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e-Commerce: Crisi Economica e Miglioramento dei Servizi lo Fanno Esplodere anche per gli acquisti di Moda.

In Italia, nel 2013, cresciuto di oltre 1 milione il numero degli acquirenti via Web di capi di abbigliamento e oggetti di moda, arrivati a quasi 9 milioni (+14,5% su Ottobre 2012), con il 18% delle transazioni di e-Commerce perfezionate usando Device Mobili: gli ultimi dati dell'indagine di NetComm.

e-Commerce-nel-mondo-2013Sono ben 13,2 milioni gli italiani clienti dell'e-Commerce, per un volume di affari che nel corso del 2013 ha raggiunto il miliardo di euro mensili, ma che continua a crescere.

Numeri davvero consistenti, che però percentualmente scompaiono di fronte ai dati che arrivano dal resto d'Europa e da altri Paesi del Mondo, segnando una tendenza destinata a cambiare profondamente le abitudini d'acquisto degli italiani e, di conseguenza, anche il ruolo e la conformazione delle migliaia di punti vendita attualmente sparsi sul territorio.

Tendenza che si sta riflettendo anche nel mondo della moda, nel passato meno favorita in questa direzione rispetto ad altri settori tipo il turismo o la musica, ma le cui dimensioni globali del mercato ne danno numeri significativi anche a fronte di piccoli spostamenti percentuali.

Sono questi alcuni dei dati dell’ultima indagine condotta da Human Highway per di Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, illustrati da Roberto Liscia, che ne è il Presidente, in occasione del Convegno Digital Fashion tenutosi a Milano nei giorni scorsi.

Nell'e-Commerce, Dinamiche molto diverse ed acquirenti da fidelizzare

L'indagine ha evidenziato come gli e-Shopper si dividono in due ampie categorie: ai 5,1 milioni acquirenti sporadici, si contrappongono ben 8,1 milioni di acquirenti abituali, con tre o più beni comprati negli ultimi tre mesi.

Tipologie-e-ShopperGli acquirenti sporadici hanno al loro attivo uno o due acquisti nel trimestre, hanno effettuato complessivamente 6,5 milioni di acquisti (il 14% del totale), con uno scontrino medio di 100 euro e hanno generato 680 milioni di euro nel trimestre (16% del totale). Gli abituali (8,1 milioni) hanno realizzato tre o più acquisti nel trimestre, hanno compiuto 40,1 milioni di acquisti, con uno Scontrino medio 90 euro e hanno generato 3.540 milioni di euro nel trimestre. Proprio questi ultimi – gli acquirenti online abituali – guidano la crescita dell’e-Commerce nel nostro Paese, generando l’86% del valore totale delle transazioni.

In particolare, gli acquirenti di prodotti “fashion”, persone che hanno comprato un prodotto di moda almeno una volta, sono cresciuti di 1 milione di unità (1,1 milioni) nell’ultimo anno, a quasi 9 milioni, con un incremento del 14,5% rispetto all’ottobre 2012. Nei primi 8 mesi del 2013 gli acquisti online di prodotti di abbigliamento hanno generato transazioni per un valore superiore del 25,5% rispetto allo stesso periodo del 2012 (fonte: Osservatorio CartaSì).

Aumenta e con una progressione significativa (oltre 1 milione di consumatori in un anno) la schiera degli e-Fashion Shopper, raggiungendo quasi i 9 milioni di individui. – è la considerazione di Roberto Liscia - Ma soprattutto sondando più in profondità i comportamenti di chi ha fatto esperienza sia della modalità di acquisto online nella moda (web o via mobile/app) sia di acquisto in negozio tradizionale, osserviamo che si preferisce compare sulla rete perché il catalogo è più ampio, per una maggiore convenienza e perché si trova sempre quel che si cerca. Sul canale tradizionale si cercano ancora assistenza e servizi, a dimostrazione di come proprio nell’integrazione multicanale i brand del fashion possano trovare la vera ricetta per competere. Anche la maggior percentuale di acquisti da mobile in questo specifico segmento (il 18% delle transazioni rispetto al 10,0 nelle altre merceologie) è fortemente collegata alla tipologia di prodotti e influenzata dalle vendite flash. Se poi osserviamo il fenomeno e-Commerce in modo più ampio, va sottolineato come la platea degli acquirenti online che definiamo abituali sia sempre più ampia e fidelizzata. Parliamo di oltre 8 milioni di italiani che effettuano tre o più acquisti nel giro di tre mesi e che, di fatto, sostengono la crescita dell’ecommerce nel nostro Paese, generando l’86% del valore totale delle transazioni”.

e-Commerce-Ripartizione-tra-settori-per-transatoAnalisi per settori e prospettive per il commercio al dettaglio

Interessante osservare anche la ripartizione del totale transato via Web tra le varie categorie merceologiche. Davanti a tutti, come noto da tempo, il turismo che da solo fattura oltre un terzo del totale e che continua a crescere a ritmi sostenuti.

La "Moda", come comparto unico, si colloca al secondo posto, ampiamente distaccata, ma con un tasso di crescita doppio rispetto al Leader. Il che vuol dire che di questo passo farà in fretta a raggiiungerlo e superarlo. Con quale prospettive di saturazione del mercato? Il problema al momento non si pone, visto che nel totale stiamo parlando di valori percentuali sul totale del mercato molto bassi - 1/2% - e neppure guardando ai Paesi che ci sono davanti le cose cambiano in modo significativo, visto che da loro i valori complessivi oscillano tra il 10 ed il 15%.

Nella proiezione futura, tuttavia, le cose potrebbero mutare radicalmente, cambiando la connotazione degli attuali punti di vendita. Nelle interviste agli utenti/acquirenti è infatti emerso il desiderio di poter acquistare via Web - per convenienza di prezzo e ampiezza di offerta - ma poi di poter ritirare i prodotti presso punti di vendita prossimi al proprio domicilio. In alcuni casi, è stato anche registrato il bisogno di poter provare le cose prima di perfezionarne l'acquisto. Bisogni che da un lato possono esser soddisfatti attraverso nuovi meccanismi di consegna/ritiro delle merci stesse, dall'altro nel dare una nuova missione ai punti vendita periferici trasformandoli in centri di contatto con il cliente, per servizi e ritiri. Un ruolo molto diverso dall'attuale che implica una revisione dei meccanismi di generazione/ripartizione del Valore, così come un peso diverso - in questo caso molto più rilevante - a tutte le attività di Marketing.

La forte crescita degli acquisti che vengono condotti via Device Mobili - SmartPhone e Tablet - impone anche la necessità/opportunità di considerare i processi di selezione/decisione/acquisto lungo i quali operano i clienti, individuando nuove modalità di condizionamento e di facilitazione delle operazioni.

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