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LibreOffice arriva a 7.3 e insidia sempre di più Office 365 di Microsoft

LibreOffice, felice alternativa Open Source e gratuita al costoso Office 365, migliora ancora in interoperabilità e nel supporto dei formati di file proprietari di Microsoft

La nuova major release 7.3 di LibreOffice Community, la suite open source per ufficio, insidia sempre più da vicino il rivale Office 365 di Microsoft che cOffice365-GoogleAPPs-LibreOffice.jpgon i suoi piani di abbonamento, in tempi di forzata riduzione di tutti i costi, deve rivaleggiare con un concorrente funzionalmente molto completo e gratuito.

Disponibile in download a questo indirizzo https://www.libreoffice.org/download, questa suite costituisce uno dei progetti Open Source a più ampia diffusione per numero di utenti e traduzioni in lingue diverse, grazie alla collaborazione volontaria di una delle più ampie comunità di sviluppatori del mondo. Basata sulla piattaforma LibreOffice Technology per la produttività personale su desktop, mobile e cloud, la nuova versione offre un gran numero di miglioramenti e nuove funzionalità indirizzate agli utenti che migrano da Microsoft Office a LibreOffice, o scambiano documenti tra le due suite per ufficio. Tra i principali miglioramenti per l'interoperabilità ci sono:

  • Lo sviluppo di nuove funzionalità, come la nuova gestione del tracciamento delle modifiche nelle tabelle e nel testo che viene spostato, con un impatto positivo sull'interoperabilità con i documenti di Microsoft Office
  • Il miglioramento delle prestazioni per l'apertura di grandi file DOCX e XLSX/XLSM, e della velocità di rendering di alcuni documenti complessi e quando viene utilizzato il back-end Skia introdotto con LibreOffice 7.1.
  • Il miglioramento dei filtri di importazione/esportazione: DOC/DOCX (migliora l'importazione di elenchi/numerazioni); DOCX (i collegamenti ipertestuali relativi alle forme vengono importati/esportati; viene corretta la gestione delle autorizzazioni per la modifica; e vengono tracciate le modifiche allo stile dei paragrafi); XLSX (viene corretta la riduzione dell'altezza delle righe per i file XLSX, e la gestione delle autorizzazioni per la modifica; migliora il supporto dei grafici XLSX); e PPTX (vengono corrette le interazioni e i collegamenti ipertestuali su immagini e forme, e l'importazione ed esportazione errata dei piè di pagina nelle diapositive PPTX; vengono gestite le ombre trasparenti per le tabelle).

Inoltre, l'Help di LibreOffice è stato migliorato per supportare tutti gli utenti, con una particolare attenzione per chi arriva da Microsoft Office: i risultati della ricerca - che ora usano FlexSearch, invece di Fuzzysort, per l'indicizzazione - adesso sono focalizzati sul modulo corrente; le pagine relative alle funzioni Calc sono state riviste per accuratezza e completezza e collegate alle pagine wiki di Calc Function; e le pagine per la libreria di script ScriptForge sono state aggiornate.

Le librerie ScriptForge, che semplificano lo sviluppo di macro, sono state ampliate con l'aggiunta di un nuovo servizio Chart, per definire grafici memorizzati nei fogli Calc; un nuovo servizio PopupMenu, per descrivere il menu da visualizzare dopo un evento del mouse; un'ampia opzione per la gestione delle stampanti, con una lista di font e stampanti; e una funzione per l'esportazione di documenti PDF con la gestione completa delle opzioni del formato. Tutti i servizi sono disponibili con sintassi e comportamento identici per Python e Basic.

LibreOffice offre il più alto livello di compatibilità nel segmento di mercato delle suite per ufficio, a partire dal supporto nativo per OpenDocument Format (ODF) - che supera i formati proprietari in termini di sicurezza e robustezza - fino all'eccellente supporto per i file DOCX, XLSX e PPTX. Inoltre, LibreOffice fornisce filtri per un gran numero di formati di documenti legacy, per restituire la proprietà e il controllo di questi ultimi agli utenti.

