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POS, pagamenti digitali, moneta elettronica: come andrà a finire?

Spinta dall'ambizione di cancellare l'evasione fiscale, la diffusione dei pagamenti digitali con carta di credito è un fatto certo per i siti di e-Commerce ma trova ancora molte resistenze da parte di utenti e commercianti, rendendo la società "senza contanti" una pericolosa chimera.

Ieri l'altro ho sentito alla radio un dibattito che ha coinvolto un gran numero di ascoltatori, moderato dai conduttori del programma. I due fronti principali si dividevano sull'uso obbligatorio dei POS imposto dallo Stato, con la conseguenza di gravare i commercianti di inacettabili costi per il servizio, e il desiderio di ridurre l'evasione fiscale cancellando l'uso dei contanti.

Per quanto riguarda le commissioni applicate sui pagamenti, gravate anche dei costi di noleggio o acquisto delle apparecchiature e dei canoni di abbonamento richiesti dagli operatori ritengo che se da un lato usando solo i pagamenti digitali si riducono i rischi di furto e rapina nonché le perdite di tempo connesse al versamento periodico degli incassi realizzati dai commercianti, dall'altro si impongono scelte onerose per cui il servizio fruito sembra più una tassa occulta che non un effettivo beneficio per chi lo riceve. Quindi, giudizio negativo non tanto per ciò che riguarda l'accettazione di pagamenti attraverso carte di credito, bancomat o con i borsellini elettronici connessi ormai a molti smartphone, quanto per l'imposizione di questa pratica anche nei riguardi di chi non ne avrebbe alcuna convenienza.

Allo stesso modo, giudico chimerica l'ambizione di annullare l'evasione fiscale cancellando l'uso dei contanti. Questo perché se da un lato abbiamo una grande diffusione di piccole evasioni quotidiante, dall'altro le vere evasioni si giocano su altri fronti con sedi societarie poste in modo effimero in paradisi fiscali, con operazioni finanziarie create per ridurre o azzerare l'imposizione fiscale e così via.

Gold_Coins.jpgAbolizione dei contanti? Orrore!

Sul piano operativo temo fortemente l'abolizione dei contanti poiché in tal modo si complicherebbero notevolmente operazioni correlate alla nostra vita quotidiana. Ne faccio alcuni esempi: come potrebbe dare un padre o una madre la paghetta ai propri figli utilizzata da questi ultimi per andare in discoteca, al bar o per la merendina di scuola? Dovremmo sostituirla con una sorta di carta di credito a loro uso dovendone costantemente controllare gli estratti conto? Certo, forse in tal modo si limiterebbero gli spacciatori che difficilmente potrebbero portare avanti la propria attività accettando pagamenti digitali, ma trattandosi di professionisti della malavita sono certo che troverebbero metodi alternativi per continuare a prosperare...

Ci sono altre situazioni che inciderebbero in modo molto negativo l'impraticabilità della mancanza di contanti: tempo fa ho prestato una piccola somma ad un amico in difficoltà. Somma che mi è stata puntualmente restituita in poco meno di un mese. Come gestire una operazione del genere? E un regalo di nozze in denaro? Vorrebbe dire che ciascuno di noi diventa contemporaneamente pagatore e incassatore di denaro, con il costante onere di dover pagare commissioni agli operatori che in tal modo si troverebbero ricavi in costante crescita...

Il vero orrore è tuttavia evidente nelle situazioni di guerra e di crisi finanziaria che stiamo vivendo. Qualche esempio: i profughi che scappano dalla guerra in Ucraina come farebbero a sopravvivere se non disponessero dei contanti che si sono portati dalla madre patria? Altra situazione: di recente, in Argentina e non solo, in seguito ad una crisi finanziaria i bancomat, le carte di credito sono state bloccate. Cosa che è attuamente in vigore anche per quelle dei cittadini russi, non solo per quelli che stanno a Mosca, ma anche per quelli che dalla Russia stanno scappando. Così, con un semplice comando, le autorità pubbliche possono d'un colpo azzerare la possibilità dei cittadini di utilizzare il proprio denaro!

