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L’indagine condotta su 2053 CIO di 41 Paesi diversi fa una netta distizione tra Business e Tecnologie: se crescita, efficienza e riduzione dei costi svettano su di un fronte, sull’altro si posizionano in cima Business Intelligence e Mobile.

La spinta ad investire in IT nel 2013 arriva principalmente dai “Business Executive” che guardano alla necessità di rilanciare lo sviluppo delle aziende che dirigono, sfruttando Mobile, Analytics, Big Data, Social e Cloud, ma anche nell’ottenere risultati migliori dagli investimenti visto che in media sembra che venga sfruttato solo il 43% del potenziale offerto dalle nuove tecnologie.

Gartner: le priorità 2013 dei CIO sul Business e le Tecnologie

Le tecnologie digitali oggi possono garantire ottimi risultati, ma solo se i CIO assumeranno un ruolo diverso rispetto a quello occupato nel passato.” sostiene Mark McDonald, Vice President e Gartner Fellow di Gartner. “I CIO devono sviluppare una nuova agenda orientata a cogliere le nuove opportunità offerte dall’innovazione digitale nell’incrementare il valore dei prodotti, dei servizi e dei processi operativi. E’ comunque preoccupante constatare che in un mondo in così forte cambiamento, quasi la metà dei CIO non percepiscano la necessità di dare il via ad un consistente processo di cambiamenti.” 

Stando ai dati raccolti da Gartner, per il 2013 i budget rimarranno invariati o avranno lievi limature, facendo prevedere un -0.5% complessivo a livello mondiale. E’ interessante evidenziare che per quest’anno prevarranno gli investimenti che portano verso l’esterno dell’azienda, anziché sui processi interni così come accaduto negli anni scorsi nel consolidamento dei Data Center e la sicurezza IT.

Alla domanda “quali le tecnologie più dirompenti per il cambiamento, il 70% dei CIO hanno indicato il Mobile, seguito da Big Data e Analytics (55%), Social Media ( 54%) e servizi Cloud pubblici (51%). Gli effetti più dirompenti scaturiranno tuttavia dall’uso combinato di tali tecnologie e non dall’uso individuale di esse. 

Dave Aron, Vice President & Gartner Fellow, ritiene che “Sarà un anno a doppia priorità, dovendo un lato sfruttare le nuove opportunità, dall’altro trarre maggior valore dai processi e dalle tecnologie già impiantate. Compito dell’IT sarà pertanto attivare soluzioni che generino effettivo valore per le imprese, rivedendo di conseguenza priorità e sistemi di valutazione dei risultati, uscendo dai confini tradizionali dell’IT.

Il 67% dei CIO hanno infatti affermato di avere anche altre responsabilità al di fuori della Direzione IT, il che vuol dire che meno di un terzo sono quelli "confinati" unicamente nelle Direzioni Sistemi. Situazione molto diversa rispetto, ad esempio, al 2008, quando la metà dei CIO non avevano alcuna altra responsabilità all'esterno delle propria direzione.

Quasi la metà dei CIO sta inoltre assumento il nuovo ruolo di Chief Digital Officer (CDO), con la responsabilità di condurre anche le attività ed i canali commerciali via Web. Ruolo che richiede competenze e visione non solo sul piano tecnologico, ma ancor di più su quello del Business. 

Per Mr. Aron “L'IT non potrà pretendere di avere nuovi fondi senza assumersi nuove responsabilità, garantendo risultati concreti a livello aziendale. I tagli dei budget, che hanno portato a drastiche revisioni dei costi e all'Outsourcing nell'insegna del "Fare di più, con meno" ha avuto senso nel decennio dal 2002 al 2011, in corrispondenza di un rallentamento dell'innovazione tecnologica. Ma questo oggi non vale più: per adattarsi ed assicurarsi il primato nel nuovo mondo digitale occorre agire in modo radicalmente diverso rispetto al passato. Ed i CIO devono cogliere l'opportunità di questi cambiamenti, rivedendo il modo stesso in cui allocano i Budget e giustificano gli investimenti.”.

Ultima modifica ilMercoledì, 13 Giugno 2018 19:31

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