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Parcheggiare è dura in tutto il mondo. Ma a Milano, si litiga di più

I dati della ricerca Open IBM Global Parking

La prima indagine IBM sul parcheggio ha riscontrato che gli automobilisti in 20 città del mondo affrontano una lotta quotidiana per trovare uno spazio in cui parcheggiare. Lo scorso anno, quasi sei automobilisti su 10 hanno abbandonato almeno una volta la ricerca di un parcheggio, e più di un quarto è stato coinvolto in una lite con un altro conducente per un parcheggio.

Oltre alla tipica congestione del traffico causata dal pendolarismo quotidiano e dagli ingorghi dovuti a lavori e incidenti, i rapporti hanno stimato che oltre il 30% del traffico cittadino è causato da automobilisti che cercano un parcheggio. Non solo i sistemi di parcheggio inefficienti comportano congestione del traffico e un aumento delle emissioni di anidride carbonica, determinano anche uno spreco di tempo per i pendolari, provocano una perdita di produttività e di opportunità economiche e a servizi cittadini inefficienti.

Ad esempio, gli automobilisti a Nairobi hanno dichiarato una media di 31,7 minuti nella ricerca massima di un parcheggio e i pendolari di Bangalore, Pechino, Buenos Aires, Madrid, Città del Messico, Parigi e Shenzhen riferiscono tutti medie significativamente superiori a quella mondiale. Il 17% dei guidatori a Milano e Pechino e il 16% a Madrid e Shenzen impiegano da 31 a 40 minuti a cercare parcheggio.

In realtà, più della metà di tutti gli automobilisti in 16 delle 20 città oggetto delle indagini ha riferito livelli di frustrazione tali da spingerli a rinunciare alla ricerca di un parcheggio e semplicemente spostarsi altrove: quasi tre pendolari su quattro intervistati a Shenzhen (80%), Pechino (74%), Nairobi (76%), Singapore e Città del Messico (73%) e Madrid (69%) hanno riferito di non aver raggiunto la destinazione prevista perché hanno rinunciato a cercare parcheggio. Viceversa, gli intervistati a Chicago (63%), Stoccolma (62%), Montreal (58%) e Toronto (57%) sperimentano di rado questa frustrazione.

IBM ha compilato i risultati dell’indagine del suo primo Parking Index, che prende in considerazione l’onere emotivo ed economico del parcheggio in 20 città internazionali, classificando con il numero più alto il più oneroso. L’Indice rivela un’ampia gamma di problemi di parcheggio riscontrati da città a città. Tra le città studiate, Chicago è quella che ha meno problemi di parcheggio, seguita da Los Angeles e Toronto.

È interessante notare che l’indagine di IBM ha evidenziato come gli automobilisti, sia nelle economie sviluppate che in quelle emergenti, affrontino per lo più le stesse frustrazioni al riguardo, indipendentemente da dove vivano o da quale sia il loro posizionamento nel Commuter Pain Index di recente pubblicazione.

L’IBM Parking Index è costituito dalle seguenti questioni chiave: 1) maggior tempo impiegato a cercare parcheggio; 2) impossibilità di trovare parcheggio; 3) litigi per il parcheggio; 4) multa per divieto di sosta e 5) numero di multe per divieto di sosta ricevute.

Ecco come si posizionano le città: Nuova Delh: 140; Bangalore 138; Pechino 124; Mosca 122; Shenzhen 122; Parigi 122; Milano 117; Nairobi 111; Madrid 104; Singapore 97; Città del Messico 97; Stoccolma 90; Johannesburg: 87; Londra 86; New York: 85; Montreal 85; Buenos Aires 80; Toronto 77; Los Angeles 61; e Chicago 51.

