Menu

FaceBook Mi Piace: I Top 20 della Classifica Mondiale. Come arrivarci? Parte 1: il Top dei Top

Avere popolarità su FaceBook (FB) è come esser popolari in una nazione che conta 1 miliardo di abitanti: può dare grandissime soddisfazioni, ma non ci si arriva per caso... Vediamo le strade seguite da chi ha scalato la vetta e conta milioni di Fan e di "Mi Piace"

Di come avere successo su FaceBook collezionando "Mi Piace" sulla propria pagina abbiamo già parlato in un paio di altre occasioni introducendo tale argomento con i titoli "Prendere tanti "Mi Piace" su FaceBook" e "Prendere "Mi Piace" su FaceBook in Modo Sistematico".

A questo punto, una domanda a bruciapelo: chi è il più popolare in assoluto su FaceBook? E chi sono i primi 10, 50, 100? Si possono valutare anche per categorie, che so "imprese", "politici" o "persone"?

A tutte queste domande risponde il sito PageData.com con statistiche dettagliate e sempre aggiornate.

La cosa può esser considerata una bella curiosità, ma in realtà può servire da insegnamento sia per chi su FaceBook non è ancora presente, mentre ci sono i suoi concorrenti, sia per chi vorrebbe scalare le classifiche della popolarità per trarne profitti tangibili sul piano economico, o anche solo per soddisfazione personale.

A questo tema ho quindi deciso di dedicare alcuni approfondimenti, suddividendo la tematica in 3 capitoli diversi e per ciascuno dei quali, osservando le posizioni dei Top e i contenuti che pubblicano, trarre indicazioni su come emularne il successo.

In questo primo pezzo prendo in esame la classifica assoluta dei primi 20 a livello mondiale. A seguire, mi concentrerò sui singoli individui - esaminando le classifiche dei Blog e dei siti personali - sulle aziende e, da ultimo, sui politici. Discorsi analoghi possono tuttavia esser applicati anche ad altri segmenti di "popolazione FaceBook" tipo le compagnie di assicurazione, le banche, i grandi marchi della moda e così via.

Una sola domanda, prima di entrare nel merito dei questa breve analisi: perché voler essere in cima alle classifiche della popolarità?

Beh, qui le risposte possono esser molte, ma la verità è una sola: si tratta di un importante canale di comunicazione che ogni azienda può pensare di utilizzare seguendo proprie strategie per creare, coltivare o anche semplicemente mantenere delle relazioni con il proprio pubblico di ammiratori, clienti, utenti, votanti. La risposta più corretta a questa domanda è quindi "dipende", avendo tuttavia la piena consapevolezza che "serve", purchè inserito in un preciso programma di azioni.

Perché su FaceBook e perché in cima alla classifica dei Mi Piace?

La prima considerazione da fare è cos'hanno in comune tutti questi personaggi, La seconda cosa ci fanno su FaceBook, la terza come sono divenuti così popolari.

>Partiamo dalla prima: calciatori, cantanti, gruppi musicali, programmi televisivi su scala internazionale ce ne sono a bizzeffe. Come mai questi hanno riscosso un tale seguito, mentre altri - altrettanto se non più popolari - non compaiono o sono molto indietro in quanto a Fan e "Mi Piace". Osserviamo per un attimo di chi si tratta e arriviamo subito alla prima conclusione: tutti questi sono "protagonisti di emozioni", non semplici cantanti, programmi televisivi o altro. Assimilabili più a "miti" nel loro campo, che a semplici "performer". Pensiamo, ad esempio ai goal record di Messi e Ronaldo, alle code che si formano all'uscita di ogni nuova puntata della saga di Harry Potter, ai balletti del compianto Michael Jackson ed alla sua prematura scomparsa.

