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Il Futuro del Cloud Computing per Paul Moxon: come affrontare il 2013? In arrivo i Cloud Broker

Estratto da un articolo apparso su IDG Connect. L’articolo originale è visibile cliccando QUI

A uno a uno stanno cadendo tutti i dubbi posti a vario titolo sul reale utilizzo del Cloud Computing (e, aggiungiamo noi, sul fatto che non ci sarà più l’artificiosa distinzione tra Cloud Pubbliche e Private, divenendo tutte di tipo ibrido), per cui nel corso dell’anno il passaggio alle nuove architetture diverrà una costante per le aziende di ogni genere. Ma a conferma del fatto che già il 2012 ha segnato questa tendenza, Gartner stima che il mercato è cresciuto l’anno scorso del 19.6%, arrivando a valere a livello mondiale la ragguardevole somma di 109 miliardi di dollari.

Considerando il potenziale ed i benefici già apportati dal Cloud Computing, diventerà infatti sempre più difficile considerare l’installazione e l’esercizio di piattaforme ERP tipo quelle di Oracle o SAP – giusto per fare due esempi – su propri Server e infrastrutture. Tant’è che il numero di aziende che metteranno in discussione le proprie installazioni “On Premise” nel corso del 2013 è destinato a crescere considerevolmente. Di conseguenza, crescerà anche l’offerta di alternative Cloud, ma in parallelo aumenterà la necessità di acquisire competenze nel definire e controllare i necessari contratti di fornitura (Service-Level Agreement - SLA).

Anche la sicurezza degli ambienti Cloud costituisce un punto di forte tensione e interesse, in parte risolto proprio ricorrendo, magari in via transitoria, all’allestimento di Cloud di tipo privato, specie nelle configurazioni prevalentemente di tipo B2B.

A spingere in tale direzione concorre anche il diffondersi negli ambienti di lavoro dell’impiego di Device Mobili (SmartPhone e Tablet). Prendendo di nuovo le previsioni degli analisti come dato di riferimento, Gartner ritiene che il sorpasso negli accessi al Web dagli apparati mobili rispetto ai PC – portatili e fissi – avverrà già nel corso del 2013, mentre entro il 2015, il numero di Tablet venduti sarà pari almeno al 50% di tutti i PC portatili e fissi. Tendenza che indurrà molte aziende a riconsiderare tanto il proprio portafoglio applicativo, quanto le modalità di gestione di questo nuovo parco di apparati.

Un nuovo compito che avranno le Direzioni Sistemi sarà gestire una pletora di fornitori di servizi Cloud e affini, che si andranno ad aggiungere ai tradizionali fornitori di prodotti e servizi.

Ora, dal momento che si tratta di affrontare un radicale cambiamento di scenario, occorre pianificare su di un arco temporale per lo meno triennale, guardando quindi al 2015, oltre che al 2013, pensando di dotare il proprio personale delle competenze a gestire nuove situazioni quali:

• Lavorare con vari fornitori di servizi OnLine, che vanno integrati e controllati per erogare i servizi richiesti dall’azienda;

• Definire vari contratti di servizio per soddisfare i requisiti specifici di ogni situazione da affrontare in termini, ad esempio, di prestazioni, sicurezza, affidabilità, modalità di addebito;

• Impiantare sistemi di controllo per garantirsi il monitoraggio ed il rispetto dei livelli di servizio pattuiti, con la possibilità di individuare in modo preciso le cause degli eventuali malfunzionamenti;

• Attrezzarsi con piani di Disaster-recovery e di Escalation a fronte delle potenziali situzioni di crisi.

Il 2013 sarà un anno di passaggio verso un nuovo scenario sempre più complesso, per cui la gran parte delle aziende procederà in modo graduale, partendo al massimo con uno o due fornitori, in contensti ben definiti. In tal modo risulterà più semplice individuare responsabilità e compiti, maturando le competenze e l’esperienza per affrontare nel prossimo futuro situazioni sempre più articolate e complesse.

In parallelo, proprio per contenere il numero di fornitori da gestire, è probabile nasca una nuova categoria di imprese – i così detti Cloud Broker – che si assumeranno il compito di consolidare l’offerta di varie imprese, così da rispondere in modo diretto e a fronte di un unico contratto alle diverse richieste delle aziende.

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