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Si allarga il coro di pessimisti sul futuro di BlackBerry

A rafforzare le previsioni negativi di Gartner pubblicate da noi su queste stesse pagine, arrivano un'altra serie di conferme e di fatti che fanno presagire un futuro molto difficile per l'ex RIM, anche dopo l'annuncio di Z10: la comprerà Lenovo?

A guardarlo, il nuvo Z10 di BlackBerry è un bel telefono: BlackBerry Z10niente di eccezionale o rivoluzionario, ma sicuramente con nulla da invidiare ai concorrenti Touch Screen che l'hanno preceduto, a cominciare dai famosi iPhone di Apple e Galaxy di Samsung.

In realtà, però, per molti analisti arrivare così tardi sul mercato ha fortemente compromesso le possibilità della ex RIM - che proprio per cercare di dare una svolta al proprio destino in occasione del lancio del nuovo modello ha anche cambiato marchio - facendola precipitare da quote di mercato da leader, specie nelle imprese, a soglie di sopravvivenza. Non a caso, per IDC, la quota di mercato nel segmento degli SmartPhone di BlackBerry è passata dall'8.1% del quarto trimestre del 2011 al 3.2% dello stesso trimestre del 2012!

10.000 iPhone per Home Depot

Una prima avvisaglia della nuova direzione sulla quale si sta orientando il mercato viene dal colosso Home Depot che ha annunciato di voler sostituire i propri 10.000 BlackBerry usati dai Manager con altrettanti iPhone di Apple. 

La notizia è stata pubblicata da Reuters che l'ha associata alla concomitante perdita del 3% delle azioni di BlackBerry, presentandola come l'avanguardia di un movimento che è destinato a ripetersi sempre di più nel prossimo futuro.

In realtà, in Home Depot ci sono altri 60.000 smartphone della Motorola, usati dai commessi dei negozi come Walkie-talkie, e anche per immettere ordini o analizzare le vendite, ma non sembra che al momento questi vengano sostituiti.

Discesa del valore delle azioni

In modo del tutto indipendente da altre condizioni - ma forse come anticipazione di un fenomeno destinato ad ingrossarsi - a metà febbraio è divenuto di dominio pubblico che l'ex CEO di BlackBerry, Jim Balsillie, alla fine del 2012 ha venduto tutto il suo portafoglio di azioni dell'azienda (26.8 milioni) pari al 5,1% dell'intero capitale. In questo periodo le azioni BlackBerry (BBRY) hanno proseguito la propria discesa e anche dopo l'annuncio dei nuovi prodotti sono calate del 3,4% arrivando a circa 13,50 dollari (nel 2008, le azioni di RIM hanno raggiunto il loro massimo storico a 148 dollari e il minimo lo scorso settembre a poco più di 6 dollari!).

Previsioni nefaste da National Bank Financial

In una lettera agli investitori firmata dall'analista Kris Thompson, la National Bank Financial ha allertato i propri clienti sull'impossibilità da parte di BlackBerry di arginare il declino delle proprie quote di mercato, nonostante il lancio del nuovo modello Z10 e dal nuovo sistema operativo 10, per altro giudicati positivamente dal punto di vista tecnologico. Oltre alla grande quantità di terreno perso in questi ultimi anni, a rendere ancora più difficile la rimonta concorre anche la mancanza di un'offerta di APPS comparabile a quella presente negli Store di Apple e di Android, per cui le proiezioni di fatturato e profitti dell'azienda sono stati rivisti al ribasso, con un'aggravante sul fronte dell'offerta di servizi - una buona fonte di ricavi per la ex RIM anche nei riguardi dei gestori del traffico - strettamente connessa alla riduzione delle vendite.

La conclusione di questo discorso è che per le azioni BBRY viene indicato un prezzo target di 10 dollari, che equivalgono ad un ulteriore calo del 40% per il prossimo futuro! 

Riprendono le voci di acquisizione da parte di Lenovo

Già a metà gennaio, Reuters ha riportato che in occasione del meeting di Davos, un "senior executive" della Lenovo ha affermato di considerare Research in Motion (RIM) come oggetto di una potenziale acquisizione da parte della compagnia cinese.

D'altronde, Lenovo non è nuova ad acquisizioni importanti essendo entrata di prepotenza alla ribalta mondiale nel 2005 in seguito all'operazione che l'ha vista rilevare la Divisione Personal Computer di IBM.

Da allora Lenovo ha continuato a svilupparsi, per cui oggi è uno dei principali produttori di PC, Desktop e Laptop, del mondo. Acquisizione che garantirebbe all'azienda cinese una consistente base installata dalla quale partire ed un set di prodotti al momento ai nastri di partenza.

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