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Google e Intel insieme per la nuova generazione di computer a basso consumo

La collaborazione si sta sviluppando attorno alla piattaforma Android e sui chip Haswell, puntando al 2013
La collaborazione con Google, presentata direttamente dal CEO di Intel Paul Otellini, si sta articolando attorno alla nuova tipologia di gestione energetica della piattaforma per gli Ultrabook concepita per gli utenti “always-on” e “always-connected” (sempre disponibili, sempre connessi).

Nel corso della presentazione della collaborazione, Paul Otellini ha puntato il dito sull'interpretazione di quello che sarà l'IT nel prossimo futuro: "L’informatica è in continua evoluzione con livelli di richieste senza precedenti. Anche l'affermarsi del Cloud Computing con i servizi che vengono acceduti tramite dispositivi client molto diversi da quelli del passato, sta creando opportunità decisive per il settore. Intel continua ad innovare e sta collaborando con i propri partner al fine di offrire esperienze di computing più mobile, più sicure e senza soluzione di continuità. Sono contento delle nuove esperienze che saranno rese disponibili con l'intera gamma di dispositivi, e siamo solo all'inizio ”.

Crescita in un nuovo segmento di mercato

Per soddisfare l'obiettivo strategico di far crescere il business di Intel in segmenti adiacenti del mercato del computing, Otellini ha illustrato l'impegno recente dell'azienda nell’accelerare la propria presenza nel settore degli smartphone, mostrando un progetto di riferimento di un form factor basato sul processore Intel Atom funzionante sulla piattaforma Android. La collaborazione diretta tra Google e Intel accelererà il time-to-market degli SmartPhone basati su tecnologia Intel che girano sulla piattaforma Android, consolidando le iniziative di collaborazione già esistenti che comprendono Chrome OS, la Google TV e il Software Development Kit (SDK) e il Native Development Kit (NDK) Android.

Spingere i limiti del basso consumo per gli Ultrabook e non solo

Otellini prevede che i sistemi Ultrabook offriranno un’esperienza più soddisfacente e completa. L'azienda sta collaborando con i partner del settore per fornire, a partire dalle prossime festività, prodotti in fasce di prezzo mainstream per questa nuova categoria di dispositivi di elaborazione complementari ancora più sottili ed eleganti.
Il CEO di Intel ha dichiarato che i progettisti dell'azienda velocizzeranno ulteriormente l'innovazione degli Ultrabook - all'inizio del prossimo anno - grazie alla tecnologia “Ivy Bridge” a 22 nm di Intel e al contributo dei rivoluzionari transistor tri-gate 3D di Intel.

In parallelo, Intel sta lavorando intensamente anche con Microsoft per sfruttare al meglio le future opportunità offerte da Windows 8 per i Tablet, i dispositivi ibridi ed i nuovi form factor come gli Ultrabook.

In tale constesto si colloca anche la nuova categoria di gestione energetica delle piattaforme in fase di sviluppo per i prodotti “Haswell” del 2013 destinati alla categoria degli Ultrabook. Si prevede che le innovazioni a livello di tecnologia del silicio e progettazione della piattaforma riducano il consumo energetico della piattaforma in stato di inattività di oltre 20 volte, rispetto ai design attuali, senza compromettere le prestazioni di elaborazione. Otellini prevede che queste modifiche progettuali, abbinate alla collaborazione del settore, renderanno possibile una durata della batteria in standby di oltre 10 giorni entro il 2013. Queste innovazioni contribuiranno a rendere disponibile un computing di tipo “always-on” e “always-connected”, in cui gli Ultrabook rimarranno connessi anche in modalità standby, mantenendo sempre aggiornati e-mail, social media e contenuti digitali.

Guardando ancora oltre nel futuro, Otellini prevede che l'innovazione delle piattaforme a livello energetico raggiungerà livelli oggi difficili da immaginare. I ricercatori Intel hanno creato un chip che consente a un computer di avviarsi utilizzando una cella ad energia solare delle dimensioni di un francobollo. Denominato “Near Threshold Voltage Core”, questo chip di ricerca dell'architettura Intel sposta i limiti della tecnologia dei transistor, portando il consumo di energia a livelli incredibilmente bassi.

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