Menu

Innovazione Tecnologica & Sociale per il Benessere (56)

Alberto Onetti fa a SMAU il punto sull'Open Innovation in Italia

Tracciare i confini dell'Open Innovation è molto difficile, se non impossibile, in mancanza di una sua precisa definizione, ma su alcuni punti le idee sono sempre più chiare...

Onetti Alberto SMAU2019Tra i convegni di apertura della nuova edizione dello SMAU di Milano, una nota significativa è stata offerta dal prof. Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge, ponte per l'innovazione e nuove imprese tra l'Italia e la California, ma non solo.

Celebrare l'Open Innovation come fenomeno da incentivare e perseguire penso sia molto pericoloso: oltre un anno fa, scrivevo in questo stesso blog che "considero l'Open Innovation come un modo molto vantaggioso per le aziende di spostare i rischi di ricerca e innovazione all'esterno dei propri confini, sfruttando cinicamente l'entusiasmo di giovani intraprendenti alle prese con le difficoltà di trovare posti di lavoro dignitosi".... Per di più, aggiungevo che "dietro l'Open Innovation e il mondo delle start up, "è nata un'articolata filiera industriale pronta a spartirsi ogni possibile successo a fronte di investimenti risibili...".

Questo per evidenziarne i rischi e gli aspetti negativi. Considerandone gli aspetti positivi emergono invece le opportunità di innescare nuove idee in ambienti consolidati per loro stessa natura piuttosto restii ai cambiamenti e, per di più, cogliere l'opportunità di contaminare in modo trasfersale le imprese con approcci multiculturali che possono consentire di approcciare i problemi in modo diversi, aprendo fronti altrimenti difficilmente immaginabili. Così, il settore è andato avanti e il prof. Onetti a SMAU ne ha tracciato con dovizia. di particolari l'evoluzione attuale di questo fenomeno, cercando anche di darne una rappesentazione quantitativa.

"A Mind the Bridge, mettendo a sistema sia l'esperienza di lavoro fatta con innovation leader a livello mondiale sia il patrimonio di dati che abbiamo raccolto ed analizzato organizzando dal 2016 i "Corporate Startup Stars Awards" con il supporto della Commissione Europea, abbiamo implementato una nostra metodologia esclusiva su oltre un centinaio di aziende italiane - di diversa dimensione e settore, - per verificare la loro "attitudine" all’Open Innovation." - è l'apertura del discorso del prof. Onetti. - "I risultati di questa analisi sono sintetizzati dalla Matrice di “Open Innovation Readiness”, che considera e pesa sia fattori di innovazione “interna” (strategia, organizzazione, processi, cultura) che “esterna" (azioni e risultati)."

La matrice evidenzia quindi 4 “tipologie” di approcci all'Open Innovation:Open Innovation In Italia Report 2019

  1. Open Innovation NEWCOMER: aziende che si sono appena avvicinate all’Open Innovation e di conseguenza non hanno ancora strutture dedicate,
  2. Open Innovation TRAILBLAZER: aziende che hanno avviato azioni di Open Innovation senza tuttavia avere piani e strutture dedicate.
  3. Open Innovation CHALLENGER: aziende che si stanno strutturando per lavorare con le startup ma che devono ancora produrre risultati.
  4. CORPORATE STARTUP STAR: aziende propriamente strutturate che producono risultati concreti in termini di collaborazione con le startup (collaborazioni commerciali, investimenti, acquisizioni).

Le conclusioni del prof. Onetti indicano che: "Dall’analisi emerge chiaramente come le principali aziende italiane (tranne alcune limitate eccezioni) si distribuiscano nella parte sinistra della matrice: ciò significa una prevalenza di aziende che si sono appena affacciate al mondo delle startup oppure che hanno iniziato a organizzarsi per fare innovazione in modo più strutturato. Confrontando l’Indice di “Open Innovation Readiness” (l’indicatore sintetico che viene generato dalla media delle valutazioni dei fattori “Internal" ed “External”) le aziende Top 12 italiane riportano uno score medio di 2.7 contro il 4.3 registrato dalle Top 12 europee. Divario che aumenta ulteriormente se si estende il confronto alle Top 36 (2.0 contro 3.8). I dati italiani fotografano la situazione di un sistema industriale che si è appena affacciato all’Open Innovation e alla collaborazione con le startup. Mi attendo tuttavia che, nei prossimi anni, un numero crescente di imprese possa spostarsi sulla matrice verso l'alto e a destra . Affinchè questo avvenga le imprese devono dotarsi di strategie e strutture dedicate e soprattutto adottare un approccio di scouting su scala internazionale. Difatti l’ecosistema italiano delle startup è ancora troppo poco maturo per poter soddisfare i bisogni di innovazione delle nostre imprese che, di necessità, devono guardare al resto d’Europa, agli Stati Uniti e a Israele."

Leggi tutto...

Shopping di Natale? Via Web conviene!

Idealo, noto sito di comparazione prezzi, prevede che saranno ben oltre i 9 milioni del 2015 gli italiani in caccia di regali natalizi via Internet. In cima alle preferenze, ancora una volta l'Hi-Tech e il gaming. Forte successo delle giornate di sconti speciali come il Black Friday che ha registrato un brillante +53% rispetto all'anno scorso.

