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Mese Sabbatico: occasione da sfruttare!

Emulando il testimonial della pubblicità che dalla sua barca scrive e poi mette in linea il frutto del suo pensiero, scrivo queste note dopo aver passato un pomeriggio a strofinare il ponte della mia barca, prima, a dargli l'impregnante protettivo poi...

Lavori manuali che lasciano molto tempo per pensare, oltre a qualche piaga di troppo su mani più avvezze a battere i tasti di una tastiera che non a fare lavori manuali. Già, perché in BCI Italia, nonostante le cose stiano andando piuttosto bene avendo anticipato le azioni anti-crisi sin dalla scorsa estate, abbiamo deciso di chiudere per un intero mese, fino al 20 di agosto, giusto in tempo per completare il numero di Settembre di Toolnews.

E in questo, ci siamo accorti di non essere stati originali: la gran parte delle imprese con le quali abbiamo a ché fare, quest’anno hanno deciso di chiudere per 3 o 4 settimane, forzando i propri dipendenti a consumare le ferie arretrate così come quelle maturate più di recente.

Un bene? Un male?

Sul piano umano, mi sembra un'ottima occasione per ritrovare sapori persi – o per lo meno in parte trascurati – per inseguire la frenesia di un mercato che non conosce mezze misure: o si corre per cavalcare la crescita, o si corre per sopravvivere. Ma la famiglia, gli amici, il contatto con le cose di tutti i giorni che fine fanno?

Così, troppo spesso, impostiamo budget e piani ipotizzando scenari credibili solo nelle analisi di mercato, ci dimentichiamo che il successo si basa sulla soddisfazione di valori tangibili, reali, semplici da percepire, rischiamo di confondere il mezzo con il fine, di puntare su scelte ipotizzabili solo a tavolino. Ad esempio, come non sorprenderci che per anni in cima alle preoccupazioni dei CIO ci sono state le normative da rispettare, portando al primo posto degli investimenti la sicurezza?

Già, siamo sicuri e conformi, per fare che? Chiudere un'azienda che nel frattempo ha perso la propria competitività?

Tagliare su tutti i fronti, avendo utenti insoddisfatti, clienti che perdono fiducia, personale interno mortificato nel dover lavorare in un clima di disfatta continua, nel quale i licenziamenti sono ormai all'ordine del giorno, mentre le assunzioni si fanno – quando si fanno – solo “a termine”?

Nel recente passato, ho puntato l'attenzione su due elementi: passione ed etica. Quando parlo di passione intendo proprio ciò da cui sono partito: amare ciò che si fa, anche quando questo vuol dire passare 8 ore sotto il sole a grattare il ponte della propria barca, fino a piagarsi le mani, cercando solo di fare un buon lavoro. Cosa che si sposa perfettamente con il secondo concetto “l'etica”.

L'attuale clima di sopravvivenza instaurato dalle aziende pronte a sacrificare anche i propri talenti migliori, pur di garantire i margini promessi al sistema finanziario, ci rende tutti imprenditori di noi stessi.

Dobbiamo mettere passione in ciò che facciamo, instaurando una relazione molto costruttiva con l'azienda dalla quale dipendiamo, ma più simile ad un rapporto professionale che di dipendenza: lavoriamo assieme finché ne abbiamo la reciproca convenienza. Dopo di che, ognuno per la sua strada.

In quest”ottica, desidero introdurre un nuovo elemento come “fattore critico di successo” per il futuro, elemento da considerare con estrema attenzione proprio nel corso di questo provvidenziale “mese sabbatico”: investiamo su noi stessi.

Rivediamo la nostra professionalità come fosse “un prodotto”, valutandone la consistenza ed il potenziale, per poi aggiornarci sulle tematiche che reputiamo offrano le maggiori prospettive.

Leggiamo e studiamo di IT, se questo è ciò che vogliamo continuare a fare, o di economia o di qualsiasi altra cosa dove ci sentiamo in grado di mettere “passione”.

Guardare con un po' di distacco la nostra realtà quotidiana ci permette di considerarne gli aspetti positivi e di rivederne tutto ciò che non ci convince.

In sostanza, sfruttiamo al meglio questa occasione, rifacendo il punto di dove siamo e dove vorremmo andare!

Ultima modifica ilVenerdì, 19 Giugno 2015 15:30

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