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Previsioni 2013: la Google che verrà

Da qualsiasi parte lo si consideri, per chiunque si occupi di tecnologia, anche il nuovo anno sarà fortemente condizionato da Google che è ormai diventata centrale sia sul fronte dell'innovazione tecnologica, sia per quanto riguarda la comunicazione e persino le abitudini di vita di gran parte di noi...

Al di là delle funzioni di ricerca, ovunque ci giriamo "inciampiamo" in qualcosa che in un modo o nell'altro porta la firma dell'azienda oggi diretta da Larry Page, uno dei suoi due fondatori assieme a Sergey Brin. Telefonini, Tablet, applicazioni On Line, strategie di comunicazione, caselle postali... Tutto è partito con le funzioni di ricerca, ma pur rimandendo centrali, oggi costituiscono solo una piccola parte di un'azienda che sta cambiando molte regole in mercati che ben poco hanno a che fare tra loro: il commercio elettronico, la televisione, i pagamenti via cellulare, l'editoria, le comunicazioni mobili, il Cloud Computing...

Cosa c'è dunque da attendersi da parte di Google nel 2013?

Innanzitutto, visto che l'azienda sta trasformandosi in una specie di "Asso piglia-tutto" ritengo che verrà aggredita da più parti per limitarne l'espansione. Sono ormai noti gli attacchi da parte degli editori e dei proprietari di contenuti che stanno cercando di difendere con i denti i propri diritti (Copyright), così come le regolari contestazioni che vengono mosse all'azienda per violazione della privacy o per l'uso illecito di brevetti. Fino ad oggi, Google è riuscita a difendersi con successo - come nel caso dell'attacco mossole da Oracle su Android per un presunto uso non consentito di Java - o con lievi danni come nella causa persa contro la Vringo dove se l'è cavata con un esborso di pochi milioni di dollari.

Nel corso del 2012 si è conclusa con un compromesso che sembra accontentare entrambi le parti in causa anche la settennale vicenda che ha coinvolto la Association of American Publishers (che ha tra i propri iscritti John Wiley & Sons, McGraw-Hill Companies, the Penguin Group e Simon & Schuster) per l'impropria digitalizzazione di parte dei libri pubblicati da questi ultimi.

Al di là di tutto, questi sono i segnali che Google fa sempre più paura al mercato, per la sua discesa in campo come produttore di Hardware (Telefoni cellulari e Tablet), frutto dell'acquisizione di Motorola, come fornitore di software e servizi (da Android al Web Browser Chrome, che ha conquistato quasi il 35% di quota di mercato, a tutti i servizi Cloud che ormai abbracciano uno spettro veramente ampio di applicazioni) e come editore di contenuti multimediali e di Social Network, in aggiunta alla vendita di spazi pubblicitari da cui tutto è partito. Avremo di conseguenza un moltiplicarsi delle azioni di attacco sul piano legale e dell'Anti-trust a tutela della concorrenza, ma non solo - ad esempio, in Italia e altri paesi d'Europa è stata accusata di evasione fiscale - che si affiancheranno ai tentativi di fronteggiarne l'aggressività e la potenza commerciale. Non per nulla, i suoi principali competitor sono oggi i giganti Microsoft e Facebook, mentre in prospettiva lo saranno le Major televisive, la stampa, i Media e lo spostamento di gran parte dei navigatori su Web agli apparati Mobili.

Vediamo dunque alcuni degli ambiti dove si potrà sviluppare il futuro di Google:

1. Motore di ricerca: nonostante i numerosi tentativi di minarne il dominio, compreso quello di Microsoft attraverso il suo Bing, la quota di mercato del motore di Google continua ad essere superiore al 70% negli USA e ancor più elevata in Europa ed in Italia. Solo in Cina ha un serio rivale, che essendo in un mercato immenso ed in forte crescita può costituire un serio pericolo per il futuro, ma i vincoli di carattere linguistico e culturare rappresentano ancora una barriera sulla quale Google potrà difendersi ancora a lungo.

2. Android: il successo delle vendite combinate dei vari produttori di telefoni cellulari che rivaleggiano con Apple gli ha assicurato la leadership del mercato, ma cosa accadrà nel momento in cui Google lancerà prorpi apparati, magari marchiati Motorola, mentre Microsoft si sta giocando il proprio futuro su Windows 8? Indubbiamente, questo sarà un fronte da "guerre stellari"!

3. Google TV: se la televisione va su IP, Google non può che trasformarsi in un canale preferenziale per tutti i servizi interattivi, pubblicitari e di comunicazione integrata. Il punto è però che non avendo i contenuti dovrà cercare alleanze con chi fa i programmi. Altrimenti rimarrà un canale tecnologico molto potente, ma vuoto. E con il clima che tira, bisognerà rigare molto dritto per tutto ciò che attiene i Copyright. Indubbiamente un'area dal potenziale immenso, ma da gestire molto attentamente. Grandi opportunità, ma rischi ancor più grandi!

4. Google+: è il Social Network nato in risposta a Facebook e Linkedin. Stenta a decollare, in quanto "non ha un'anima vera", sebbene sia perfettamente integrato con le altre piattaforme software di Google. La prima domanda è: ne abbiamo bisogno? La seconda è: conviene a Google spingerlo? La terza è: quanto sono vere le dicerie che speculano su trattamenti privilegiati nelle ricerche per chi ne è utente? Francamente, io lo metterei in secondo piano, spingendo su iniziative diverse, magari più innovative, ma lo spirito combattivo di Google difficilmente la porterà in questa direzione. Ma in ogni caso, da qui mi aspetto più problemi che benefici.Sergey Brin indossa Google Glass

5. Google Glass: qui siamo nell'innovazione pura. Gli occhiali per la "realtà arricchita" sono indubbiamente una bella trovata, anche se non mi aspetto possano fare a tempi brevi un vero e proprio boom sul mercato. In compenso, credo apriranno un nuovo fronte di Device da Indossare, nei quali Google potrà essere protagonista, oltre che pioniere. Per il 2013 avremo forse solo qualche applicazione di nicchia, ma nell'arco di un paio di anni - complici una drastica riduzione dei prezzi ed una maggiore consapevolezza del loro potenziale - se ne potrà avere una buona diffusione

6. Servizi Cloud: questo penso sarà il fronte "più caldo" della nuova Google, visto che il mercato vi si sta indirizzando a passo quasi di carica. La base di partenza costruita su Gmail per i servizi di posta elettronica è indubbiamente ampia, potendo così contare già su un'elevata familiarità da parte degli utenti per ciò che riguarda le interfacce d'uso, le prestazioni ed i livelli di affidabilità. Tutto sta a continuare il percorso di crescita con servizi mirati e "poco intrusivi", per non creare effetti troppo intrusivi sulle attuali abitudini di persone e aziende. Il che vuol dire lavorare più a livello di infrastrutture che di applicazioni, come invece stanno facendo altri protagonisti del settore. Nel contempo, Google potrà continare ad allargare la sua base di servizi, creando un set completo di strumenti e appicazioni, tutte fruibili in modalità Cloud. Il potenziale è elevato, mentre l'unico limite lo vedo nella focalizzazione forzatamente "strabica" che da un lato porta verso il mercato della comunicazione, del Consumer, della pubblicità, mentre dall'altro si indirizza verso il B2B (Business to Business), le imprese, i servizi professionali. Mantenere saldo il timone nel navigare tra questi due mari non è certo facile, ma Google ha i mezzi e la determinazione per farlo.

IBM, Microsoft da un lato e Amazon, Facebook dall'altro, attenzione!

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