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I CIO? Debbono cambiare stile, se vogliono sopravvivere nell'Era Digitale. Parola di Gartner!

I dati della 2015 Worldwide CIO Survey  presentati al Gartner Symposium/ITxpo di Barcelona, attualmente in corso, parlano chiaro: oltre alle tecnologie e agli approcci, i CIO debbono cambiare il proprio stile di Management.

L'impatto della "rivoluzione digitale" continua a propagare i propri effetti sui modelli di business, sulle attività operative, sulle tecnologie e, non ultime sulle strutture organizzative e sui comportamente. Sono sotto gli occhi di tutti gli effetti della Digital Disruption che sta profondamente cambiando i sistemi di pagamento e di navigazione, il settore del turismo, quello dei giochi o, con l'Internet delle Cose, quelli delle produzioni industriali e dei sistemi controllo, giusto per citarne alcuni, ben sintetizzati in questo video di pochi minuti: https://www.youtube.com/watch?v=FV_YXaGSo3w&feature=youtube_gdata.

Il punto è che tuttavia, andando ben al di là degli aspetti operativi, ad esser messe in discussione sono soprattutto le organizzazioni, l'esistenza di alcune imprese ed i ruoli all'interno di esse. Stando ai dati dell'indagine condotta da Gartner su quasi 3.000 CIO di varie aziende di diverse parti del mondo, è risultato che il 76% di essi deve modificare il proprio stile di Leadership, se vogliono sopravvivere nell'era digitale, con il 74% ormai direttamente o indirettamente coinvolto, ad esempio, in progetti di IoT (Internet of Things - Internet delle Cose). Un ambito molto lontano da quello dei documenti - spesso ancora cartacei - tipo ordini, fatture, Report di analisi e controllo di gestione, protagonisti della precedente era degli ERP (Enterprise Resources Palnning) e dell'automazione dei processi di gestione.

Aron-DaveNel mondo digitale, lo stile di Management basato su Commando e Controllo non funziona" è il commento di Dave Aron, Vice President e Gartner Fellow. “Anzi, può addirittura risultare comtroproducente. Gli attributi sui quali occorre far leva per esser Leader di successo sono capacità di Visione e saper Motivare. I CIO devono rassegnarsi e passare dal vecchio atteggiamento basato sul controllo, a quello basato sulla Vision. Nel Vecchio Continente, ben il 65% dei CIO hanno dichiarato di esser consapevoli di questo, per cui sentono la necessità di forzarsi a ridurre la propria propensione a esercitare funzioni di comando, mentre il 45% sentono il bisogno di sviluppare le proprie capacità di Vision.

La ricerca di Gartner ha coinvolto per la precisione 2.810 CIO di 84 diversi Paesi del mondo, responsabili di quasi 400 miliardi di dollari di budget per l'IT.

Sebbene cruciale per la sopravvivenza delle aziende e degli stessi CIO all'interno delle proprie organizzazioni, la trasformazione del ruolo non si può improvvisare: richiede molto tempo, in quanto si tratta di acquisire una posizione basata sull'autorevolezza e non più sull'autorità. Gestire una Direzione Sistemi risulta infatti molto complesso e per di più sempre più difficile: confrontando i dati dell'indagine 2011 con quelli attuali, risulta che i CIO stanno dedicando alla gestione operativa delle proprie Direzioni il 5% di tempo in più. Tempo che ovviamente viene sottratto alle attività di studio, previsione, pianificazione.

Per Graham Waller, Vice President e Executive Partner del Gartner Executive Programs, “I CIO dovrebbero dedicare più tempo a sviluppare le proprie capacità di Leadership. Abbiamo infatti rilevato che i CIO di maggior successo hanno delegato a un proprio stretto collaboratore la gestione dei problemi correnti, riservandosi così una maggior dispnibilità per confrontarsi con il Top Management delle proprie organizzazioni, con i clienti, gli utenti. In EMEA, questa è una pratica che sta diffondendosi sempre di più, con il 51% delle aziende che l'anno già adottata.

Oltre a gestire la Direzione Sistemi, i CIO dovrebbero mantanersi costantemente aggiornati sui trend del mondo digitale, investendo anche una parte delle risorse disponibili in studi, esperimenti, progetti pilota. Questo vuol dire spostare la focalizzazione dai "sistemi tradizionali", al "mondo digitale" che ormai sta impattando pesantemente in tutte le aree operative delle aziende.

C'è tuttavia il rischio che il CIO perda il suo ruolo di "innovatore", scavalcato da altre funzioni aziendali più attente all'evoluzione digitale. Ad esempio, solo il 42% degli intervistati hanno dichiarato di ritenere di avere la piena responsabilità nelle aree di digitalizzazione delle proprie imprese. Molto spesso, a guidare le operazioni inerenti la digitalizzazione si posizionano direttamente i CEO che vi attribuiscono un ruolo cruciale per il futuro delle imprese che conducono.

I CIO devono considerare le tecnologie come un fattore abilitante per cavalcare la rivoluzione digitale

Già da qualche tempo, in Gartner si è diffuso il concetto di Nexus of Forcem nel quale confluiscono le piattaforme Cloud, le tecnologie Mobile, i Social Media e la gestione dei dati. Ciò che i CIO dovrebbero fare è considerare questi elementi non come parte di una naturale evoluzione tecnologica, ma come fattori abilitanti per la piena adozione ed il miglior utilizzo delle tecnologie digitali e delle opportunità che offrono. In tal modo, anziché subire  cambiamenti, si possono porre alla loro guida, combinandovi il passato, il presente ed il futuro. Ad esempio, il 74% dei CIO europei hanno affermato di considerare l'Internet of Thing come un tema da affronare con elevata priorità, con molti di essi che vi hanno già avviato progetti e sperimentazioni.

La digitalizzazione trascina anche la necesità di attrezzarsi per gestire Big Data, analizzandoli con i nuovi strumenti di Analytics, trasferendo le priorità dall'esame dei dati del passato, tipicamente basato sulla generazione di Report, alla previsione degli andamenti futuri, utilizzando le tecniche di analisi predittiva. Cosa che stanno già considerando l'80% dei CIO, con il 77% che vi ha avviano sperimentazioni o progetti pilota. Questo nonostante che il 91% dei CIO sia perfettamente consapevole che questo percorso esporrà i sistemi, e l'azienda nel suo insieme, a nuovi rischi, gran parte dei quali ancora da percepire, individuare, mitigare.

La presentazione, con molte altre considerazioni, è visibile sul canale di Gartner su YouTube a questo indirizzo: http://bit.ly/1natQ3r.

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