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Allarme Pavia: due pavesi su tre pronti a trasferirsi altrove dopo la pensione!

Prospettive preoccupanti emerse dall'Osservatorio di Reale Mutua sul Welfare. Scarsa fiducia nella sostenibilità una volta in pensione degli attuali livelli di benessere e troppe incertezze all'orizzonte...

Pavia, tranquilla città della provincia lombarda, sebbene in costante discesa nella classifica del benessere dall'insediamento dell'attuale sindaco, continua ad essere caratterizzata da una florida posizione rispetto alla gran parte delle città del nostro pavese. Eppure, stando ai dati pubblicati nei giorni scorsi dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare in seguito alle indagini condotte dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione, il 67% dei pavesi temono che la propria pensione non sarà sufficiente ad assicurare loro un livello di benessere conforme a quello attuale.Pavia

Una dato preoccupante, che porta un crescente numero di pavesi a considerare l'opportunità di fare le valigie una volta raggiunta la pensione - ammesso di riuscire a farlo . per fronteggiare le prospettive di assegni sempre più bassi. Il 60% dei pavesi sono addirittura disposti a trasferirsi all’estero per mantenere uno stile di vita simile a quello vissuto lungo la loro età lavorativa e cercare strutture e servizi più adatti alla terza età. Questo nonostante che la città vanti strutture sanitarie all'avanguardia rispetto all'intero panorama nazionale, al punto che i suoi ospedali e le sue cliniche sono meta costante di un gran numero di persone provenienti da altre città e regioni.

Fra i principali timori dei pavesi emergono quello di non poter sostenere le spese mediche delle quali potrebbero aver bisogno andando in là con gli anni (62%), o persino di cadere in povertà assoluta (38%). Altre preoccupazioni sono correlabili alla prospettiva di non riuscire a dare sostegno economico a figli e nipoti (31%) o di non poter realizzare i progetti e i sogni attesi da una vita (31%).

Il pessimismo è aggravato dalla realtà che attanaglia l'Italia intera che presenta una forte instabilità dello scenario economico (63%) e dalla generale difficoltà a risparmiare per la vecchiaia (54%).

La sfiducia colpisce anche le scelte di investimento, con solo il 25% dei pavesi ancora propenso ad investire nel mattone e il 21% che prederisce tenere i soldi liquidi sul proprio conto corrente.

Dati che combinati tra loro determinano prospettive poco rosee anche per il mercato immobiliare, visto che apparentemente la città è destinata a perdere abitanti e anche quelli che resteranno saranno sempre meno propensi ad acquistare casa...

In compenso, guadagna ineresse la previdenza complementare, al quale stanno pensando il 60% dei pavesi, la stragrande maggioranza dei quali continua a puntare sui fondi pensione.

Ultima modifica ilDomenica, 16 Luglio 2017 16:07

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