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Intelligenza Artificiale e Tecnologie da Indossare per l’Ufficio del Futuro

I dipendenti delle aziende europee ritengono che prossimamente il posto di lavoro sarà caratterizzato da innovative tecnologie che ne cambieranno significativamente il modo di lavorare: ologrammi, tecnologie che si indossano, strumenti di Intelligenza Artificiale diverranno presto i normali “arnesi del mestiere”.

Oggi, a poco più di 25 anni dalla sua comparsa, appare già impossibile immaginare la nostra vita senza Internet, posta eletronica, Social Media. Chi avrebbe mai immaginato nel 1989 che usando un apparecchio tascabile avremmo potuto leggere i messaggi dei colleghi, modificare e condividere i documenti con team di tutto il mondo, ricevere informazioni in tempo reale?

Non si può sapere se ci sarà qualche altra tecnologia con un impatto di tale portata, ma possiamo comunque provare a chiederci: quali innovazioni tecnologiche porteranno a cambiamenti sul posto di lavoro nei prossimi 25 anni? 

Dalla ricerca intitolata Tech Evolved Workplace, condotta da Coleman Parkes per conto di Ricoh Europe è emerso che gran parte del personale delle aziende si aspettano grandi trasformazioni nel loro posto di lavoro, approfittando delle nuove tecnologie capaci di cambiare profondamente gli attuali modi di lavorare.

Ufficio-del-FuturoLa maggior parte dei dipendenti si immagina infatti un posto di lavoro tecnologicamente evoluto in cui si utilizzeranno realtà aumentata, robot da ufficio e droni. Oggi è ovviamente difficile capire come verranno utilizzate queste tecnologie, che hanno in ogni caso tutte le potenzialità per trasformare il modo di lavorare delle aziende.

La ricerca è stata condotta da Coleman Parkes Research nello scorso giugno 2014. Ha coinvolto 2.200 dipendenti (senior manager, middle manager, junior manager ed executive) di aziende operanti in vari settori di mercato, e provenivano da Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Paesi Scandinavi (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca), Svizzera, Russia e Medio Oriente. Vediamone dunque i dati più significativi.

Robot e intelligenza artificiale

Le macchine che hanno superato il Test di Turing – un mezzo che determina se un dispositivo ha un comportamento intelligente simile a quello di un essere umano – sono state definite come un primo passo verso applicazioni commerciali di Artificial Intelligence (AI). Questa tecnologia potrebbe essere utilizzata, come viene fatto con i robot, per svolgere attività laboriose oppure per aumentare la conoscenza umana. Ad esempio l’assistente virtuale di un dottore potrebbe effettuare diagnosi e suggerire terapie studiando libri di medicina, osservando i medici mentre curano i pazienti e accedendo a Repository di informazioni.

La tecnologia evolve sempre più velocemente verso l’AI con macchine sviluppate in modo che possano parlare, imparare e interagire come fanno gli essere umani. Negli uffici crescono le potenziali applicazioni di questa tecnologia. Il Customer Service ad esempio potrebbe essere interamente automatizzato mediante Helpdesk virtuali che utilizzano l’intelligenza artificiale. 

Internet da indossare

Stiamo per entrare nell’era degli accessori “smart” in cui i telefoni mobili e i Tablet verranno sostituiti da tecnologie che si indossano. Il mercato degli SmartWatch, ad esempio, è destinato a crescere rapidamente nell’immediato futuro.

Nello stesso tempo, sono stati collaudati gli occhiali per la realtà aumentata, come anche gli SmartRings. L’analista Mary Meeker stima che circa due terzi delle attività che oggi si svolgono mediante dispositivi mobili – ad esempio leggere e-Mail oppure navigare in Internet – potrebbero in futuro essere gestite mediante tecnologie che si indossano.

Ologrammi

Negli anni ’70 Star Wars ha anticipato l’utilizzo degli ologrammi e ora queste tecnologie sono sempre più una realtà. Nel Regno Unito il Brent Council ha investito 12.000 sterline in Shanice, un assistente virtuale che “siede” dietro una scrivania.

Sebbene non si tratti di un ologramma vero e proprio in quanto Shanice è proiettata su uno schermo, questo dimostra come le aziende potrebbero trarre vantaggio da ologrammi che fungono da assistenti.

Come emerge dalla ricerca di Ricoh Europe, la realtà aumentata, unitamente agli strumenti interattivi Touch, potrebbe portare a nuovi scenari e potenzialmente proiezioni 3D e ologrammi potrebbero diventare la normalità.

L’evoluzione dell’ufficio

La creazione di uffici che assomiglino a case o a spazi ricreativi – cosa che avviene spesso nelle start-up tecnologicamente avanzate – sta diventando sempre più frequente. Le aziende stanno realizzando ambienti in cui i dipendenti si sentono a proprio agio e possono svolgere attività di svago, perché questo contribuisce ad aumentare la produttività.

Dal momento che le comunicazioni tra persone e la condivisione delle informazioni mediante dispositivi mobili stanno diventando sempre più sofisticate, le interazioni potrebbero diventare digitali e le attività a basso valore aggiunto potrebbero essere svolte da colleghi virtuali.

Il posto di lavoro del futuro potrebbe non essere uno spazio fisico. Molti lavoratori vorrebbero maggiore flessibilità e possibilità di lavorare da remoto e questo cambia anche gli spazi di lavoro e le modalità operative. Le aziende devono quindi rivedere e trasformare il proprio modo di lavorare preparando il terreno per le future innovazioni digitali. Una parte importante di questo cambiamento riguarda, da un lato, l’analisi e l’ottimizzazione continue dei processi di business e, dall’altro, la sostituzione dei sistemi legacy a favore di tecnologie innovative. Tutte le aziende che riusciranno a trarre vantaggio dall’innovazione miglioreranno il business nei prossimi 20 anni e oltre.

Forse a metà di questo secolo saranno le rappresentazioni virtuali a gestire sistemi e processi, mentre i dipendenti lavoreranno per aumentare la produttività, migliorare i servizi ai clienti e la profittabilità del business in modi che ancora non è possibile immaginare.

Ricoh è un Gruppo multinazionale che fornisce soluzioni per la stampa office e per il production printing, servizi documentali e servizi IT. Con sede principale a Tokyo, Ricoh è presente in oltre 200 Paesi e nell’anno fiscale conclusosi a marzo 2014 ha realizzato un fatturato di 2,195 miliardi di yen basato sul principio contabile internazionale IFRS (circa 21,3  miliardi di dollari).

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