“È evidente che gli automobilisti di tutto il mondo sono alle prese con frustrazioni e problemi, non solo durante il pendolarismo quotidiano ma anche quando cercano un parcheggio”, spiega Vinodh Swaminathan, director di intelligent transportation systems, IBM. “È facile vedere come questo problema del parcheggio possa avere un impatto negativo sulla produttività dei cittadini e sulle opportunità economiche in una città. La capacità di combinare le informazioni sui trasporti con una migliore comprensione delle esigenze di parcheggio dei propri cittadini può aiutare le città non solo ad abbinare meglio l'offerta di parcheggio alla domanda dei pendolari, ma anche a prevedere ed evitare gli ingorghi, nonché a effettuare interventi significativi per ridurre la congestione”.

Un’istantanea dell’indagine:
* A livello globale, un intervistato su quattro (27%) ha dichiarato di essere stato coinvolto, nell’ultimo anno, in una lite con un altro automobilista in merito a un parcheggio. Gli automobilisti di Nuova Delhi (58%), Bangalore (44%), Nairobi (43%) e Milano (37%) sono stati i più “accesi” nelle discussioni per un parcheggio. L’indagine indica che gli automobilisti più miti, almeno quando si tratta di evitare liti per il parcheggio, sono quelli di Chicago (89%), Los Angeles e Stoccolma (87%), Montreal (85%) e Singapore (83%).
* Nove intervistati su dieci a Madrid e Johannesburg hanno dichiarato di non avere ricevuto multe per divieto di sosta nell’ultimo anno, ponendosi significativamente al di sopra della media globale. Chicago, Los Angeles e Nairobi li hanno seguiti a ruota.
* Anche se la maggior parte degli automobilisti a Bangalore (70%), Mosca (69%) e Parigi (62%) afferma di non aver ricevuto multe nell’ultimo anno, riesce comunque a collezionare il maggior numero di multe per divieto di sosta -- 9 (Bangalore), 8,5 (Mosca) e 7 (Parigi).
* A livello globale, gli automobilisti hanno trascorso in media 20 minuti alla ricerca di un posto per il parcheggio. Gli automobilisti africani hanno registrato in media sia il tempo più lungo che il più breve per la ricerca di un parcheggio nell’ultimo anno, rispetto alle altre 18 città: Johannesburg in media 12,7 minuti e Nairobi in media 31,7 minuti.
* Il 13% degli automobilisti di Nairobi riferisce di aver girato per più di mezzora alla ricerca di un parcheggio nell’ultimo anno. All’altro capo dello spettro, ai cittadini di Chicago (28%), Montreal (24%) e Stoccolma (24%) è andata molto meglio: hanno infatti trovato un posto in meno di cinque minuti.

IBM Parking Survey
L’indagine globale sul parcheggio di IBM, che ha intervistato 8.042 pendolari in 20 città del mondo, fa parte dell’indagine annuale IBM Commuter Pain, condotta per comprendere meglio gli atteggiamenti dei consumatori sulla congestione del traffico, in un momento in cui la questione raggiunge le proporzioni di crisi a livello mondiale e i più elevati livelli di emissioni delle auto sollevano timori per l’ambiente. Questi eventi influiscono sulle comunità in tutto il mondo, dove le pubbliche amministrazioni, i cittadini e le organizzazioni del settore privato guardano oltre i rimedi tradizionali, come la creazione di nuove strade, per invertire l'impatto negativo dell'aumento della congestione del traffico.

I risultati della Commuter Pain Survey saranno utilizzati per valutare i timori dei cittadini riguardo al parcheggio, al traffico e alle problematiche dei pendolari; per potenziare soluzioni di trasporto più intelligenti, come sistemi di previsione del traffico e pedaggio intelligente, pedaggio urbano, gestione avanzata del traffico e del parcheggio, gestione integrata delle tariffe; e serviranno da base per sperimentare nuovi approcci al miglioramento dei trasporti.
IBM collabora con città, pubbliche amministrazioni e altri attori in tutto il mondo per rendere i loro sistemi di trasporto più intelligenti. I sistemi di trasporto più intelligenti possono aiutare a garantire un flusso più regolare del traffico e dei mezzi pubblici, prevedere e migliorare gli ingorghi in anticipo, ridurre le emissioni e aumentare la capacità dell'infrastruttura.

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