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Le Mense di Microsoft trasformate in laboratorio salutistico ed ecosostenibile, gestito via Cloud

Mark Freeman, Senior Manager responsabile dei servizi mensa di Microsoft ha interpretato il suo ruolo creativo, trasformandolo in un laboratorio a cavallo tra alimentazione sana, salute, gusto e... Business!

La Terrace Talk del padiglione USA all'Expo di Milano ha ospitato un incontro interessante, certamente originale, promosso da Microsoft per una volta meno impegnata nel Software e più nella cura dei propri dipendenti e collaboratori. Protagonista di questo incontro Mark Freeman, responsabile dei servizi di mensa di Microsoft a livello mondiale, oltre metà dei quali incentrati a Redmond dove quotidianamente vengono serviti 40.000 pasti.

In qualsiasi impresa del mondo, i servizi di mensa rappresentano un "male necessario" che le imprese devono affrontare, normalmente appaltandolo a organizzazioni esterne, specializzate in questa attività. Quando l'incarico è stato assegnato a Mark, un omone brillante, entusiasta del suo ruolo e del suo lavoro, le cose sono cambiate in modo radicale. Con potenziali effetti anche sul fronte dell'offerta della stessa Microsoft!

Mark FreemanSono partito da una considerazione, ovvia di per sé stessa, ma molto spesso trascurata da chi fa il mio lavoro. - ha esordito Mark Freeman nella sua presentazione all'Expo - Dar da mangiare al personale dell'azienda è una responsabilità che si deve confrontare su tre piani: la qualità dei cibi, che devono essere salutari come tipologia e costituiti da ingredienti garantiti. Il gusto, in quanto il palato ha un effetto diretto sull'umore del personale che se buono lavorerà meglio e con maggiore soddisfazione. L'economicità della gestione, aspetto che pongo all'ultimo posto nella scala di valori in quanto non può essere ignorato, ma non deve neppure rischiare di compromettere i due elementi primari, qualità e gusto.

A Redmond, dove Microsoft ha il suo quartier generale, ci sono oltre 65.000 dipendenti diretti, distribuiti in 109 edifici, che occupano un'area di 600 acri. Ogni giorno vengono serviti 40.000 pasti, per un totale che supera i 10 milioni in un anno, in aggiunta alle innumerevoli Vending Machine che vendono di tutto: bibite calde e fredde, snack, panini e chi più ne metta. L'idea di Mark è stata trasformare questo servizio in una sorta di laboratorio sperimentale, finalizzato inizialmente al miglioramento della qualità del servizio, ma in prospettiva a creare un modello da poter esportare anche in altre imprese.

Al momento, sostiene Mark, siamo ancora un centro di costo, un erogatore di servizi per l'impresa, con l'obiettivo di gestire il miglior equilibrio tra efficienza, qualità e gradimento. In prospettiva, però, pensiamo di divenire un centro di ricavi indiretti, ovvero non tanto facendo pagare i pasti in modo che risultino più remunerativi, quanto nel vendere ad altri il software, i processi, le esperienze che stiamo maturando con il nostro progetto.

Il Campus di Microsoft diventa Fattoria

Puntando sulla sostenibilità dell'ambiente, sulla qualità delle materie prime e sull'innovazione all'interno del Campus di Microsoft è stata creata una "Urban Farm", vera e propria fattoria cittadina ove vengono coltivate le verdure e le insalate per i piatti serviti al personale dell'azienda. In tal modo, si opera a chilometri zero, con ingredienti sempre freschissimi, si riducono gli scarti, si contribuisce a migliorare l'ambiente nel quale si lavora.

Ad esempio, le culture idroponiche sono divenute parte del design e dell’architettura del Campus; sono stati creati angoli nei Cafè dedicati alla coltivazione e all’interno del Campus sono anche presenti delle Greenhouses, elementi di grande interesse per i dipendenti e per i visitatori.

Progetto complesso nella realizzazione e nella gestione

Un progetto ambizioso, che tuttavia risulta complesso da impostare, da realizzare e da gestire. Che copre tutti gli aspetti relativi a ciò che viene consumato nel campus, cercando di ottimizzare ogni risorsa e di massimizzare la qualità del servizio. Prendiamo, come esempio, le Vending Machine. Sono molto utilizzate dal personale, per cui se ne trovano in ogni angolo del campus. Ma sono delle macchine, per cui vanno costantemente alimentate, controllate, manutenute e, in caso di malfunzionamenti, prontamente ripristinate o sostituite.

Così, le Vending Machine sono state connesse in rete, nella Cloud di Microsoft, e vengono costantemente monitorate: in caso di guasto o di esaurimento di prodotti o di altri problemi, lanciano subito un allarme via Web ai Device mobili del personale di manutenzione che in tal modo può intervenire immediatamente per risolvere la situazione.

Scaffalature da coltivazioneNell'iniziativa sono rientrati molti aspetti che normalmente vengono trascurati, grazie al fatto di aver considerato l'intera filiera. Così, abbiamo creato le scaffalature di coltivazione illuminate e umidificate in base ai parametri rilevati da appositi sensori e gestite in modo automatico. A fianco delle scaffalature, per le piante a sviluppo verticale abbiamo delle teche concepite con gli stessi principi. E l'analisi ha preso in considerazione anche i nostri fornitori, con i quali stiamo studiando e mettendo a punto nuove tecniche di coltivazione

Ma il progetto non è che all'inizio. Per il futuro, Microsoft intende estendere le coltivazioni sia per tipologia, sia per aree utilizzate. Ad esempio, si sta studiando di utilizzzare anche i tetti dei garage all’interno del Campus, attivare la produzione di funghi, frutta e altri ortaggi.

Ma non era più conveniente dare in appalto la mensa ad un paio di gestori specializzati in questa attività, facendoli competere tra loro?

La risposta di Mark è emblematica: Questo sarebbe stato certamente un modo alternativo per gestire le attività. Di fatto, esistono due modelli: uno competitivo, l'altro collaborativo. Riteniamo che con quello competitivo si possano ottenere validi risultati sul breve termine, mentre con quello collaborativo l'innovazione si fa meglio, arrivando a risultati di più alto livello. Noi stiamo investendo in tale direzione e ne stiamo già traendo buone soddisfazioni!

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