I file Microsoft sono ancora basati sul formato proprietario deprecato da ISO nel 2008, e non sullo standard approvato sempre da ISO, per cui nascondono una grande quantità di complessità artificiali. Questo può causare problemi di gestione con LibreOffice, che per default utilizza un vero formato standard aperto (OpenDocument Format).

LibreOffice 7.3 è disponibile nativamente per Apple Silicon, una famiglia di processori progettata da Apple e basata sull'architettura ARM. L'opzione è stata aggiunta a quelle predefinite disponibili nella pagina di download.

La Community coinvolta nello sviluppo di LibreOffice

Le nuove caratteristiche di LibreOffice 7.3 Community sono state sviluppate da 147 sviluppatori: il 69% dei contributi proviene dai 49 hacker impiegati dalle tre aziende che siedono nell'Advisory Board TDF - Collabora, Red Hat e allotropia - e da altre aziende e organizzazioni (inclusa The Document Foundation), e il 31% da 98 volontari.

Ad essi vanno aggiunti 641 volontari impegnati nelle localizzazioni in 155 lingue.

LibreOffice 7.3 Community è rilasciato in 120 versioni linguistiche, più di qualsiasi altro software open source o proprietario, e come tale può essere usato nella lingua madre (L1) da oltre 5,4 miliardi di persone nel mondo. Inoltre, oltre 2,3 miliardi di persone parlano una di queste 120 lingue come seconda lingua (L2).

LibreOffice per le Aziende

Per l'installazione nelle aziende, TDF raccomanda una delle applicazioni LibreOffice Enterprise offerte dai partner dell'ecosistema - per desktop, mobile e cloud - con un gran numero di funzionalità a valore aggiunto. Queste includono opzioni di supporto a lungo termine, assistenza professionale, sviluppi personalizzati e altri benefici come gli SLA (Service Level Agreements): https://www.libreoffice.org/download/libreoffice-in-business/.

Nonostante questa raccomandazione, un numero significativo di aziende utilizza la versione supportata dai volontari, invece della versione ottimizzata per le esigenze delle aziende stesse e supportata dall'ecosistema LibreOffice.

Nel tempo, questo può rappresentare un problema per la sostenibilità di LibreOffice, perché rischia di rallentare l'evoluzione del progetto. Infatti, il codice sviluppato dalle aziende dell'ecosistema per i clienti aziendali viene sempre condiviso con la comunità sul repository del codice master, e migliora la piattaforma LibreOffice Technology.

I prodotti basati sul LibreOffice Technology sono disponibili per i principali sistemi operativi desktop (Windows, macOS, Linux e Chrome OS), per le piattaforme mobili (Android e iOS), e per il cloud. Un rallentamento dello sviluppo di questa piattaforma può danneggiare gli utenti a tutti i livelli, e si può tradurre - nel lungo periodo - a una stagnazione del progetto LibreOffice.

Migrazioni a LibreOffice

The Document Foundation ha sviluppato un Protocollo di Migrazione per aiutare le aziende che passano dalle suite per ufficio proprietarie a LibreOffice, che si basa sulla distribuzione di una versione LTS dalla famiglia LibreOffice Enterprise, e sui servizi di consulenza e formazione forniti da professionisti certificati, che offrono ai CIO e ai manager IT soluzioni a valore aggiunto in linea con le offerte proprietarie. Riferimento: https://www.libreoffice.org/get-help/professional-support/.

Disponibilità di LibreOffice 7.3 Community

LibreOffice 7.3 Community è immediatamente disponibile dal seguente link: https://www.libreoffice.org/download/.

I requisiti minimi per i sistemi operativi proprietari sono Microsoft Windows 7 SP1 e Apple macOS 10.12.

I prodotti basati su LibreOffice Technology per Android e iOS sono elencati qui: https://www.libreoffice.org/download/android-and-ios/, mentre per i diversi App Store e ChromeOS sono elencati qui: https://www.libreoffice.org/download/libreoffice-from-microsoft-and-mac-app-stores/.

Gli utenti LibreOffice, i sostenitori del software open source e i membri della comunità del software libero possono sostenere The Document Foundation con una donazione su https://www.libreoffice.org/donate.

Ultima modifica ilVenerdì, 04 Febbraio 2022 12:19

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