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Non è ancora successo nulla, ma la notizia della possibile acquisizione ha fatto il giro del mondo, ovviamente alla velocità della rete... Tra commenti, illazioni smentite, un fatto è però certo: quando queste voci cominciano a circolare, qualcosa sta per accadere! Cosa?

Tutto è iniziato il 5 aprile, quando Digital Trends ha pubblicato sul proprio sito - citando una fonte interna a Google che aveva chiesto di rimanere anonima - che dopo circa un mese di trattative, la cui apertura era stata citata dal Wall Street Journal, Whatsapp era in procinto di essere acquisita da Google sulla base di un prezzo pari a un miliardo di dollari. Per la valutazione del prezzo di partenza era stata usata la stessa cifra pagata da Facebook per l'acquisizione di Instagram - il Leader della condivisione delle immagini - ovvero giusto un miliardo di dollari.

Dal punto di vista strategico, l'acquisizione veniva inquadrata nell'ambito del progetto Google Babel con il quale Google intende combinate tutti i propri sistemi di messaggistica (Google Voice, Google Hangouts, Google Talk,...) all'interno di un unico ambiente, potenziando considerevolmente il proprio servizio rispetto a quello attuale ed ai concorrenti.

Ultimamente, Whatsapp è stata contestata da numerosi utenti della versione Android, così come abbiamo riportato in un recente post, tant'è che dell'incidente ne stanno approfittando la ricca schiera di concorrenti, tipo LINE (il sistema di origini giapponesi che in meno di 2 anni ha raggiunto i 130 milioni di utenti), MessageMe (che in soli 12 dal lancio è arrivato ad un milione di utenti), Viber, WeChat, Nimbuzz, Tango, KakaoTalk che abbiamo analizzato in un altro post pubblicato in queste stesse pagine.

WhatsAppIn ogni caso, Whatsapp è indubbiamente il Leader del settore, con una presenza massiccia in 100 Paesi del mondo ed una media di oltre un miliardo di messaggi elaborati giornalmente, sebbene il suo fatturato attuale - tra abbonamenti ed accordi con operatori telefonici - sia stimato attorno ai 100 milioni di dollari annui. Il che vorrebbe dire, che il prezzo di acquisto di Google per Whatsapp sarebbe pari a 10 volte il fatturato!

Le smentite

Puntuali, hanno quindi cominciato ad arrivare le smentite sulla trattativa e sulla possibile acquisizione. Il primo a parlare è stato Neeraj Arora, direttore dell'area di Business Development di WhatsApp che ha dichiarato a AllThingsD che di fatto non esistono trattative di vendita a Google. Anche perché proprio nell'ambito del già citato progetto Babel, Google sta sviluppando un proprio sistema cross-platform.

L'intenzione di vendere Whatsapp viene anche stemperata da una recente intervista a Jan Koum, CEO di Whatsapp, nella quale illustrando i piani futuri, ammetteva di aver generato una certa confusione sul mercato creando una forte discriminazione tra chi usa Whatsapp su iOS, che paga 0,99 dollari una volta per sempre, e chi invece usa telefoni cellulari con Android che deve pagare un abbonamento annuo. Tant'è che per i futuri acquirenti sta cercando di unificare le politiche di vendita, mentre per il passato non si può più fare nulla, visto che i contratti parlano chiaro e vanno onorati (Personalmente, penso tuttavia che il problema sarà superato rilasciando una nuova versione "incompatibile" o con vari servizi aggiuntivi rispetto alla precedente, marchiandola magari Whatsapp 2.0. Cosa che potrebbe spingere altri utenti ad indirizzarsi verso altri sistemi, ma che globalmente potrebbe portare nuovo denaro alle casse di Whatsapp.)

Le Conclusioni

Whatsapp è stata fondata nel 2009 a Santa Clara, in California.

In meno di quattro anni è riuscita a passare da Start Up ad azienda nota in tutto il mondo, che oggi gestisce regolarmente circa 7 miliardi di messaggi al giorno.

Di fatto, quindi, è in una nicchia molto specializzata, dove ha ottenuto un grande successo, ma si trova in rotta di collisione con i giganti della rete, quali Microsoft - che non per nulla ha acquisito Skyper - Google che ormai vede sempre più Android nel suo futuro e Facebook che nel messaging è immersa fino al collo visto che i Social Network si basano proprio sull'interscambio di messaggi. E' quindi una preda interessante per chi gioca sul mercato a tutto tondo: non a caso, lo scorso dicembre TechCrunch aveva pubblicato delle foci sulla possibile acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook...

Il futuro di WhatsApp così come quello di tutte le start-up di nicchia, è quindi comunque segnato. Chi, quando e per quanto se la aggiudicherà è solo questione di tempo e denaro, ma per tutti noi questo deve essere un altro insegnamento sulle opportunità che si celano dietro le nuove idee, la capacità di attuarle, ma ancor di più sulle opportunità di ragionare su larga scala avendo come traguardo il mondo!

Ultima modifica ilMercoledì, 13 Giugno 2018 18:50

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