E in questo contesto, CocaCola si colloca in modo coerente, avendo sempre giocato a coinvolgere emotivamente i propri fan, facendo leva sui sentimenti positivi di base quali la famiglia, gli amici, lo stare insieme, l'allegria. Cosa che mi porta ad accomunare anche il lotto degli altri protagonisti della classifica, in gran parte portatori di messaggi positivi, di serenità, di emozioni.

Un ingrediente importante per aver successo su FaceBook è quindi trasmettere e condividere emozioni positive, facendo leva sulla musica, sulle immagini, sui messaggi. 

Già, ma Cosa ci Fanno Costoro su FaceBook?

Semplice: alimentano il mito, offrendo ai fan indiscrezioni e spunti per rinnovare la relazione, ma anche lasciando ai fan uno spazio ove autoalimentare il credo nel loro mito, scambiandosi informazioni, pareri, emozioni. E attraverso questo canale generano le aspettative per trasformare ogni nuovo prodotto, concerto, spettacolo in un evento, prima ancora che inizi. Una preziosa cassa di risonanza che comincia a suonare e a generare i propri effetti prima ancora che qualsiasi cosa avvenga. Lo definirei un generatore di aspettative, un amplificatore di emozioni, un canale di comunicazione bidirezionale sempre aperto, utilizzabile per coltivare il mito, ma anche per cogliere in tempo reale segnali ed indicazioni dal pubblico.

Non ultimo, FaceBook diventa per costoro un potenziale canale commerciale per vendere biglietti, oggetti ricordo, prodotti correlati alla propria area primaria di attività - tipo i dischi per i cantanti - o che ne portano il marchio (magliette, penne, poster, ...).

Come Sono Divenuti Così Popolari?

La domanda in realtà è mal posta: popolari, questi protagonisti della classifica dei Top Mi Piace di Facebook, lo sono divenuti per meriti propri chi cantando, chi facendo goal, chi raccontando storie. Ma il punto è un altro: come hanno acquisito tale popolarità di Facebook? L'ingrediente di base l'ho già evidenziato: "emozionando" i proprio pubblico e trasmettendo segnali positivi e di serenità.

In concreto, però questo vuol dire tante cose che su Facebook possono essere espresse in questi termini:

1. I testi sono sempre brevissimi, accompagnati da immagini "ad effetto": fotografie, filmati, disegni, caricature, cartelloni. (In questo, Lady Gaga docet).

2. Le pagine sono connesse agli "store" dei protagonisti sui quali i fan possono fare i loro acquisti.

3. La frequenza di pubblicazione dei contenuti non è ossessiva, ma continua: in media 1 o al massimo due post "a settimana".

4. Su Facebook vengono pre-annunciate le uscite di nuovi album, video, contenuti con la possibilità di vederli in anteprima.

5. Spesso vengono lanciati "appelli" per cause umanitarie che fanno leva sull'emotività dei fan per stimolarli ad una qualche azione per sentirsi a loro stessa volta "protagonisti".

6. Non ci sono (quasi) mai repliche ai commenti, al massimo dei ringraziamenti per dimostrare (...o far credere...) che sono stati letti.

7. Alcuni post sono relativi alla vita privata del protagonista: una vacanza, un abito, un incontro.

8. Nei post non si parla solo dei protagonisti, ma essi stessi menzionano altri, eventi o iniziative che li hanno emozionati, con l'intento continuo di condividere con il proprio pubblico sensazioni e pensieri.

Declinare queste indicazioni a proprio favore

Come visto, tutti questi personaggi la popolarità se sa sono guadagnata al di fuori di FaceBook, mentre FB viene utilizzato per ampliarne il mito e mantenere un contatto continuo con il proprio pubblico.

Ciascuno di noi - persone o imprese - ha un "proprio pubblico". Magari di dimensioni modeste, ma pur sempre rappresentativo del proprio ambiente. Di conseguenza, possiamo far nostre le indicazioni estratte dall'osservazione delle pagine dei Top dei Top, in questo modo:

1. Pubblicare con una certa frequenza, senza però oltrepassare i limiti di tolleranza valutabili in 1 post al giorno. Allo stesso modo, cercare di non scomparire per lungo tempo, quindi per più di un paio di settimane.

