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Innovazione per Casa, Salute, Tempo Libero (23)

Gestire il Mental Load per vivere meglio, con più benessere e con maggior profitto

Uno studio appena pubblicato ha rilevato quanto il sovraccarico psicologico dato dagli impegni della vita familiare può incidere sul benessere e sulla produttività delle persone. Ridurlo il più possibile diventa quindi fondamentale!

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Già disponibili anche in Italia i nuovi cellulari Pixel 4: foto, filmati, radar, sensori e... persino un telefono!

Molto innovativi, i nuovi telefonini di Google competono con successo con gli iPhone 11 di Apple

Google Pixel 4 e 4 XLI due modelli del nuovo cellulare di Google, chiamati rispettivamente Pixel 4 e Pixel 4 XL, non sono certo a buon mercato, andando da un minimo di 759€, a 999€ e oltre in base ai modelli e alle capacità di memoria, ma costituiscono una alternativa estremamente valida agli ultimi iPhone presentati da Apple.

La differenza tra i due modelli, come ormai tradizione per tutti i produttori, si basa sulle dimensioni degli schermi e di conseguenza degli apparati nel loro insieme. Così, il modello 4 pesa 162 grammi, è largo 68,8 millimetri, lungo 147,1 e spesso 8,2, mentre il modello 4 XL pesa poco di più (193 gr.), è leggermente più largo (75,1 mm) e più lungo (160,4 mm), mentre lo spessore risulta invariato rispetto al modello più piccolo.

In Italia, la linea di cellulari Pixel di Google, fino a oggi, non ha conquistato grandi quote di mercato, probabilmente non essendo supportata dai gestori di traffico e potendo essere acquistati unicamente attraverso lo Store OnLine di Google, ma sul versante delle prestazioni si collocano indubbiamente tra i migliori apparati oggi in commercio.

L'attenzione dei produttori di cellulari si è orientata ormai da tempo su caratteristiche che vanno ben oltre l'effettuazione delle telefonate. Così, a farla da padrone sono le capacità delle fotocamere, la disponibilità di sensori più o meno intelligenti e funzionalità innovative destinate a cambiare il nostro rapporto con i telefonino. E i Pixel 4 e 4XL non si sottraggono a queste dinamiche, aprendo frontiere fino ad oggi poco praticate e conosciute.

Concentriamo quindi l'attenzione su solo alcuni particolari.

Il primo è la fotocamera. Anzi, no, le fotocamere: ne abbiamo 2 sul retro e una sul fronte. Capaci di scattare fotografie di notevole qualità e ad alta risoluzione anche nel buio pressoché assoluto, a differenza di altri cellulari tra le due fotocamere posteriori non troviamo un obiettivo grandangolare, ma un teleobiettivo con il quale Google dimostra di poter fotografare persino la volta stellata.

Le caratteristiche tecniche delle due fotocamere sono rispettivamente 12 MegaPixel Dual-Pixel con pixel da 1,4micron, apertura f/1,7 e teleobiettivo 16 MegaPixel, pixel da 1 micron e apertura f/2,4. Le capacità dell'hardware sono integrate da innovative funzioni digitali tipo il Live HDR+ che evidenzia in tempo reale le correzioni che verranno applicate allo scatto, i controlli per la doppia esposizione, il bilanciamento del bianco. La fotocamera anteriore, posta all'interno del bordo superiore del cellulare a fianco di uno dei due altoparlanti (l'altro è collocato su fondo) è da 8 MegaPixel.

Per apprezzare l'elevata qualità delle foto occorre uno schermo con grande definizione. Cosa che non delude grazie allo Smooth Display dotato di frequenza di aggiornamento a 90 Hz. Ma qui, occorre fare attenzione: tale frequenza va impostata a mano configurando il telefono, anche perché in tal modo crescono considerevolmente i consumi delle batterie.

Sul Pixel 4 è stato montato uno schermo OLED da 5,7" con risoluzione FullHD+, mentre sul Pixel XL troviamo suno schermo da OLED 6,3" con risoluzione QHD+. Entrambi i modelli sono dotati anche della tecnologia Ambient EQ capace di modificare la temperatura dei colori in base alle condizioni ambientali.

A proposito delle batterie è importante sottolineare che la capacità di quelle montate sui Pixel 4 scende rispetto a quelle dei Pixel 3, fermandosi a 2800 mAh, pur mantenendo una autonomia analoga grazie alla maggiore efficienza di vari servizi, mentre quella dei modelli Pixel 4 XL cresce a 3700 mAh, risultando più adeguata ad un uso intenso del cellulare.
In ogni caso, i due modelli possono essere ricaricati rapidamente grazie ai caricabatterie ad alta capacità (18W) forniti assieme ai cellulari.

Il secondo punto che merita di esser citato è la presenza di un sistema GPS dual band che operando su due frequenze assicura una maggiore precisione nella localizzazione geografica. Attualmente, quasi tutti gli smartphone interagiscono con i satelliti in orbita sulla frequenza L1. I nuovi Google Pixel 4 e Google Pixel 4 XL sono dotati dell'hardware necessario ad utilizzare anche la frequenza L5, incrociando così i dati per risultare ancora più precisi. Apparentemente questa funzione non è ancora stata attivata, ma probabilmente lo sarà con un prossimo aggiornamento del sistema operativo.

