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Gestire il Mental Load per vivere meglio, con più benessere e con maggior profitto

Uno studio appena pubblicato ha rilevato quanto il sovraccarico psicologico dato dagli impegni della vita familiare può incidere sul benessere e sulla produttività delle persone. Ridurlo il più possibile diventa quindi fondamentale!

Nel giugno scorso, Yoopies in collaborazione con LabRH ha condotto un sondaggio CAWI, al quale hanno risposto 1322 persone tra lavoratori e lavoratrici, appartenenti a differenti fasce di età e settori professionali mirato a valutare quanto i problemi connessi alla gestione della propria vita familiare incidessero su quella professionale, sulla propria salute e sul proprio benessere,

I sondaggi CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) sono molto economici da condurre e nel contempo estremamente efficaci, a patto di disporre di un valido campione di intervistati che vengono invitati ad esprimere le proprie opinioni attraverso un questionari pubblicato su Web. La qualità dei risultati è pertanto funzione della qualità del campione - che può essere anche estremamente generico, tipo la popolazione italiana, purchè di dimensioni significativamente rappresentative - e delle domande che vengono poste, corredate delle risposte alternative tra le quali scegliere. Per tale ragione, la valutazione dei risultati va sempre correlata a chi li ha rilevati, oltre che analizzati.

Mental Load BenesserePer Mental Load, o in italiano sovraccarico psicologico, si intende il peso delle situazioni di pressione psicologica generate dai sovraccarichi di responsabilità derivanti dalla gestione degli impegni domestici, familiari e personali. Una condizione mentale spesso difficilmente riconoscibile che normalmente può costituire sia una fonte di stress e disagio personale, sia un consistente deterrente per il miglioramento della produttività e negli avanzamenti di carriera.

L'interesse a ridurne le cause - e di conseguenza gli effetti - quindi afferisce tanto all'area personale, dal momento che riducendo il proprio Mental Load ciascuno può vivere meglio e con maggior benessere, quanto al management delle imprese che potrebbero trarre maggior produttività dal proprio personale.

In termini aziendali, infatti, un eccesso di sovraccarico psicologico si riflette in perdita di efficienza, rallentamento nello sviluppo dei progetti, distrazione, stanchezza, assenze dal lavoro. In tal modo, anche i veri talenti rischiano di veder offuscate le proprie qualità, con il risultato di entrare in depressione, oltre che di deludere le aspettative dell'azienda e dei colleghi.

Non per niente, volenti o nolenti, ciascuno di noi ha sempre, in un angolo della testa, gli imperativi relativi ai compiti e alle responsabilità domestiche, familiari e personali che nella maggior parte dei casi rientrano nella quotidianità, salvo avere dei picchi in particolari momenti della nostra vita tipo nei casi di divorzi, morti, nascite, traslochi...

Stando ai dati rilevati dallo studio, quasi tutti i dipendent i (94%) gestiscono almeno un aspetto della loro vita privata sul lavoro e l'86% i vi consacra un lasso di tempo compreso tra 30 e 180 minuti a settimana. Fra questi, 1 su 10 dedica addirittura più di tre ore alla settimana a tali mansioni.Mental Load: Tempo Sottratto al Lavoro

I risultati dello studio rilevano alcuni fattori, troppo spesso trascurati ma di facile contenimento, capaci di incidere profondamente sulla sfera privata di ognuno, oltre che sul piano lavorativo. Ad esempio, tra i problemi più ricorrenti si collocano l'individuazione di un assistente domiciliare - o di una struttura - che possa occuparsi dei nostri cari ormai anziani, trovare qualcuno a cui lasciare il cane durante le vacanze, trovare una baby sitter, gestire le malattie occasionali dei figli, ottemperare agli obblighi amministrativi...

Come facilmente intuibile, a patire maggiormente il Mental Load sono pressoché in ogni parte del mondo, a cominciare dall'Italia, le donne che sono chiamate a svolgere oltre il 71% delle mansioni quotidiane e il 65% di quelle genitoriali, in aggiunta a quelle connesse al proprio lavoro. Stando ai dati, inoltre:Mental Load: l'incidenza dei Figli

  • Le questioni riguardanti i figli (78%) e le difficoltà personali (73%), come il divorzio o il trasloco, sono in cima alla lista dei problemi privati gestiti sul lavoro.
  • Il 67% dei dipendenti ritiene che questi oneri perturbino la propria efficienza lavorativa, l'87% si dichiara considerevolmente stressato dagli stessi, mentre il 44% afferma che il Mental Load sia la causa scatenante del proprio ritardo sulle missioni e i progetti lavorativi da svolgere.
  • 1 dipendente su 5 ha già avuto difficoltà con i propri superiori derivanti dalla gestione dei
    problemi personali, e quasi uno su tre ritiene che questi imperativi abbiano avuto un impatto negativo sullo sviluppo della propria carriera.

Questo studio ci permette di considerare e definire il Mental Load in una maniera totalmente nuova”, è l'opinione di Benjamin Suchar, fondatore e CEO di Yoopies. "Dimostra come le responsabilità quotidiane non possano essere lasciate da parte, nemmeno quando siamo al lavoro. Le donne, inoltre, vivono letteralmente due giornate in una, destreggiandosi tra le molteplici responsabilità di cui sono costrette a farsi carico e che spesso comportano effetti deleteri sul livello di benessere personale e di produttività. Inoltre, dimostrando il significativo impatto del mental load o sullo sviluppo della carriera, questa indagine ci rende consapevoli che la lotta per la parità di genere nelle aziende richiede necessariamente la presa in considerazione delle disuguaglianze nella sfera privata ".

Lo studio pone anche un importante accento sulle questioni strettamente manageriali che dovrebbero essere poste tra le priorità delle aziende e della politica. Dal momento che la produttività riveste oggi un elemento essenziale per la competitività delle aziende e dell'intero Paese, bisognerebbe favorire la creazione di strutture mirate alla riduzione del Menta Load e favorirne l'adozione con effetti diretti sulle imprese e sulla società. Interventi semplici, che vengono quasi totalmente ignorati dalla politica - che per altro, avrebbero ritorni anche sulla riduzione delle spese sanitarie -, e adottati da uno sparuto gruppo di grandi imprese, generalmente le più illuminate e con le migliori prestazioni, che al loro interno hanno creato asili-nido, così come altri servizi che semplificano la vita dei lavoratori.

Ultima modifica ilVenerdì, 08 Novembre 2019 13:08

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