Queste, e alcune altre, sono tuttavia mie considerazioni personali dettate più dal garantire la libertà delle scelte che non dalla avversità ai pagamenti digitali visto che uso regolarmente carte di credito e bancomat ma per comodità e praticità, non per imposizione esterna. 

Quale il futuro della società senza contanti?

Viste le mie convinzioni, spero fortemente che non andremo mai verso una società totalmente senza contanti, mentre credo che nel tempo si miglioreranno i sistemi attualmente in uso, garantendo maggiore sicurezza, praticità e convenienza. A tal proposito ci sono alcune direttrici lungo le quali si stanno orientando le banche e gli operatori del settore.

La Digital Tansformation in atto sta rendendo digitali la gran parte dei processi, anche quelli relativi alle transazioni commerciali e finanziarie. Di conseguenza, i pagamenti digitali sono destiati a divenire il natural completamento dei processi, semplificati anche da tecnologie quali le Block Chain che li rendono più sicuri e meno complessi da gestire. Firme digitali, controlli biometrici, connessioni sicure e affidabili consentiranno di rendere più efficienti tutti i processi, ivi inclusi quelli relativi ai pagamenti digitali che tuttavia, così come appena accennato, non credo che andranno a sostituirsi totalmente al contante.

I borsellini digitali, i Digital Wallet, si diffonderanno in tutti i livelli della società moderna e saranno regolarmente impiegati per le transazioni quotidiane. Un punto che ne esalta la praticità d'uso sempre più incentrata sul ruolo centrale assunto dallo SmartPhone, divenuto oggi il nostro più stretto compagno di vita.

Sarà fondamentale consenire agli utenti di scegliere le modalità di pagamento preferite e anche i sistemi di sicurezza da adottare, spaziando dai controlli biometrici, ai chip dedicati, ai controlli a più fattori. In tal modo si accresce anche la affidabilità dei pagamenti: potendoli gestire in tempo reale, si azzera la probabilità di incassare assegni a vuoto o altri mezzi di pagamento più o meno truffaldini. Dall'altra parte, chi paga vedrà immediatamente aggiornata la sua situazione contabile, avendo maggior controllo sulla propria solvibilità.

L'affermazione dei siti di commercio elettronico consentono di operare oggi su scala planetaria. Cosa che è consentita e facilitata proprio dall'impiego delle monete digitali, con un controllo diretto anche sui tassi di cambio. Inutile dire che personalmente non credo assolutamente nelle cryptovalute utilizzate oggi per speculazioni a danno di pochi illusi e per operazioni finanziarie non lecite, tipo i riscatti da virus o il pagamento di partite di droga e armi. Per questo ho sottolineato il controllo sui tassi di cambio delle valute che credo rimarranno nel tempo nella loro individualità.

Combinando la geolocalizzazione con i sistemi di intelligenza artificiale, come già oggi accade, si potranno ridurre sino ad annullarle le truffe basate sulla clonazione delle carte di credito e sui furti di identità. Un capitolo ancora aperto, ma in costante miglioramento con la riduzione dei danni e l'individuazione in tempo reale delle potenziali operazioni illecite. 

Se i pagamenti potranno essere effettuati utilizzando le identità digitali, l'esigenza di portare con sé le proprie carte di credito o i bancomat viene meno: sarà sempre più sufficiente accedere al proprio borsellino digitale - usando lo SmartPhone o una connessione Internet attivata magari attraverso il controllo dellla propria impronta digitale - per effettuare qualsiasi pagamento. 

A fronte di un mercato dei pagamenti digitali che in tal modo diventa globale, la competizione tra gli operatori diverrà senza confini e molto allettante. Per lo meno fino a quando non ci saranno poche aziende capaci di agire come in regime di monopolio. Cosa che, per altro, già oggi accade con i pochi circuiti di carte di credito tuttora attivi tipo VISA, Maestro, American Express. Un mercato comunque ricco e molto tecnologico nel quale potremo assistere ad un progressivo ricambio di oprotagonisti vedendo aziende quali Google, Amazon e similari entrarvi a piè pari per assicurarsene il dominio così come stanno già cominciando a fare.

Ultima modifica ilMartedì, 25 Ottobre 2022 12:00

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