La terza novità riguarda i nuovi sensori a infrarossi per lo sblocco del cellulare che operano attraverso il riconoscimento del viso invece che delle impronte, seguendo il percorso intrapreso da Apple già da un paio di anni. Un sistema che indubbiamente eleva la sicurezza degli accessi alle funzioni e alle APP degli smartphone sempre più utilizzati anche come strumenti di pagamento. La soluzione rilasciata da Google chiede ancora un po' di messa a punto, ma la via ormai è tracciata.

Da evidenziare anche il nuovo motore di riconoscimento vocale, capace di trascrivere in tempo reale le parole dettate. Anche in questo caso si tratta di aspettarne le naturali evoluzioni, visto che attualmente supporta solo l'inglese, mentre è stata già annunciata l'apertura ad altre lingue.

La vera novità sta nel radar

L'elemento più innovativo dei Pixel 4 è indubbiamente l'inserimento delle funzioni di radar fornite da un apposito chip sviluppato proprio a questo scopo, che viene utilizzato per rilevare i movimenti, gli spostamenti e la posizione del cellulare, risultando più preciso, con maggiore portata e meno vorace di energia rispetto ai sistemi basati sulle videocamere. Il Radar usa le onde radio a 60GHz e una bassa potenza così da non risultare dannoso alla salute, per rilevare la prossimità di oggetti, la posizione e la presenza dell'utente. Il Radar ha una visione a 180 gradi, ma non supera i 30 centimetri di portata. L'obiettivo iniziale si limita, per il momento, a consentire all'utente di interagire con il proprio telefonino e le sue APP anche senza toccarlo.

Il sistema utilizza l'innovativa tecnologia alla quale è stato dato il nome di Motion Sense che scaturisce dal progetto chiamato Project Soli avviato anni fa. Alcune funzioni sono già attive, sebbene siano ancora in piena evoluzione. Ad esempio, stando ad un decina di centimetri dall'apparecchio, si può passare da una canzone o da una foto all'altra delle proprie raccolte semplicemente sventolando la mano da destra a sinistra o viceversa (ma solo perpendicolarmente allo schermo), piuttosto che modificare il volume ruotando le dita come se si stesse azionando una rotella.

Ci sono anche alcune funzioni che cercano di interpretare e anticipare i desideri dell'utente. Ad esempio, avendo impostato la sveglia, il trillo si arresta autonomamente non appena l'utente comincia a muoversi. Se poi si allontana oltre certi limiti, spegne lo schermo per risparmiare energia, mentre se lo si sta per impugnare riattiva da solo tutte le sue funzioni.

Personalmente, considero questo solo l'inizio di un nuovo trend destinato ad esplorare non solo nuovi modi di interazione, ma anche nuove funzioni per il telefonino ancora tutte da esplorare. Al punto che mi domando: a 1.000 euro di costo e con tutte queste capacità che vanno ben oltre la messaggistica, possiamo ancora considerare questi apparati degli "smartphone"? Mi sembra che diventino più dei "Personal Assistant" con i quali si possono fare anche delle telefonate o scambiarsi dei messaggi...

In conclusione, due cellulari di grande qualità - tra i due penso sia meglio il modello XL per risoluzione dello schermo e dimensioni della batteria - che val la pena di considerare se si vuole differenziarsi dalla massa dotandosi di un telefonino che nulla ha a che invidiare agli Apple iPhone 11, ma anzi...

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Negozi e punti vendita: trasformazione subito o morte certa!

Con il lancio di Counter, Amazon dà un altro scossone alla distribuzione al dettaglio: i negozi destinati a divenire punti di ritiro prodotti. Per sopravvivere, occorre ripensarne struttura operativa e marginalità

A partire da oggi, diventa operativo in Italia e Regno Unito - per ora - il nuovo servizio Counter di Amazon Counter che consente ai clienti di ritirare i prodotti ordinati online sulla piattaforma di eCommerce direttamente da in migliaia di punti vendita al dettaglio distribuiti capillarmente sul territorio.

Come partner iniziali, Amazon ha scelto in Italia la catena di librerie Giunti e i punti SisalPay e Fermopoint. In Gran Bretagna l'operatore attivato è la catena di abbigliamento NEXT. Questo è solo il primo passo di un progetto che nel tempo sarà esteso a tutto il continente europeo e ad un gran numero di attività commerciali di diverse dimensioni.

Indubbiamente un servizio che avrà enormi ripercussioni su tutto il settore retail: mentre per Amazon e i clienti questo servizio rappresenta una grande opportunità di riduzione dei costi e di incremento nella flessibilità e nella fiducia degli acquisti online, negozi e punti vendita al dettaglio dovranno rivedere profondamente la propria struttura e i parametri sui quali basano la creazione del proprio valore aggiunto, pena la scomparsa da mercato.

