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Social Media, Mobile e Cloud Computing per stimolare la crescita di McDonald's

La catena mondiale di fast food, con l'aiuto di IBM, dà il via ad una trasformazione oorganizzativa - per ora limitatamente al Sud Africa - basata sulla Social Collaboration

La rete di Fast Food di McDonald's ha cominciato ad operare in Sudafrica nel novembre 1995, affermandosi sin da subito come una delle iniziative di maggiore successo a livello internazionale di tutta la catena McDonald's. In soli 23 mesi, sono stati inaugurati ben 30 ristoranti che hanno generato l'assunzione e la successiva formazione di quasi 8000 sudafricani, a vari livelli, a partire dagli affiliati in franchising, per arrivare ai direttori di ristorante ed al personale operativo.

“Con i nostri piani di espansione aggressivi – far crescere il numero di ristoranti di circa 25 unità l'anno – migliorare le comunicazioni è sicuramente un imperativo per l'azienda”, spiega Greg Solomon, Managing Director per McDonalds Sudafrica. “Così, nel corso del 2011 ci siamo resi conto che creare un ocial Network per migliorare le comunicazioni tra tutti i nostri collaboratori avrebbe potuto generare degli effetti positivi sia per il nostro marchio che per i clienti, su vari fronti come la qualità, i servizi, la pulizia, il valore percepito”.

Le difficoltà sorgevano invece dalla necessità di comunicare in una organizzazione estremamente distribuita geograficamente, ma volendovi coinvolgere ogni singolo componente dello staff, stimolando il senso di appartenenza e la collaborazione in tutto il sistema.

E' stato quindi deciso di adottare una soluzione di Social Business basata su IBM Connections ed il software di messaggistica istantanea IBM Sametimedi, grazie ai quali è possibile creare delle sinergie dalla convergenza di Social Media, Mobile Computing e Cloud Computing.

Il progetto è così stato sviluppato da IBM assieme al suo Business Partner sudafricano, Knowledge Dimension ed ha interessato circa 200 ristoranti e 8000 dipendenti che oggi hanno totalmente modificato il modo in cui comunicano e collaborano, con risultati sorprendente per quanto riguarda l'efficienza, ma soprattutto la portata psicologica dellìiniziativa. In tal modo, infatti, McDonald’s è diventuto una “Social Enterprise” con un'identità propria molto forte, nonostante le distanze - temporali e geografiche - che normalmente ne separano i dipendenti non solo in Sud Africa, ma nel mondo.

“Il progetto “Engagement with our People”, avviato da McDonalds nel 2011 puntando a implementare tool e processi tra uffici centrali, Gestori Proprietari (affiliati), direttori di ristorante e dipendenti per aumentare la produttività, migliorare i processi decisionali e raggiungere risultati di business misurabili, è stata enormemente accelerata grazie alle soluzioni realizzate che hanno fornito alla direzione e allo staff una nuova modalità di interagire, collaborare e condividere informazioni e competenze”, spiega Gary Swale, Director, Business Development, Knowledge Dimension.

Il personale operativo di McDonalds accede alla piattaforma tramite una soluzione mobile innovativa, la prima ad essere commercializzata in Sudafrica, integrata da docking station touch-screen poste direttamente dentro i ristoranti. Il completamento di questa fase è previsto nel primo trimestre del 2013.

“La decisione di McDonalds di adottare il social business è pionieristica e rispecchia la necessità di trovare modi più intelligenti di lavorare”, spiega Alistair Rennie, general manager, social business, IBM. “McDonalds adotta un approccio mirato, utilizzando le tecnologie social per coinvolgere i dipendenti, migliorare il rapporto con i clienti e migliorare le prestazioni aziendali e incrementare i vantaggi competitivi”.

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