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Le nuove Apps di Microsoft per Office e SharePoint

Con il lancio di Windows 8/RT e Visual Studio 2012, la casa di Redmond mette a disposizione nuovi Tool di sviluppo per creare Apps da diffondere, in modalità gratuita o a pagamento, su un apposito “store”, in linea con quanto già fatto da Apple.

di Gianni Giaccaglini

Nei giorni scorsi, Microsoft ha presentato anche in Italia i nuovi Windows 8/RT e di Visual Studio 2012. Tra le altre novità, proprio in occasione del lancio è emersa anche la possibilità di pubblicare questi strumenti, così come la nuova edizione di Microsoft SharePoint per la condivisione di contenuti e le altre piattaforme di Management dei sistemi, in un APP Store nuovo di zecca.

L’offerta è tipologicamente variegata e diverse sono le modalità di deployment. Per quanto riguarda il web SharePoint può anche agire come ponte sia verso un sito (privato, aziendale o di altra natura) sia verso una piattaforma Cloud come Microsoft Azure.

Fra le ultimissime creature di questo genere spiccano quelle sui diversi membri della nuova famiglia #Office 2013. Tali speciali App promettono di sfruttare la best practice degli utenti e power user di Excel, Outlook, Word, PowerPoint e Project mediante appunto applicazioni, diremmo, “semichiuse” utili e avanzate create da sviluppatori professionali che possono diffonderle e venderle su un apposito magazzino, Office Store dal nome eloquente. E il bello della storia è, ripetiamo, che esse si possono diffondere e fruire, anche in modo condiviso, sul web mediante #SharePoint 2013.

Sono previste e supportate due distinte categorie, indirizzate rispettivamente al desktop (lato client) e al web, pronuba nel secondo caso la piattaforma Microsoft SharePoint:

  • App per Office 2013;
  • App per Microsoft SharePoint 2013 sotto l’egida della versione Cloud #Office 365 e su base HTML5.

All’ultima annuale tre giorni su Sharepoint & Office 2013, pronuba Microsoft e organizzata da #Paolo Pialorsi,titolare della Pialorsi Sistemi e leader di Devleap (www.devleap.com) comunità di esperti di tutte le tecnologie Microsoft,fra i molti temi trattati nella conferenza quelli che più brillavano erano relativi alle App sopra citate.

Architettura delle App per Office 2013

Sulla reale portata e limiti delle App per Office abbiamo svolto un’inchiesta sul campo, focalizzata sullo spreadsheet per fissare le idee. Ci è stato chiarito anzitutto che potranno consentire all’utilizzatore di inserire valori (in celle sprotette) poi elaborati da note funzioni dello spreadsheet, il cui repertorio dovrebbe essere completo mentre con JavaScript non tutte le API sono supportate. La scelta di HTML5, a prima vista è sorprendente, perché le App “normali” anche per SharePoint si modellano con schemi dichiarativi XAML e istruzioni C# o VB per gestire e navigare su pagine web. La motivazione, probabilmente, mira a favorire la più ampia diffusione possibile, persino fuori dal mondo SharePoint.

Ma procediamo con ordine. La figura 1 mostra i componenti della complessa architettura delle nuove App per Office/SharePoint, suddivisa sui lati cooperanti Client e Server:

La complessa architettura per sviluppo di App per Office/SharePoint 2013

Subito colpisce la presenza di JavaScript sul fronte Client. Si tratta di un dialetto Office JS che supporta le primitive del modello a oggetti Word, Excel ecc. (e.g. gli oggetti Sheet e Range del secondo) ovvero, sintassi a parte, quel che si fa già con macro VBA (Visual Basic per Applicazioni) o codice .Net, ma incorporando le soluzioni in ambiente HTML5/CSS.

Sul lato Server si opera sulla base SharePoint & Exchange tramite i blocchi CSOM e REST (le cui funzioni qui si danno per note) sfruttando molteplici tecnologie – Lists, doc libs, workflow, search, profili d’utente ecc. - per caricare le moderne App Office 2013 su una nuvola SharePoint sia di tipo pubblico (Online) che per intranet (On premises).

Il risultato di un lavoro congiunto e coordinato su entrambi i fronti è la creazione di nuove applicazioni fruibili sul Web con SharePoint e/o Office 365 nonché su dispositivi mobili come quelli basati sul Phone 8 di Microsoft. Gli esempi, su cui i più solerti softwarifici dovrebbero già essere all’opera, vanno da modelli più o meno chiusi di pianificazione, analisi finanziarie, offerte turistiche, e-commerce e via di seguito. Tutte sul web.

Altri dettagli

L’ “anatomia” di una App siffatta si compone di una pagina Web (HTML + CSS) corredata da codice JS e definita in un App Manifest in lingua XAML, che la definisce e ne predispone la pubblicazione e il caricamento sullo Store delle app per Office. All’uopo lo sviluppatore dispone di tre template HTML5 predisposti con altrettante forme caratteristiche.

È poi importante distinguere l’esatta collocazione delle app dei vari membri della famiglia Office 2013.

  • Excel. Girano su web e/o desktop.

  • Outlook. Operano su web, desktop e mobile web.

  • Word, PowerPoint e Project. Solo su Desktop.

Per gli ultimi tre il discorso vale per i mezzi di figura 1 ma oltre a non escludere che la Provvidenza Redmond non ne fornisca in futuro, chi scrive opina che nulla vieta di farlo con altri mezzi, su SharePoint o su altri mondi magari, perché no?, sfruttando il formato aperto di Office 2013 (OOXML).

Di sfuggita citiamo il classico rivale IBM di SharePoint Lotus Notes/Domino che offre una “soluzione di collaborative document editing via web, IBM Docsper leggere/scrivere documenti Office ooxml o binario, v. www.ibm.com/cloud-computing/social/us/en/ibmdocs/#coediting” (da intervista volante con Alessandro Chinnici product Manager IBM del ramo).

Concludiamo con la figura 2 che dà un’idea abbastanza chiara del ciclo di vita di una App per Office 2013 fino al suo dispiegamento sull’Office Store e su un server, armato di SharePoint o meno e fruizione, singolare o condivisa da utenti aziendali o pubblici (free o paganti).

Figura 2: Creazione e dispiegamento sul web e su Office Store di una App Office.02

Figura 2: Creazione e dispiegamento sul web e su Office Store di una App Office.

Ci piacerebbe parlare anche di altre opportunità, tra cui una che chiama in gioco il Cloud Microsoft Azure ma per gli ulteriori approfondimenti rinviamo ad una prossima occasione.

Ultima modifica ilMercoledì, 13 Giugno 2018 19:39

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