionali attivi nell'e-Commerce raccolgono buoni risultati (Vetryna a +64%), ma devono operare su entrami i fronti.

Stando ai dati appena pubblicati da NetComm, il Consorzio nazionale per l'e-Commerce, nel 2013 sono stati generati oltre 68 miliardi di euro dalle esportazioni mondiali di prodotti Made in Italy: un prezioso patrimonio composto da oltre 1.000 prodotti italiani ai vertici delle classifica di vendita a livello mondiale, che tuttavia vanno tutelati e aiutati a crescere visto l'enorme potenziale ancora tutto da sfruttare.

Per il nostro Paese diventa così impellente cominciare a riconsiderare l'offerta in chiave di una più marcata internazionalizzazione, favorita, ma anche minacciata, dall'e-Commerce, nel quale il variegato tessuto di PMI possono trovare nuovi e grandi opportunità, superando l'affanno generato dalla crisi economica che ha colpito la domanda interna.

Numeri importanti per l'e-Commerce in vari settori

Stando al professor Fabio Papa, docente di Stategic Analysis of Italian Industries presso la LIUC Università Cattaneo di Castellanza (VA), “Quest'anno, i settori che hanno fatto segnare le prestazioni migliori attraverso la vendita in internet, sono stati l’abbigliamento che ha generato 19,5 miliardi di Euro, l’eno-gastronomico con oltre 7 miliardi di Euro, l’arredo con 3,5 miliardi e il vinicolo con 1,3 miliardi. Valori in parte facilmente immaginabili, tra i quali si colloca tuttavia sorprendentemente il settore dell’automazione/gomma/plastica che ha valori in forte crescita, previsti anche per il prossimo anno, con un giro d'affari per il 2013 pari a 33 miliardi. Discorso a parte merita il turismo, che da solo registra un saldo positivo che supera i 12 miliardi di Euro. Questo a livello globale. In tale contesto, risulta estremamente positiva la costante crescita di richiesta per i prodotti Made in Italy che realizzano un bel +4,1% rispetto al 2012.

Di conseguenza, l'approccio delle aziende italiane all'e-Commerce diventa prioritario e strategico. Questo perché il canale Internet offre meglio di ogni altro concrete possibilità di migliorare la competitività dell'Export, richiedendo investimenti affrontabili anche con risorse ridotte, come tipicamente accade tra le nostre Piccole e Medie Imprese (PMI). 

e-Commerce in fermento anche tra gli operatori italiani

Nonostante le grandi opportunità, l'e-Commerce stra procedendo nel nostro Paese a corrente alterna e macchia di leopardo: di fronte ad alcune aziende che vi stanno puntando importanti risorse che ne sono numerose altre che non vi stanno facendo nulla o che lo affrontano con iniziative tattiche poco determinate e spesso non supporate da un vero piano strategico.

Tra gli operatori più attivi, l'innovativa Vetryna, che si qualifica come "più di un semplice portale per il Made in Italy", candidandosi non solo a svolgere le pure attività di e-Commerce, ma anche a farsi portatore di messaggi di qualità e tutela dei marchi. Risultati che stanno pagando: le vendite sono in contina crescita con tassi a due cifre, prevedendo per il 2013 un incremento del 18,3%. Interessante poi la distribuzione geografica di provenienza delle richieste: la prevalenza arrivano dal mercato asiatico (43,3%), seguito dall’Europa (18,6%) e dal Nord America (18,1%), mentre i mercati a più alto tasso di crescita sono la Russia e della Cina.

Marengo-DomenicoDomenico Marengo, Direttore del portale, attribuisce all'e-Commerce un ruolo cardine nel fare incontrare le diverse eccellenze del sistema manifatturiero e agroalimentare italiano con una domanda globale di qualità, originalità e autenticità mai così forte come oggi in tutto il mondo. A tal proposito, commenta: “L'e-Commerce sta avendo in Italia un chiaro andamento in controtendenza rispetto all’economia in generale che fa tirare un sospiro di sollievo al nostro Paese, con segnali positivi soprattutto per le PMI. Ripresa misurabile anche attraverso i dati di vendita che siamo conseguendo con Vetryna: tra agosto e ottobre 2013 abbiamo registrato un incremento di fatturato del 64% e un aumento delle vendite del 75% nel settore dell’eno-gastronomia e del 61% negli accessori. Il Paese che mostra un apprezzamento più marcato nei confronti del Made in Italy è l’Inghilterra (responsabile del 35% degli acquisti in ottobre), seguita da Germania (17%) e Russia (7%).

Conclude Marengo “L'integrazione dell'e-commerce nelle attività di marketing e vendita delle aziende italiane, diventa sempre di più uno strumento irrinunciabile, soprattutto per le PMI, circa 4 milioni in Italia, che contribuiscono ogni giorno allo sviluppo economico del nostro Paese e che negli ultimi tempi, purtroppo, stanno subendo l’affanno della crisi in Italia”.

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