2. Pubblicare contenuti che "emozionino", per "condividere delle cause", per condividere informazioni. Evitare di pubblicare cose banali prive di alcun valore per il lettore.

3. Prendere lezioni da Twitter: testi brevi, al massimo dei titoli che rimandino ad un proprio Blog dove approfondire l'argomento proposto, corredando sempre i post di un'immagine correlata o "ad effetto".

4. Chiedere in modo esplicito - quando è il caso - di cliccare "Mi Piace" sul Post o sull'intera pagina, motivando il lettore a farlo con argomenti concreti: solidarietà, condivisione, accettazione, gratitudine...

5. Se si ha un'azienda, evitare di pubblicare unicamente contenuti relativi alla propria offerta commerciale: al massimo alternarli uno ogni 4/5 con altri contenuti di interesse per i lettori nel target, eventualmente girando attorno all'argomento con suggerimenti, particolarità, trucchi.

6. Evitare SEMPRE di entrare in polemica aperta con chi commenta. Al massimo, dare una risposta, ma non inserirsi in antipatiche sequenze di botta/risposta che non portano da nessuna parte. Oltretutto, spesso saranno gli altri "Fan" a replicare ai commenti negativi o a inserirsi nella polemica, aprendo un confronto tra terzi che è sempre più positivo che non "combattere" in prima persona. Per di più, in caso di attacchi diretti, non rispondere mai a botta calda: si rischierebbe di compromettere la propria immagine nei riguardi dell'intera comunità. Rispondere quindi mantenendo sempre un atteggiamento totalmente positivo e molto fair play, ringraziando gli interlocutori per i loro contributi.

7. Lasciare spazi aperti di discussione, non solo senza mai entrare in polemica con i commentatori, ma lasciando correre le discussioni da sole intervenendo solo dopo un po' di tempo, qualora si intenda ravvivare una discussione che sta andando ad arenarsi. Sempre che si voglia mantenerla viva....

8. A meno che non faccia parte delle proprie strategie di comunicazione, evitare di affrontare argomenti calcistici o politici con toni troppo drastici. Cosa che invece DEVE esser fatta se nella propria azione si sta scegliendo di affermarsi in un determinato contesto, così come vedremo in seguito esaminando la classifica dei Politici.

Infine, due raccomandazioni: ricordarsi che con Internet l'obiettivo non è più "generare contatti", ma "stabilire relazioni", così come i Top dei Top stanno dimostrando di fare con successo. Le relazioni sono tra persone, quindi meglio usare un tono confidenziale e personale che uno formale e distaccato. Per trasmettere e condividere emozioni servono persone, non "funzionari". Così, se non si ha tempo di farlo personalmente, avvalersi di un Social Media Manager con il quale stabilire a monte un buon feeling personale per condividerne atteggiamenti e ispirazioni, ma sfruttarne professionalità e capacità.

Alla prossima puntata 

In un prossimo pezzo affronterò in modo specifico le pagine ed i blog di persone "normali", che però sulla rete hanno conquistato molta popolarità, per poi passare in due successivi post alle aziende ed ai politici. Per non perdere nessuna delle prossime puntate, basta iscriversi gratuitamente al sito www.itware.com o attivare l'RSS su questa stessa pagina.

Piaciuto pezzo? Condividilo su Facebook, Twitter o G+ con i pulsanti che vedi qui sotto.

Commenti? Suggerimenti? Inseriscili qui, sono più che graditi!

Grazie, alla prossima!

Ultima modifica ilDomenica, 17 Giugno 2018 12:26

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Torna in alto

Cookies make it easier for us to provide you with our services. With the usage of our services you permit us to use cookies.
More information Ok