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Compagnie assicurative a rischio Digital Disruption

I dati dell'indagine IDC 2017 su 87 compagnie di assicurazione europee indicano che l’impatto dell’Internet of Things è destinato a rivoluzionarne l'intero impianto tecnologico e commerciale, pena la scomparsa di chi perde la corsa....

Il settore assicurativo e composto da un ridotto numero di compagnie che per natura stessa dell'attività sono proiettate ad operare su scala internazionale. Così, l'indagine condotta da IDC su circa un centinaio di organizzazioni a livello europeo fornisce una fotografia molto significativa dell'intero comparto. Comparto che appare oggi a forte rischio "Digital Disruption" a causa del diffondersi di tecnologie avanzate e innovative nell'area dell'IoT (Internet of Things), capace di rilevare comportamenti e rischi degli assicurati e di conseguenza di formulare prodotti e premi che ne rivoluzionano l'impostazione alla radice, combinato con il prepotente affermarsi dei canali distributivi digitali, destinati a trasformare profondamente il ruolo degli Agenti e dell'intero settore commerciale.

Per anni, le aziende del settore assicurativo sono state più lente ad adottare le nuove tecnologie, superate ampiamente dalle controparti del banking o del Retail. Una scelta che al ritardo di adeguamento, ha aggiunto l'insorgere di vari ostacoli nella trasformazione digitale quali sistemi Legacy sempre più datati, elevata quantità di processi svolti manualmente, regolamentazioni e normative in continua evoluzione tanto per il rispetto della privacy quanto per la protezione dei dati. Il tutto reso ancor più difficile da una malcelata renitenza culturale all’innovazione permeata in tutti i livelli delle organizzazioni.

IoT nelle AssicurazioniUna realtà che, favorita dai crescenti timori di diventare vittime della Digital Disruption da un naturale ricambio generazionale, sta inducendo un numero sempre più crescente di compagnie a voltare pagina.

I dati dell'indagine di IDC hanno infatti registrato l’avvio di un vero e proprio percorso di trasformazione che sta colpendo pressoché tutte le compagnie interpellate. Alcuni attori hanno già avviato importanti investimenti strategici in tecnologie innovative per restare competitivi in un mercato sempre più allargato, altri stanno oggi percorrendo i primi passi in questa direzione, in entrambi i casi cercando di ottimizzare i costi operativi degli ambienti legacy per finanziare le nuove iniziative digitali.

Per IDC sono tre le nuove priorità di investimento fissate dalle compagnie assicurative:

  1. Rivoluzionare la Customer Experience mediante piattaforme digitali di nuova generazione e un’infrastruttura di back-office capace di supportare processi, servizi e prodotti omni-experience in linea con le aspettative sia dei clienti, sia degli intermediari;
  2. Creare nuovi flussi di ricavi con servizi avanzati di connettività quali IoT e telematica (iniziando dalle aree del Digital Lifestyle, delle Connected Car e della domotica);
  3. Trasformare le informazioni in vantaggio competitivo con strumenti Big Data, Predictive Analytics e Cognitive Computing.

A livello europeo, la maggior parte delle aziende del settore si è perciò detta intenzionata a incrementare la spesa IT nel 2017 tra il 5 e il 10%, evidenzia una recente survey di IDC condotta su un campione di 87 assicurazioni continentali, Italia compresa. Una parte principale dei budget resterà ancora allocata al mantenimento degli esistenti sistemi, ma il resto sarà dedicato all’innovazione.

Nella fattispecie, il 40% delle assicurazioni europee intervistate da IDC ha adottato almeno tre dei quattro pillar della Terza Piattaforma alla base dei progetti di digital transformation (Cloud, Big Data e Analytics, Mobility e Social Media) e il 35% almeno due. L’11% degli attori del comparto europeo ha già adottato tutti e quattro i pillar della Terza Piattaforma e per contro solo il 2% non ha al momento in uso alcuna di queste tecnologie.

Il 49% delle aziende del campione europeo sta già impiegando soluzioni e servizi di cloud pubblico e un altro 10% si aggiungerà nel 2017, sottolinea IDC. Più o meno lo stesso trend emerge per le soluzioni Big Data e Analytics, già in uso presso il 46% delle assicurazioni europee e in pianificazione quest’anno presso un ulteriore 10%.

Per quanto riguarda l’Internet of Things, IDC ritiene che questa tecnologia abbia già iniziato a stravolgere il settore a livello globale, forzando le aziende a formulare nuovi modelli assicurativi per venire incontro alla crescente domanda da parte dei clienti di servizi, prodotti ed esperienze altamente personalizzate. Entro il 2019, prevede IDC, le nuove polizze assicurative a consumo basate su tecnologie IoT rappresenteranno il 15% del mercato assicurativo auto e il 10% del mercato assicurativo casa.

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