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Device ibridi pigliatutto. per Gartner, crescita del 70% nell'ultimo anno, toccando quota 21.5 milioni a livello mondiale. Asus primo, inseguita a distanza da Lenovo, Hp e Microsoft.

PC, Laptop, Netbook, Notebook, Desktop, Tablet? Basta, non ce n'è più per nessuno! I dati pubblicati da Gartner come consuntivo dell'ultimo anno e proiezione a fine 2015 indicano che tutti questi sono destinati ad esser sostituiti dalla nuova generazione di Hybrid Device, più polivalenti, potenti e ultraleggeri, che già oggi valgono il 12% del totale delle vendite...

Gartner ha pubblicato i dati a livello mondiale relativi alle vendite di Device Ibridi che condensano in un unico apparecchio le caratteristiche dei tradizionali PC, dei Laptop e dei Tablet. Al proposito, ricordiamo per la società di analisti di Stamford i PC portatili, detti notebook, sono quelli con uno schermo dai 14 pollici in su, gli "ultramobile" hanno lo schermo tra i 10 pollici ed i 14 e risultano normelmente più sottili e leggeri dei precedenti, mentre sotto tale dimensione vengono classificati come Tablet.

Per Hybrid Device si intendono i PC portatili "convertibili", ovvero quelli che hanno lo schermo ribaltabile sul fondo che ne fa assumere la fisionomia dei Tablet, o quelli "scomponibili", che permettono di staccare lo schermo dalla base - che di solito ha anche una tastiera tradizionale - per poterlo usare in modo autonomo e in totale analogia ad un Tablet.

Bene, date queste definizioni, stando a Gartner, nel 2015 saranno venduti a livello mondiale 21,5 milioni di unità ibride, con una crescita del 70% rispetto al 2014 ed una quota di mercato pari al 12% di tutti i PC portatili venduti, Trend che continuerà almeno sino al 2019, anno nel quale gli Hybrid Device si collocheranno tra un terzo ed un quarto del totale delle unità portatili vendute, per un totale che potrà arrivare a oltre 58 milioni.

Tsai TracyStando Tracy Tsai, Research Director di Gartner, "Dei 21.5 milioni di unità ibride vendute nel 2015, 8 milion saranno di tipo Tablet ultramobile (Tablet due in uno) e 13.5 milioni PC ultramobili, tra "detachable" e "convertible". La combinazione in un'unico apparecchio di portatilità, produttività e flessibilità, con l'uso di tastiera e schermo Touch, faranno orientare un gran numero di attuali utenti di Notebook e Tablet verso questo nuovo genere di Device."

Stando ad un'indagine condotta da Gartner a fine 2014 su 21.000 persone distribuite in 5 Paesi del mondo (USA, Cina, Brasile, India e Germania), l'11% degli intervistati tra gli utenti di Tablet, il 10% degli utenti di Desktop e l'8% di untenti di Notebook stando pensando di sostituire le proprie unità attuali con Device ibridi nell'arco dei prossimi due anni.

Io stesso, che attualmente uso un PC portatile (notebook) e l'iPad di Apple, sto considerando di passare a una unità ibrida, non appena il nuovo Windows 10 di Microsoft sarà rilasciato e stabilizzato.

Un fenomeno che è destinato a rimescolare il mercato, dove gli attuali leader nel segmento dei Tablet - a cominciare da Apple e Samsung - dopo aver inciso sul mercato dei produttori di PC sarano insidiati da questi ultimi con nuove proposte e la forza di canali commerciali ben attrezzati per fornire e soddisfare le esigenze delle imprese.

In ogni caso, stando allo studio di Gartner, pur in calo, nei prossimi anni i PC portatili, in tutte le loro declinazioni, continueranno a mantenere la principale quota di mercato scendendo dall'87% del 2015 al 74% del 2019.

