Menu

Microsoft-Nokia: non era meglio insistere su Yahoo?

L'affare è grosso e con tutta la buona volontà di evitare sempre di aggiungermi ai cori di commenti troppo altisonanti, stavolta non posso fare a meno di esprimere la mia opinione, non proprio allineata a quella dei più...

Per scelta, normalmente evito di riportare notizie di portata mondiale, visto che opero in una nicchia, specie quando queste suscitano il clamore di quotidiani, telegiornali, Media di ogni genere. Preferisco concentrarmi sugli eventi di nicchia nei settori, nei quali il pubblico che mi segue è coinvolto più direttamente e non sempre trova informazioni e commenti che lo aiutino nel proprio lavoro, ma stavolta l'operazione è così importante che non posso esimermi dal dire la mia...

In sintesi, qualche numero e gli estremi dell'acquisizione Microsoft - Nokia

Gartner Microsoft Nokia Market Share 2013Che Microsoft tenti più o meno invano di replicare nel mondo Mobile i successi ottenuti con il suo Windows nel mondo PC e LapTop è noto ormai da anni e anche i più recenti numeri pubblicati da Gartner ne confermano le difficoltà: nel secondo trimestre del 2013, a livello mondiale sono stati venduti poco meno di 7,5 milioni di SmartPhone con Windows Phone, contro i 32 milioni di Apple iOS ed i 178 milioni di Google Android, per una quota di mercato pari al 3,3% di cui non si può certo andare orgogliosi, chiamandosi Microsoft. E non è che le cose siano andate meglio per Nokia, ormai storico alleato di Microsoft, che da una quota di mercato di assoluto dominio nelle vendite di cellulari è progressivamente scivolata fino al 14%, ampiamente superata da Samsung che sempre nel secondo semestre del 2013 è arrivata a sfiorare il 25%.

Da qui il via all'acquisizione da parte di Microsoft della divisione Mobile di Nokia per una somma superiore ai 7 miliardi di dollari - ben oltre i 5 miliardi di Euro - tra acquisto vero e proprio e diritti d'uso di licenze, importante anche per Microsoft nonostante l'immensa liquidità della quale dispone, nella speranza di poter assumere un atteggiamento più aggressivo sul mercato e nel contempo di migliorare i margini di profitto sui quali contare. D'altronde, come sia Google con Android che Apple con iOS stanno dimostrando che la competizione si svolge più a livello Software che Hardware, così il ruolo del sistema operativo di Microsoft può risultare determinante per il prossimo futuro abbinandolo strettamente all'Hardware che dovrà ospitarlo. L'operazione si concluderà entro il primo trimestre del 2014, dopo l'approvazione dell'AntiTrust, e prevederà anche il passaggio in Microsoft di una consistente quantità di tecnici Nokia (32.000), ivi incluso  l'attuale CEO di Nokia, Stephen Elop, un ex dipendente di Microsoft che così torna alle origini.

Posizionamento e prospettive di Microsoft dopo l'acquisizione di Nokia Mobile Business

Personalmente, sebbene l'operazione sia stata indubbiamente condotta da personale di altissimo livello vista anche l'entità della cifra in ballo, considero questa mossa molto rischiosa e più di difesa che di attacco. Microsoft è ormai un gigante, con una redditività di altissimo livello, rendendo i percorsi di crescita molto difficili. Ma siccome la crescita è il mantra delle società statunitensi, specie di quelle quotate in Borsa, trovare nuovi mercati di sviluppo diventa mandatorio. Mercati che nelle prospettive di Microsoft debbono essere di grandi dimensioni, con elevati tassi di crescita e margini di profitto.

Guardando al presente di Microsoft, gran parte dei profitti sono realizzati nel mercato Enterprise, o i quelli limitrofi dei professionisti, grazie a prodotti quali la Suite Microsoft Office, i vari Server di servizio (SharePoint, SQLServer, Exchange) ed altre componenti professionali. A corollario di questi ci sono gli applicativi dell'area ERP (Microsoft Dynamics), i servizi ed i siti Internet a cominciare da MSN e tutti i prodotti dell'area Consumer che ruotano attorno alla XBox. In ogni caso, a parte la Xbox ed altre componenti di minor impatto, i prodotti Hardware sono piuttosto limitati, guidati ora dall'emergente Tablet Surface, che però a sua volta stenta a decollare.

