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Partenza a tutta birra nel 2012 per il Mobile Broadband

Nokia Siemens Networks lancia il via con una serie di significativi risultati facendo prevedere un anno scoppiettante per l'intero settore

Che, al di là della crisi economica, il vero problema dell'intero mondo evoluto sia oggi la disponibilità di banda non fa più notizia. Problema che viene amplificato dalla diffusione dei nuovi device mobili, del passaggio alla IP TV, alla crescente dipendenza di tutte le attività economiche e sociali dall'Always On. Ma c'è una sola soluzioni a questo problema? Reti pubbliche gratuite, Hub diffusi in modo capillare, reti a banda larga fisse e mobili di nuova generazione...

La competizione è ormai lanciata e vi vede coinvolti produttori e fornitori di servizi di vecchia e nuova generazione. Impressionante e significativa, a questo proposito, la serie di contratti che Nokia Siemens Networks vanta di aver siglato giusto in quest'ultimo periodo:

  1. In Brasile, l’operatore televisivo via cavo e satellite SKY ha lanciato i primi servizi 4G dell’America Latina utilizzando l’evoluzione TD-LTE su rete di Nokia Siemens Networks.
  2. In Giappone, KDDI ha implementato le tecnologie Circuit Switched Fallback (CSFB) di NSN, cruciali per gestire gli accessi ai servizi dati 4G via Smartphone con funzioni LTE.
  3. In Polonia, Polkomtel ha migliorato i propri servizi su banda larga mobile 3G rinnovando la rete sfruttando le nuove tecnologie di Nokia Siemens Networks.
  4. In Albania, PLUS Communication ha ampliato la copertura della sua rete a banda larga mobile grazie ad un accordo quadro triennale siglato con NSN.
  5. In Egitto, Vodafone sta aggiornando il proprio sistema di gestione dei dati degli utenti in modo da offrire ai clienti un numero maggiore di servizi personalizzati utilizzando la piattaforma One-NDS.
  6. In Russia, i clienti moscoviti di MegaFon godranno presto di servizi migliori grazie al programma di modernizzazione della rete che spiana la strada all’LTE.
  7. In India, Bharti Airtel ha esteso di altri cinque anni il contratto dei servizi gestiti da NSN dopo averne considerati gli incrementi delle prestazioni, i minori "total cost of ownership” e le riduzioni nella generazione di CO2.

Dopo un tale turbinio di operazioni ed accordi che hanno interessato vari paesi del mondo ed operatori, aspettiamoci reazioni dalla concorrenza e speriamo di poter presto annoverare anche l'Italia tra i Paesi che investono per potenziare affidabilità e portata di reti sempre più necessarie ed in affanno.

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