I Device ibridi nelle imprese

Sino a oggi, la spinta maggiore verso le unità di nuova generazione si è avuta nel segmento "consumer" dove le persone possono agire in autonomia, privilegiano la praticità alla giustificazione degli investimeni e spesso fanno scelte di impulso. In prospettiva, però, così come la diffusione dei Tablet nelle imprese si è avuta a scoppio ritardato, ma una volta partita ha assunto sin da subito dimensioni consistenti, ci si aspetta che la stessa dinamica si avrà nel caso dei Device ibridi.

In numerose imprese si stanno già studiando i casi nei quali la disponibilità di applicazioni gestibili attraverso Touch Screen renda giustificato non solo l'acquisto delle nuove unità, ma anche il passaggio da Windows 7, che attualmente è la versione del sistema operativo di Microsoft più diffusa nelle aziende, all'imminente Windows 10. Un punto sul quale la stessa Microsoft sta investendo e credendo molto sia per rilanciare il proprio sistema che con la versione 8 non ha avuto il successo sperato, sia per dare maggiore spazio al suo Surface.

Una prospettiva che va presa in considerazione anche a fronte del fatto che il supporto di Windows 7 cesserà nel gennaio 2020, costituendo un nuovo spauracchio dopo quello rappresentato dalla messa in pensione del glorioso Windows XP.

La classifica delle quote di Mercato: primo ASUS, secondo Lenovo, terza HP, quarta Microsoft. Tutte insieme superano l'80% del totale!

Interessante l'analisi di Gartner operata sulla distribuzione delle quote di mercato di questo segmento. La prima considerazione è che quattro Vendor si spartiscono praticamente quasi tutto il mercato. E tra questi, Dell non compare nonostante la forte presenza nei vari segmenti PC ed il lancio in gran clamore di un "Detacheble" che, evidentemente, non ha raccolto il successo sperato.

La seconda è relativa al posizionamento storico che assicura una "partenza lanciata" nel nuovo segmento: Asus è stato il primo produttore a lanciare sul mercato un apparecchio ibrido ultramobile due-in-uno nel 2014. Questo le ha assicurato una quota del 41% del segmento, per un totale di oltre 3 milioni di pezzi venduti. Una posizione importante, che per essere mantenuta chiede ora consistenti investimenti, considerando anche che sul totale delle vendite di Asus gli ibridi ultramobili pesano oggi per il 15%.

Viene quindi Lenovo, che stando a Gartner ha venduto quasi 2 milioni di unità, ma con una crescita impressionante, la più elevata del settore. Lenovo opera a cavallo tra il mercato Consumer e quello Enterprise, così se quest'ultimo prende consistenza è facile ipotizzare una consistente rimonta su Asus, che al momento appare ancora lontana.

Pensando alle imprese, non si può non considerare HP che appare esser la meglio posizionata in quest'ambito, sebbene con sole 800.000 unità ibride vendute sia a meno della metà di Lenovo e a un quarto di Asus. Tuttavia, avendo creato un'ampia gamma di modelli per ogni tasca e situazione, dopo molti tentennamenti sulle strategie da perseguire HP attualmente appare essere in forte espansione.

Da ultimo, Microsoft che con i suoi Surface viene classificata più come produttore di "Tablet Ibridi" che non di PC ibridi, dal momento che la tastiera è opzionale e specie all'inizio nel sono state esaltate le caratteristiche di Tablet. Giorno dopo giorno, Microsoft sta spingendo verso una progressiva metamorfosi della propria unità, cercando nuovi spazi anche nell'uso professionale. Cosa che probabilmente riceverà un'ulteriore spinta dal lancio di Windows 10.

Che fare? Cosa scegliere?

Per chi ne vuole sapere di più, l'intero studio, riservato agli abbonati dei servizi Gartner è disponibile qui: "Competitive Landscape: Hybrid Ultramobile Devices (Two-in-One Notebooks and Tablets)."

Personalmente, mi riservo di testare nell'uso reale alcune delle unità citate anche in funzione delle mie attività di giornalista e speaker a numerosi convegni, oltre che di consulente per le imprese, e poi di scegliere magari documentando pubblicamente le esperienze e i commenti d'uso. Il tutto, però, una volta "carrozzate" con Microsoft Windows 10.

Ultima modifica ilGiovedì, 18 Giugno 2015 11:13

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