Con l'acquisizione di Nokia, Microsoft arricchisce il suo portafoglio prodotti nell'area Hardware e si indirizza prevalentemente al mercato Consumer. Guardando alla matrice prodotti/mercati del Boston Consulting Group, questo rappresenta il percorso più rischioso, sebbene cerchi di cavalcare un settore nel quale le dimensioni del mercato sono ben più consistenti - in termini di individui, forse non di valori - con tassi di crescita tuttora molto elevati specie se si ragiona a livello mondiale e non solo in relazione ai mercati considerabili maturi come l'Europa ed il Nord America. Per altro, questo implica anche un rischioso passaggio verso la trasformazione dell'azienda da "Solution Provider", come erano etichettati i suoi partner distribuiti sul territorio, a produttore/fornitore di Device specializzati, magari attraverso grandi catene di distribuzione, oltre che negozi specializzati così come avviene per l'Xbox.

I pericoli del dopo-acquisizione Microsoft-Nokia

La domanda qui è molto semplice: che fine farà Windows Phone, o Windows 8, dopo che l'integrazione Microsoft/Nokia sarà stata completata? Diverrà un sistema operativo unicamente riservato alle unità prodotte da Microsoft, così come avviene in casa Apple, o verrà mantenuta aperta la possibilità che altri produttori montino i sistemi operativi prodotti da Microsoft sui propri Device?

Chiaro che al momento Microsoft ha dichiarato di volter mantenere il prorpio sistema aperto anche agli altri produttori, ma quanto questi ultimi vorranno continuare ad utilizzar un sistema operativo che come concorrente ne vede il suo stesso produttore? E' lo stesso pericolo che dovrebbe affrontare Google nel momento in cui dovesse cominciare a rilasciare propri SmartPhone e Tablet in seguito all'acquisizione di Motorola fatta da quest'ultima, ma al momento Android è dichiarato "Open Source" ed infatti impiegato in modalità OEM da Samsung, HTC ed altri Vendor ancora. Ma vorranno fare lo stesso gli altri Vendor, puntando su di un sistema che non controllano, ma che è di proprietà del loro principale concorrente? Così, per Microsoft, si prospetta un futuro simile a quello di Apple, che perà cavalca questa strada sin da quando è stata fontada da Steve Jobs, mentre Microsoft ha sempre cercato di stare il più in mezzo possibile tra i vari produttori che cercavano di conquistarsene le grazie...

Un'ultima considerazione: in realtà, Microsoft non ha comprato il marchio Nokia, ma le linee di prodotti Lumia, molto meno noti del logo della casa finlandese. Così, Microsoft dovrà fare un grosso investimento sul marchio Lumia, nell'incertezza che il binomio Microsoft Lumia possa riscuotere sul mercato lo stesso successo e la stessa riconoscibilità dell'attuale abbinata Nokia Lumia. Tant'è che all'annuncio dell'acquisizione le azioni di Microsoft sono scese in modo significativo, mentre sono salite quelle di Nokia.

L'acquisizione di Nokia Mobile Business era l'unico percorso possibile?

Alternative strategiche potenziali per Microsoft

Alla domanda si può rispondere in molti modi, visto che quando si ragiona in termini di strategie tutto è possibile, mentre poi molto dipende dalla capacità e dalla possibilità di metterle in pratica. Dal mio punto di vista, c'erano - e ci sono - dei mercati altrettanto ampi sui quali far conto, probabilmente più vicini al DNA di Microsoft e meno rischiosi da affrontare.

L'attuale offerta di Microsoft è seriamente minacciata dal Cloud Computing che vede la trasformazione dei prodotti da acquistare e installare sui propri PC/LapTop in servizi fruibili via rete attraverso qualsiasi Device, ivi compresi i Tablet e gli SmartPhone. In questa direzione, Microsoft ha cominciato a muoversi già da tempo con il rilascio della piattaforma Azure e di molti prodotti che operano "In the Cloud", ultimo dei quali Office 356 che è fruibile attraverso varie forme di abbonamento a consumo. Nel frattempo, però, Microsoft si è vista aggredita dai servizi Cloud offerti da, giusto per fare i nomi di due colossi, Google e Amazon, con quest'ultima data ormai come la detentrice della maggior quota di mercanto nei servizi di Cloud Computing. Anche la stessa Hotmail - il servizio di posta elettronica "in the Cloud" per definizione - è stato ampiamente sopravanzato da Gmail, la posta elettronica di Google, sebbene quest'ultima si arrivata sul mercato molto dopo quella di Microsoft.

