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Previsioni 2013: per Forbes, grande fermento tra Apparati, Digital TV, 4G ed Operatori Mobile

Le previsioni di Tristan Louis, Mark Rogowsky, Trefis Team, con alcuni commenti di lettori/analisti sul futuro di Apple, Nokia, T-Mobile, Verizone, Sprint, Amazon, Google, Microsoft e altri operatori

Per Tristan Louis, nel 2013 non ci saranno grandi rilasci da parte di Apple sul fronte dell’ iPhone, che con il 5 ha raggiunto volumi di vendita superiori ad ogni altro modello del passato. Arriverà forse un iPhone 5s , che però porterà solo qualche miglioramento o funzionalità marginali rispetto a quello esistente. In compenso, tanto da Apple, quanto dagli operatori di telecomunicazioni mobili sono in vista numerose novità sia nell’anbito delle apperecchiature, sia nei servizi, sia nel nuovo terreno di scontro rappresentato dalla Digital TV. Vediamone le principali.Tonnellate di SmartPhone di nuova generazione

1. Amazon, Microsoft, Google lanceranno sul mercato telefoni con il proprio marchio: in seguito all’acquisizione di Motorola, è molto probabile che Google lanci una propria linea di prodotti basati su Android, che si affiancheranno a quelli già offerti da LG, HTC, Samsung. Sulla stessa falsariga, Microsoft potrebbe lanciare dei nuovi SmartPhone totalmente integrati con Windows 8 e la sua Xbox. Percorso simile a quello che potrebbe compiere Amazon che invece partirà dai successi conseguiti dai vari modelli di Kindle che competono partendo da prezzi estremamente bassi.

Il prezzo combinanto di apparecchi, servizi GSM e IP diverrà uno dei temi dominanti del 2013.

2. Il 4G diverrà lo standard per tutte le nuove apparecchiature: la velocità della linee diventerà un punto prioritario per utenti ed operatori, anche in vista dei nuovi usi dei Device mobili. Di conseguenza, la diffusione di linee ad alta velocità, etichettate indifferentemente come 4G, LTE, WiMax o HSPA+, diverrà inarrestabile. Nel corso dell’anno, le linee di tipo 3G vivranno una drastica riduzione dei costi, quelle delle generazioni precedenti tenderanno a scomparire, mentre la competizione sul 4G si sposterà sulle effettive prestazioni erogate.

3. Nokia uscirà progressivamente dal mercato Mobile: previsione di grande effetto, ma verosimile specie in considerazione della cessione a Huawei delle tecnologie e delle strutture di produzione. Nokia si concentrerà così sul software e sui servizi. Il che porterà alla possibile spartizione del business di Nokia tra Huawei e Microsoft, vista l’alleanza esistente su Windows 8.

4. Il Marketing diverrà sempre più Cross-channel e Cross-device: in seguito alla caduta dei confini tra SmartPhone, Tablet, PC negli accessi al Web ed ai servizi di rete, la comunicazione, la pubblicità, le interfacce, i canali distributivi dovranno adeguarsi ad una nuova realtà capace di rimescolare posizionamenti e concetti tradizionali.

Ad esempio, tutto questo vuol dire che:

- Amazon potrebbe esser attratta dal mercato TV, inducendola a comprare contenuti, da erogare anche in streaming, e a fornire gratutitamente i propri lettori Kindle, considerati un canale distributivo più che un prodotto sul quale fare ricavi, mettendola in competizione diretta con Netflix.

- Google rafforzerà la propria proposta di Google TV basata su Android, benché nel corso del 2013 continuerà ad avere una posizione marginale sul mercato, ma preparandosi a darle un nuovo impulso in abbinamento ai propri Googles Glasses, gli occhiali per la visione della realtà “incrementata”.

- Apple rilascerà una linea di schermi TV di grandi dimensioni (superiori ai 50”), carrozzati con il sistema operativo iOS e connessi in modo nativo a iTunes per allargare il successo ottenuto nella vendita di musica ai film e ai programmi televisivi.

In sostanza, la TV diverrà lo schermo di grande formato per fruire degli stessi servizi, e di altri ancora, oggi erogati via Internet su PC, Tablet e SmartPhone.

