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La Digital Transformation ostacolata dai problemi di performance dei sistemi

Le aziende patiscono problemi di performance in media ogni 5 giorni, che assorbono il 25% delle ore di lavoro del personale IT. I risultati dell'indagine condotta da Research Now per Dynatrace

Nei giorni scorsi, Dynatrace ha pubblicato i risultati dell'indagine commissionata a Research Now sulle principali problematiche riscontrate dalle aziende nel corso dei propri progetti di Digital Transformation. L'indagine, che è stata condotta su oltre 1.200 IT Manager di aziende operanti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Germania e Australia, ha evidenziato che tra i principali problemi riscontrati nei processi di Digital Transformation, le prestazioni dei sistemi si sono collocati ai primi posti con impatti negativi su utenti, ricavi e clienti.

In media, infatti, è stato rilevato che ogni cinque giorni le aziende incappano in problemi di performance, con la conseguenza che un quarto del tempo del personale IT viene dedicato a rimediare i malfunzionamenti, anziché occuparsi di nuove iniziative o a servire nuovi servizi alle aree di Business. Per di più, lo studio ha rilevato che il 75% degli intervistati hanno manifestato poca fiducia nelle proprie capacità di risolvere problemi di prestazioni emergenti in seguito all trasformazioni digitali.

Altrettanto preoccupante è il fatto che il 48% dei partecipanti all'indagine ritengono che tali problematiche stanno ostacolando direttamente il successo delle strategie di Digital Transformation delle rispettive organizzazioni. Analizzando le possibili cause di questi problemi, gli intervistati hanno imputato le colpe alla crescente complessità dei loro ambienti tecnologici.

“Nel mondo moderno, le aziende dipendono sempre più dalla tecnologia per restare competitive e avere successo. Questa tendenza ha subito una forte accelerazione, ben superiore negli ultimi 3 anni a quelle rilevate negli scorsi 30.”, è l'opinione di John Van Siclen, CEO di Dynatrace. “Le tecnologie attuali sono estremamente potenti, ma comportano la nascita di ambienti IT sempre più grandi e incredibilmente complessi. Fenomeno che rischia di introdurre nelle aziende delle barriere pressoché insormontabili per aver successo nei processi di trasformazione digitale. In tutte le aziende che non riescono a superare le sfide introdotte dai nuovi livelli di complessità, a pagarne le conseguenze sarnno i clienti, il personale e, di conseguenza, i livelli di profitto."

Oltre alle perdite di tempo subite nelle direzioni IT, la ricerca ha evidenziato che si sprecano ogni anno centinaia di ore/uomo anche nelle diverse funzioni aziendali più o meno direttamente impattate dai problemi imputabili alle prestazioni dei sistemi.Digital Transformation Problems

Le perdite di tempo imputabili ai problemi di prestazioni dei sistemi

Stando ai dati pubblicati nel Report dell'indagine, in media il personale IT perde 522 ore l’anno, cioè oltre 2 ore di lavoro al giorno. A loro volta, gli sviluppatori software perdono in media 548 ore l’anno, cioè oltre 2 ore di lavoro al giorno.

Valori che non miglioranto lungo la filiera dei servizi IT: i tecnici del settore e-Commerce perdono infatti in media 652 ore l’anno, cioè oltre 2 ore e mezza di lavoro al giorno, quelli del comparto marketing perdono in media 470 ore l’anno, poco meno dei colleghi dell'IT, così come il personale di supporto ai clienti (Customer Service) che vedono svanire circa 496 ore l’anno, ovvero 2 ore di lavoro al giorno, nella risoluzione di problemi imputabili alle prestazioni.

In tutti c'è il rammarico di non poter dedicare più tempo ad altre attività di maggior valore per l'impresa. Il 32% del personale addetto alla gestione dei sistemi vorrebbe potersi impegnare di più nella ricerca e nell’implementazione di nuovi sistemi e tecnologie, mentre il 36% degli sviluppatori di web e app spenderebbero maggior tempo nella creazione di nuove soluzioni applicative e nell'impiego di innovative tecnologie di sviluppo.

Diversa l'ottica degli specialisti di e-Commerce che nel 36% dei casi vorrebbe potersi concentrare maggiormente sul miglioramento dei ricavi e nel coinvolgimento dei clienti, mentre un terzo del personale comunicazione e marketing affronterebbe con maggior cura le fasi di pianificazione e definizione delle strategie.

“Per differenziarsi e restare al passo con le crescenti aspettative dei clienti, le aziende devono assicurarsi di saper individuare rapidamente problemi nell’ambiente IT che danneggino le performance digitali”, è la conclusione di John Van Siclen. “La chiave è identificare immediatamente complicazioni che potrebbero avere un impatto sugli utenti, identificarne con precisione la causa scatenante e apportare le correzioni necessarie prima che si verifichino problemi per gli utenti. Considerando la grande complessità degli ambienti di applicazioni di oggi e gli stack tecnologici su cui girano, adottare un approccio di monitoraggio unificato alimentato dall’intelligenza artificiale appare sempre più necessario. Non è più umanamente possibile mantenere il controllo su più dashboard, verificare la varietà di notifiche ricevute e ricercare tra migliaia di file di log per scoprire la causa di un problema nei pochi minuti che intercorrono tra le sue prime avvisaglie e il grave impatto sugli utenti”.

Il report “Global Digital Performance and Transformation Audit” nella sua interezza può essere scaricato a questo link: https://www.dynatrace.com/digital-transformation-audi

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