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In soli 10 anni, Wikipedia ha cambiato l'industria delle enciclopedie, il modo di fare ricerche, ma soprattutto il modello per "fare cultura"

Il 15 gennaio, il sito fondato da Jmmy Wales è divenuto il punto di partenza per ogni ricerca, ma ha dimostrato che il modello "partecipativo" può portare a risultati di qualità superiore nella creazione e nella diffusione dellla cultura

In casa ho una Treccani, dono di mio nonno scomparso nel 1980: occupa una parete, con tutti i suoi preziosi volumi impolverati e pressoché mai consultati. Uno dei più consistenti - anche per il peso - simboli di un modo di fare cultura ormai del tutto passato. Già, perché chiunque di noi abbia bisogno di un'informazione, come punto di partenza ormai usa Wikipedia - che è pubblicata in 279 lingue (!), con nella versione in inglese oltre 3,5 milioni di voci, più di un milione in francese e tedesco, oltre 700mila in italiano, spagnolo, polacco, portoghese... - pensando di approfondire quanto trovato attraverso una navigazione mirata nel Web.

Di fatto, quindi, in soli dieci anni ha cambiato le nostre abitudini radicate nel tempo, divenendo un punto di riferimento mondiale per chiunque cerchi informazioni. Ma dal mio punto di vista, il merito principale di Wikipedia è aver "inventato" un modello partecipativo nella generazione dei contenuti, andando ben oltre i limiti delle pur rispettabilissime redazioni dei principali produttori di Enciclopedie a livello mondiale. Già, perché con il suo modello partecipativo non solo permette di fruire di competenze distribuite di primissimo livello e di ottenere informazioni e contenuti di prima mano, spesso attualissimi, ma di fronte ad uno stesso problema-evento offre la possibilità di disporre di diversi punti di vista. Ad esempio, in qualsiasi guerra o confronto più o meno armato tra due opponenti, è in Wikipedia è in grado di dar voce ad entrambe le parti, ciascuna delle quali ha naturalmente delle proprie ragioni da difendere. E questo è un valore inestimabile, difficile da ottenere quando a produrre un contenuto è un'unica redazione che per quanto oggettiva, partirà sempre da proprie posizioni.

Wikipedia è anche l'esempio di un giovane imprenditore che non si arrende al primo colpo, ma usa l'insucceso come esperienza sulla quale ripartire evitando di ripetere gli errori commessi. E questo è il significato della Tenacia, caratteristica principe di qualsiasi buon imprenditore. Jimmy Wales, infatti, prima di fondare Wikipedia aveva creato Nupedia che aveva sempre l'obiettivo di divenire un'enciclopedia universale su Web, ma era dondata su un modello simile a quelli del passato, con una rigida organizzazione interna responsabile della generazione dei contenuti. Perdendo così sia la possibilità di sfruttare le "intelligenze distribuite" su scala planetaria, sia la possibilità di disporre di contenuti di altissima qualità a bassissimo costo.

wales jimmy

Classe '66 - ovviamente la fonte di questi dati è Wikipedia - Jimmy Wales è nato a Huntsville, Alabama, ma oggi vive a St. Petersburg, in Florida. Conseguita la laurea ed il Master in scienze finanziarie, ha lavorato a Chicago in un'azieda di Trading di Borsa. Nel 1996, insieme a due soci, ha fondato un primo sito internet - Bomis - che gli è servito da base per maturare l'idea di Wikipedia, creata nel 2001 assieme a Larry Sanger e altri soci.

Il concetto di Wiki - ovvero di una sorta di "lavagna condivisa sulla quale tutti possono scrivere" - alla base dell'enciclopedia creata da Wales è in realtà stato derivato da un'idea di Ben Kovitz, uno dei creatori dell'Extreme Programming, che l'aveva creata per condividere gli stati di avanzamento dei progetti e le informazioni tra tutti i membri del Team, ad integrazione dei classici "Standing Meeting" quotidiani. Da qui, la possibilità di creare una nuova voce nell'Enciclopedia, nella quale poi ciascuno può inserire propri contributi. Per il resto della storia rimandiamo proprio alla fonte, ma alcuni elementi vanno qui ricordati:

Wikipedia è oggi stabilmente tra i primi cinque siti più visitati del mondo, con 400 milioni di visite al mese!
Ogni 3 accessi su Internet, in media almeno uno si indirizza su Wikipedia.

Se una volta il riferimento per l'enciclopedie era la Britannica, con la digitalizzazione, usando un approccio simile ma arricchito delle capacità multimediali del mezzo è nata Microsoft Encarta. Oggi entrambe sembrano appartenere al passato, proprio per il modello aperto scelto da Wales per la sua creatura.

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