In sostanza, il servizio di ritiro Counter è stato già attivato per milioni di prodotti in vendita su Amazon.it e Amazon.co.uk, sia per le spedizioni standard, sia per quelle con consegna in un giorno; ai clienti Prime anche questo tipo di consegne sarà fornito senza alcun costo di spedizione aggiuntivo, rientrando nel canone attualmente in vigore.

Amazon ha progettato e realizzato la tecnologia Counter integralmente al proprio interno, nell'ambito dei servizi Amazon Hub, per proteggerne l'innovazione e i segreti industriali che sui quali si basa, ma che divengono di enorme valore solo in congiunzione alla gestione dei magazzini automatizzati, all'integrazione con le reti di consegna e con i sistemi di confezionamento dei pacchi in messa a punto.

Effetti dirompenti sulla generazione di Valore Aggiunto di negozi e punti vendita

L’introduzione di Counter comporterà indubbiamente un forte rimescolamento dei canali distributivi, con alcuni punti vendita ingolositi dalla possibilità di attirare clienti di altri settori, puntando a fornire loro i propri prodotti e servizi. Il problema è che questo fenomeno sarà cavalcabile da qualsiasi settore si parta, con un intuibile successo per le reti distributive con marchi importanti e distribuzione capillare, dal momento che sarà poco probabile che Amazon possa affidarsi a piccoli commercianti con punti di vendita unici. Cosa che forse sarà possibile unicamente nei piccoli o piccolissimi centri, dove la grande distribuzione, i centri commerciali e le reti di franchising non sono presenti.

C'è inoltre un grave problema di marginalità: se nei negozi i prezzi dei prodotti offerti ai clienti comprendono i costi connessi al magazzino per garantire gamma e disponibilità, agli spazi di esposizione, al personale commerciale, nel momento in cui questi divengono semplici punti di consegna, la marginalità crolla per cui occorre ricostruire il valore aggiunto generato, basandosi su altri criteri, andando ben oltre la pura attività commerciale sulla quale sono arroccati da sempre. Non per nulla, i primi interlocutori scelti in Italia hanno sedi normalmente molto piccole - bassi costi di gestione degli spazi - e , come SisalPay, vendono prodotti che non rientrano nell'immenso catalogo di Amazon, andando così a rafforzare la nuova catena distributiva che si sta delineando per il prossimo futuro.

Un destino simile a quello delle filiali delle banche che giorno dopo giorno si riducono di numero e di dimensioni, con i clienti sempre più orientati a fruire dei servizi online e a recarsi in banca unicamente per chiedere consulenze o contratti da negoziarsi di volta in volta con funzionari di più alto livello rispetto ai classici sportellisti.

La trasformazione di una prima cartoleria

In occasione della presentazione dell'innovativo servizio Counter, Amazon ha invitato a testimoniare Andrea Locatelli, proprietario di Teresa, una cartoleria di Chiuduno, in provincia di Bergamo, in qualità di uno dei primi punti di ritiro utilizzati in fase di messa a punto del servizio. Il signor Locatelli ha registrato un incremento del numero dei clienti che entrano nel suo punto vendita con un effetto indiretto: i clienti che si recano nel suo negozio per ritirare i propri pacchi Amazon, spesso acquistano anche un giornale, delle caramelle o dei piccoli regali. Esattamente come ipotizzato nelle note introduttive: piccoli punti vendita i zone provinciali, che offrono prodotti alternativi a quelli normalmente venduti da Amazon: il rimescolamento dei canali distributivi, con la distruzione dei tradizionali valori aggiunti del commercio al dettaglio.

Opinione analoga a quella registrata da Roberto Leuci, titolare del Bar tabacchi Roby, punto vendita SisalPay in Corso Indipendenza a Milano: “Siamo davvero felici di poter attivare nel nostro punto vendita Counter di Amazon: un servizio estremamente utile e semplice, che siamo sicuri soddisferà un'esigenza molto sentita dai nostri clienti attuali, e aiuterà ad attrarne di nuovi. Il Bar è un luogo tradizionale di aggregazione, dove le persone del quartiere si recano per bere un caffè, pagare le bollette e scambiarsi due chiacchiere. Con Counter aggiungiamo un'ampia offerta di servizi che forniamo alla comunità e costituisce n’opportunità di sviluppo per la nostra piccola, ma preziosa impresa di famiglia, da oltre 30 anni al servizio di tanti concittadini milanesi”.

Amazon CounterPer fruire del servizio Counter, dopo aver completato l’ordine su Amazon.it o Amazon.co.uk ed effettuatone il pagamento, i clienti devono selezionare il punto di ritiro più comodo in base alle loro esigenze. Non appena l’ordine sarà consegnato presso il punto di ritiro selezionato, i clienti riceveranno una mail di notifica con un codice a barre univoco oltre all’indirizzo e agli orari di apertura del punto vendita. Da quel momento, avranno quattordici giorni di tempo per ritirare l’ordine. Una volta giunti in negozio, i clienti mostreranno il codice a barre ricevuto al personale del punto vendita che lo scansionerà e provvederà alla consegna del pacco.

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