Leggi tutto...

Open Innovation: cresce l'interesse, ma prevale la cautela

Solo il 18% delle aziende investe in startup e solo un'impresa su tre sceglie le startup come fornitori: i dati della ricerca dell’Osservatorio Digital Transformation Academy della School of Management del Politecnico di Milano. Budget per la trasformazione digitale in crescita dello 0,5% per le Direzioni ICT delle imprese, superati dal +8% da quelli delle Direzioni Operative. In tutti i casi, la propensione al rischio rimane modesta.

Leggi tutto...

Enterprise Social Intelligence: ascolto della rete e analisi dei Listening Tool

Nel processo di Enterprise Social Intelligence (ESI), la fase di ascolto della rete - ovvero di raccolta dei dati relativi a citazioni, commenti, sentiment - assume un ruolo fondamentale. Analizzare dati incompleti, inattendibili o sbagliati non può infatti che portare a conclusioni errate. I Tool disponibili sono tanti, gratuiti e a pagamento, ma per sceglierli bisogna conoscerli e avere dei precisi criteri di selezione...

Leggi tutto...

Enterprise Social Intelligence: dall'Ascolto della rete, alle Azioni dettate dalle Strategie

I Social Media proliferano e si espandono: Facebook, Twitter, Linkedin sono ormai divenute le piazze dove per qualsiasi azienda "bisogna esserci". Ma come definire strategie, contenuti e canali, valutandone i ritorni sia in relazione alla propria clientela che ai concorrenti? Le risposte sono compito dell'emergente Social Intelligence.

Leggi tutto...

Sempre più dura per i "piccoli commercianti" vecchio stampo. Il Digital Retail Marketing pronto ad assestargli la mazzata finale!

Ai Centri Commerciali, alla GDO (Grande Distribuzione Organizzata), alle reti di Franchising, all'e-Commerce a minacciare il futuro dei commercianti al dettaglio si aggiungono le nuove pratiche del Digital Retail Marketing che richiedono investimenti e competenze alla portata di pochi. Sono queste le mie considerazioni al termine del convegno sul tema promosso da Noovle in collaborazione con Gigya, Google e PWC.

Leggi tutto...

Benessere e Felicità: la Definizione di Papa Francesco

Tempo fa, ho scritto di Benessere, definendo l'indice BUD - Benessere Universale Distribuito - che dovrebbe entrare come parametro di misura di Politici e Manager d'Azienda. A definire la Felicità ci ha pensato Papa Francesco nel Suo discorso al Sinodo della Famiglia...

Leggi tutto...

Consumer & Retail Summit: ci sono ancora spazi per il commercio al dettaglio? Quali?

Il Commercio al dettaglio, complici la crisi, la Grande Distribuzione e l'e-Commerce è un pianto: ogni giorno si contano decine di chiusure di esercizi commerciali di ogni genere, con l'effetto che i centri cittadini si spopolano e le file dei disoccupati continuano a ingrossarsi. Quale futuro? Il tema è stato dibattuto da un parterre di eccezione ospite della nona edizione della manifestazione organizzata dal Sole 24 Ore, ma più che fatti sono emerse lacrime e prospettive tutte da verificarsi...

Leggi tutto...

Pagamenti digitali: Italia ancora molto indietro rispetto all'Europa

Le analisi di Verifone Italia rilevano che in Europa si fanno pagamenti in digitale 4 volte più dell'Italia con ripercussioni dirette in fatto di efficienza, sicurezza, rapidità e praticità d'uso. Nuove opportunità per operatori, esercizi commerciali e consumatori.

Leggi tutto...

LibreOffice 5: l'ho installato su Windows 10. Ottimo!

Più o meno contemporaneamente al rilascio del nuovo Microsoft Windows 10, è arrivata la nuova versione di LibreOffice, la suite di Office Open Source, disponibile anche su Linux e MacOS X. Interfacce rinnovate, molte funzionalità e qualche (piccolo) problema...

Leggi tutto...

Giorni contati per le tradizionali linee telefoniche?

Anche per le linee telefoniche di tipo tradizionale (PSTN) è giunto il momento di lasciare il passo ai sistemi aperti basati su Web, IP e servizi Internet di nuova generazione, sorpassate dalle forti riduzioni dei costi e della complessità che se ne può trarre.

Marcello Levi, 3CX Italia

Leggi tutto...

Device ibridi pigliatutto. per Gartner, crescita del 70% nell'ultimo anno, toccando quota 21.5 milioni a livello mondiale. Asus primo, inseguita a distanza da Lenovo, Hp e Microsoft.

PC, Laptop, Netbook, Notebook, Desktop, Tablet? Basta, non ce n'è più per nessuno! I dati pubblicati da Gartner come consuntivo dell'ultimo anno e proiezione a fine 2015 indicano che tutti questi sono destinati ad esser sostituiti dalla nuova generazione di Hybrid Device, più polivalenti, potenti e ultraleggeri, che già oggi valgono il 12% del totale delle vendite...

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.