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Estate 2013: il 62% dei vacanzieri ha fatto a meno delle agenzie di viaggio!

Estate 2013: il 62% dei vacanzieri ha fatto a meno delle agenzie di viaggio!

Impressionanti i dati rilevati da Tradedoubler sullo spostamento verso il Web di chi compra turismo: oltre la metà dei turisti usano canali e strumenti di performance marketing per trovare l’offerta migliore. Uno su cinque prenota le vacanze con lo SmartPhone.

La stagione delle vacanze si è conclusa da poco e secondo Tradedoubler non c’è dubbio, qualcosa è cambiato. Alla ricerca della migliore occasione per vacanze sempre più brevi, chi non è rimasto a casa ha cambiato le sue abitudini: le “nozze” fra tecnologia e vacanze si sono pienamente consumate, con il contributo non indifferente degli smartphone che, In Italia, ormai sono nelle tasche di 27 milioni di persone.

I dati emersi dalla ricerca “Viaggiatori e percorsi d’acquisto” commissionata dalla Insight Unit di Tradedoubler, mostrano che a livello europeo oltre la metà dei vacanzieri “connessi” fanno a meno delle agenzie di viaggio per costruirsi la vacanza dei loro sogni su misura del proprio budget.

La ricerca ha coinvolto otto paesi europei inclusa l’Italia e mostra che i viaggiatori sono disposti a imbarcarsi in percorsi d’acquisto sempre più complessi per cercare luoghi di vacanza, cercare e prenotare voli, hotel, pacchetti viaggio – alla ricerca della migliore offerta possibile.

VacanzeFra coloro che negli ultimi due anni sono andati in vacanza, globalmente il 62% ha scelto di creare da sé il proprio itinerario, prenotando separatamente voli e hotel. Molti più di coloro che hanno scelto le tradizionali opzioni “tutto in uno” per risparmiare – quali i pacchetti di viaggio (41%) o viaggi all-inclusive (20%).

Un secondo trend di particolare rilevanza, emerso dalla ricerca, è l’utilizzo di siti e app tipici del performance marketing: siti di comparazione prezzi, programmi fedeltà e programmi premio, vouchers sconto, opzioni con rimborso (cashback). Oltre la metà dei viaggiatori intervistati si serve di questi siti e strumenti per trovare il prezzo migliore. Il 59% li usa per risparmiare sull’intera vacanza, il 57% li usa per cercare l’hotel più conveniente, il 53% li usa per i voli.

L’utilizzo di strumenti focalizzati sul prezzo è molto diffuso fin da quando si cerca online per scegliere dove andare in vacanza: li usa il 44% dei viaggiatori, una percentuale di poco inferiore rispetto a quella di coloro che cercano idee e informazioni in generale utilizzando siti di viaggi (50%).

Il prezzo forte leva di cambiamento

I viaggiatori italiani apprezzano egualmente questa possibilità. Il 58% ha usato uno o più di questi strumenti per scegliere dove andare, il 73% per assicurarsi il prezzo più conveniente.

Guardando specificamente ai voli, il 71% degli intervistati dichiara di cercare sempre nei siti di performance marketing per assicurarsi che il prezzo proposto sia il migliore, e solo il 38% resta fedele ad una specifica compagnia aerea attraverso i programmi frequent flyer. In Italia, il 50% sceglie la compagnia aerea cui rivolgersi attraverso i siti di performance marketing e il 65% per acquistare il volo al miglior prezzo: coloro che cercano l’occasione migliore su siti di comparazione prezzi (81%) sono di più di coloro che si affidano ai programmi fedeltà (46%) delle singole compagnie aeree. Guardando agli hotel, l’online è ormai il canale principale per il percorso di scelta e di acquisto, preferito dal l’84% dei viaggiatori. Il 21% usa anche lo smartphone per prenotare l’hotel.

Chi va in vacanza ha a disposizione oggi una quantità di informazioni e di offerte senza precedenti, su web ma anche su smartphone e tablet: questo sta cambiando significativamente il modo in cui si cercano e si prenotano le vacanze” spiega Vittorio Lorenzoni, Regional Director di Tradedoubler. “Un viaggiatore su cinque prenota le vacanze utilizzando uno smartphone: nella fascia di età 25-34 anni, la più affezionata a questo tipo di strumento, lo fa il 28%. Le compagnie aeree, gli hotel, gli operatori del settore senza una presenza adeguata sui canali e siti di performance marketing che sono utilizzati perderanno in questo nuovo scenario”.

Il fatturato italiano 2012 del settore viaggi online è stato di 5 miliardi di euro e si prevede che entro il 2013 cresca dell’8% e del 9% nel 2014; gli acquisti di viaggi online rappresentano il 29% della spesa dei consumatori italiani online. (Fonte: PhoCusWright European Travel Online Overview – Italy December 2012)

Tradedoubler Insight Unit, ha commissionato la ricerca da Fox Insights. La ricerca è stata condotta online fra 2.500 utenti di smartphone che fanno acquisti online almeno una volta al mese, in UK, Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna, Svezia e Polonia. I paesi inclusi nella ricerca costituiscono l’89% del mercato e-commerce retail in Europa.

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