I fornitori di servizi

Nuova vita per T-Mobile: poco più di un anno fa, ci ricorda Mark Rogowsky, AT&T annunciava l’intenzione di acquisire la compagnia di telecomunicazioni di Deutsche Telecom. Intenzione in seguito naufragata a causa del possibile blocco dell’operazione da parte delle autorità statunitensi contro la creazione di monopoli o di posizioni eccessivamente dominanti sul mercato. Così, dopo il comprensibile momento di incertezza, T-Mobile ha ricominciato a lavorare per un proprio futuro di inpendenza, trasformandosi da “candidata alla vendita”, in acquirente della Metro PCS, un operatore molto apprezzato sul mercato. A fine anno è poi arrivato l’accordo con Apple per la distribuzione di iPhone al quale probabilmente ne seguiranno altri. In sostanza, in vista del 4G, un forte rilancio per l’operatore tedesco che ha i capitali, le tecnologie e le dimensioni per riaffermarsi come grande player a livello mondiale, competendo ad armi pari con AT&T, che nel frattempo ha investito molto per aggiornare le proprie piattaforme al 4G, e Verizon.

Sull’altro fronte della competizione troviamo Sprint, ora controllata (al 70%) dalla giapponese Softbank, condotta in modo aggressivo dal suo CEO Masayoshi Son che ne sta gestendo l’integrazione dell’offerta con quella di Clearwire e di altri possibili operatori tipo Dish Network per i servizi satellitari.

In pratica, quindi, la spinta verso le reti di nuova generazione (4G) sta incidendo in modo diretto sugli operatoti, che oggi conta quattro grandi imprese a armi pressoché pari (VerizonAT&T Sprint e T-Mobile) che per dimensioni e vocazione puntano ad affermarsi negli USA, per poi partire alla conquista del mondo.

A beneficiarne in modo diretto sono gli utenti che, oltre a servizi migliori per prestazioni ed affidabilità, potranno contare sun una significativa riduzione dei costi con l’obiettivo di 20 dollari al mese “tutto compreso” (dati, voce e device) avvicinarsi sempre di più.

Sul fronte europeo, la spagnola Telefonica, la nostra Telecom Italia, ma anche Vodafone e H3G dovranno pensare a difendere le proprie posizioni duramente conquistate sul mercato.

La voce di alcuni lettori

Con una visione molto più “Mondocentrica” che “USAcentrica”, ma così ben documentata da sembrare più di un portavoce di Nokia che di un comune lettore, Meg Silbermanha obiettato che, per quanto riguarda gli operatori e Nokia, c’è un’alleanza che mette in dubbio l’uscita di quest’ultima dal mercato degli apparecchi mobili, grazie alle centinaia di migliaia di Lumia 920 venduti e in previsione di vendita nel 2013 attraverso China Mobile (che conta 700milioni di abbonati e la vendita di oltre 300 milioni di nuovi telefoni all’anno!) e China Unicom.

Tesi avvalorata dalla testimonianza di Vittorio Colao, CEO di Vodafone, per il quale Nokia va nuovamente inserita tra i Top Innovator del settore, quindi con nuove possibilità di tornare ai fasti conosciuti nel recente passato. E a rafforzare di dati le proprie opinioni – ma anche a dar ancor più l’impressione di un intervento “ufficiale” di parte Nokia, che al proposito sarebbe stato meglio uscisse allo scoperto, visto che il nome dell’autrice di questi interventi non compare in nessuna altra ricerca sulla rete, per cui sembra proprio un nome di comodo – Meg aggiunge i successi di vendita di Lumia conseguiti in UK, India, Messico e altri Paesi del mondo, grazie anche ai negozi OnLine di Amazon.  Così, l’impressione è che Nokia abbia voluto smentire le tesi di Tristan, in modo però indiretto e non ufficiale.

Le note di Meg sono poi seguite da altri commenti che considerano l’uscita di Nokia dal mercato dei telefonini impossibile, o una iattura, per cui, come lo stesso Tristan aveva anticipato, la sua può essere considerata una previsione verosimile, ma al momento un po’ azzardata e provocatoria. Vedremo….

L’intera discussione è comunque disponibile qui: http://onforb.es/VArhV9

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