Il Cloud Computing è a cavallo tra il Business (Imprese più professionisti) ed il mercato Consumer che vi ricorre anche per tutte le attività di Social Networking, per cui ha dimensioni potenziali davvero immense, con prospettive ancor più consistenti, specie se si ragiona ai due estremi della filiera: i Consumatori / Web naviganti / Social Media Fan e le imprese che stanno cominciando a trasferire i propri Data Center "In the Cloud". In quest'area, Microsoft ha fatto qualche acquisizione, tipo Yammer - una piattaforma di Social Networking per realizzare ambienti tipo Facebook di tipo aziendale - ma sembra che ben poco sia stato fatto per spingerla davvero sul mercato. Eppure, integrandola con l'atra acquisizione importante di Microsoft - Skype - e con le altre componenti di messaging multimediale si potrebbe allestire un ambiente completo con il quale contrapporsi quelli che attualmente vanno per la maggiore... Si tratta però, per certi versi, di ripercorrere la strada che già nel passato fu favorevole a Microsoft: nell'affermazione di Windows e delle sue interfacce grafiche un ruolo importante lo ebbero gli utenti, ammirati dall'apparire dei primi MacIntosh di Apple, che forzarono i tecnici informaci ad adottare icone, finestre e grafica. Nello stesso modo, Microsoft dovrebbe "cavalcare" il fenomeno della consumerizzazione dell'IT sfruttando gli utenti per favorire il cambiamento, anziché far sempre leva sugli interlocutori tecnici che le sono divenuti più familiari. Ma questo chiede un importante cambiamento di atteggiamento e cultura....

Il secondo mercato al quale penso, proprio partendo dai successi sulla rete di Google, Facebook, Twitter e Linkedin è quello pubblicitario che in un progressivo spostamento della televisione verso il mondo IP (ovvero, la TV via Internet) permette di attingere dagli immensi portafogli della pubblicità televisiva e degli altri Media, offrendo tuttavia servizi aggiuntivi tipo i canali televisivi aziendali o l'erogazione di formazione via Web con aule virtuali, ma docenti ed allievi reali. Magari, passando per le Xbox opportunamente attrezzate e riviste in chiave didattica/comunicazione.

La mancata acquisizione di Yahoo!

Una strada che Microsoft ha tentato qualche anno fa, ahimé senza successo, è stata l'acquisizione di Yahoo, allora in consistenti difficoltà. Eppure quell'acquisizione avrebbe da un lato dato una marcia in più a Microsoft tanto nel mondo del Cloud Computing, quanto nel transito verso una maggior focalizzazione sul mercato Consumer e anche nella raccolta pubblicitaria.

Le cose non sono andate come avrebbe voluto Steve Ballmer, trovandosi davanti ad una strenua opposizione degli azionisti di Yahoo!, ma la via potrebbe continuare ad esser praticabile, magari cambiando bersaglio. La controprova?

Grazie alla direzione dell'ex Google Marissa Mayer, Yahoo! sta riscuotendo un'impressionante serie di succesi, superando persino Google nel traffico sulla rete già a partire dallo scorso mese di Luglio: stando ai dati pubblicati da comScore, nello scorso mese di luglio, Yahoo ha registrato 197 milioni di visitatori unici, contro i 192 di Google ed i 142 di Facebook. L'abbinata Yahoo/MSN sarebbe stata così forte da creare seri pericoli alla posizione di supremazia di Google, rafforzata da un YouTube sempre più proiettato verso la Televisione IP e la conseguente raccolta pubblicitaria, e nel contempo avrebbe potuto fare da ponte verso l'erogazione degli altri servizi Cloud.

Forse non è tardi per ritornare in questa direzione o puntando su altri colossi del Web per cavalcare i due immensi mercati che ritengo più consoni alla Microsoft che tutti conosciamo - servizi Cloud agli utenti e alle imprese, raccolta pubblicitaria - magari combinandoli tra loro con formule commerciali miste come nel caso delle televisioni a pagamento che pubblicano anche pubblicità, ma indubbiamente la scelta di acquisire Nokia Mobile Business terrà l'azienda fondata da Bill Gates impegnata per un bel pò, non più - e non solo - nella sostituzione di Steve Ballmer che ha ormai da tempo annunciato le sue dimissioni, ma anche nella riorganizzazione e nella definizione delle nuove strategie di GoToMarket..

Ultima modifica ilVenerdì, 19 Giugno 2015 15:37

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Torna in alto