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Internet delle Cose: un giro d'affari proiettato a 1.900 miliardi di dollari per il 2020. All'orizzonte, nuovi modelli di business e intere famiglie di nuovi apparati

Per Gartner, che prevede saranno più di 30 miliardi gli oggetti capaci di ricevere comandi e inviare informazioni per guidare i processi e le decisioni aziendali, gli impatti maggiori si avranno nel mondo della produzione, della sanità, dei trasporti, delle assicurazioni, con uno scenario sempre più fitto e intersecato di connessioni Machine-to-Machine, Big Data, Device mobili, alimentati da nuove generazioni di sensori di ogni genere.

Internet of Things - IoT, l'Internet delle Cose - rappresenta la nuova frontiera dell'automazione, capace di governare in modo dinamico i flussi delle attività e le reazioni agli eventi, utilizzando sensori, rilevatori di posizione, GPS e connessioni continue alle reti cambiando così non solo il modo di operare in azienda, ma anche i processi e soprattutto i modelli di Business di molte imprese. Ma il valore dell'IoT si concretizza unicamente in combinazione alle capacità di gestire le enormi moli di dati che ne derivano con le tecnologie dei Big Data e gli Analytics. Uno scenario assolutamente impensabile anche solo pochi anni fa, che però diventa una priorità da affrontare per la gran parte delle aziende che vogliono avere ancora un futuro.

Al proposito, le considerazioni espresse da Peter Sondergaard, capo della ricerca di Gartner, sono davvero impressionanti: "A fronte di una crescita piuttosto modesta - di circa il 2,2% - del settore informatico per così come lo consideriamo oggi, per il ben più ampio mercato della digitalizzazione le previsioni sono ben più rosee, spinto anche dal'IoT che ne costituirà un fronte importante guidato in larga parte da Start-up e dalla nascita di nuovi servizi. Dal punto di vista tecnologico, infatti, gli elementi cruciali dell'IoT sono i sensori di nuova generazione, distribuiti in modo capillare ma con costi unitari davvero risibili, lo Storage, gli Analytics, i sistemi di gestione dei processi e tutte le infrastrutture per la gestione dei Big Data. Questi ultimi elementi fruibili non solo attraverso proprie strutture interne, ma anche - e in modo molto più conveniente - attraverso servizi di Cloud Computing.

Un esempio su tutti: GE Aviation e Accenture hanno costituito una Joint Venture, chiamata Taleris, specializzata nel monitoraggio e l'ottimizzazione delle prestazioni dei motori impiegati dalle linee aeree. Sui motori sono cosi stati installati vari sensori in grado di rilevare in tempo reale una serie di parametri relativi al funzionamento dei motori stessi e al contesto nel quale operaono: pressione atmosferica, umidità, livelli di carico e così via. Analizzando tutti questi parametri attraverso avanzati modelli di valutazione delle prestazioni, viene svolta un'accurata diagnosi del funzionamento dei motori, passando dalla classica manutenzione programmata, a quella specificatamente richiesta dalle condizioni di usura delle singole parti. In tal modo si allunga la vita utile dei motori, si è in grado di ridurne in modo consistente i consumi di combustibile e si ottengono un gran numero di indicazioni utili per progettare i nuovi modelli o rivedere le singole componenti installate su quelli esistenti. Si tratta quindi di una combinazione tra l'impiego di sensori specializzati, l'acquisizione dei dati, la loro analisi attraverso modelli avanzati e la programmazione di interveti mirati, alcuni dei quali eseguibili in modo diretto, senza l'intervento manuale di alcun operatore. E i risultati sono tangibili: adottato da Alitalia, questo sistema ha consentito alla compagnia di bandiera italiana di ridurre dell'1.5% nei consumi di cherosene, con un risparmio già nel primo anno di 15 milioni di dollari. Risultati che sono scaturiti dalla combinazione d'uso tra nuovi sensori, una neo-costituita società di servizi, connesioni e infrastrutture di analisi dei dati di nuova generazione.

Così, se nel 2009 si stima che i dispositivi connessi a Internet fossero - tutti compresi, PC, telefoni cellulari e Server - circa 2,5 miliardi, con l'aggiunta di SmartPhone, Tablet e ancor di più di nuovi sensori e apparati di trasmissione dati, da qui al 2020 si supereranno i 30 miliardi, con una varietà di unità molto più ampia che nel passato.

Per Gartner, a essere impattati da questo fenomeno saranno principalmente le aziende dei comparti manufacturing (15%), della sanità (15%), e delle assicurazioni (11%). In particolare, il settore manifatturiero sarà profondamente rivoluzionato non solo dall'IoT a livello di Supply Chain, di processi di produzione e di connessione diretta tra ricerca, mercato e produzione, ma anche dalle stampanti 3D in grado di ridurre in modo molto consistente i tempi di passaggio dalle idee ai prototipi, dai prototipi alla produzione su larga scala.

Internet delle Cose o Internet da Indossare?

Una sottofamiglia dell'IoT, che però sta avendo eco molto maggiore rispetto ai sensori più o meno evoluti che si stanno iniziando a progettare o a utilizzare negli ambiti più vari, è costituita dagli apparati da "indossare", tipo orologi, bracciali, occhiali che al momento costituiscono l'avanguardia dell'Internet da Indossare, un settore i cui confini non sono ancora stati neppure esplorati. Infatti, se l'avanguardia è rappresentata dagli occhiali di Google, la maggior diffusione si deve oggi agli orologi/terminali per gli SmartPhone di Apple e Samnsung, ai braccialetti capaci di rilevare un gran numero di parametri biologici di chi li indossa. In tutti questi casi siamo ancora in un intorno del ludico, del gadget. Ad esempio, i braccialetti stanno riscuotendo grande successo tra gli sportivi - o ancor meglio i runner ed i ciclisti - che li utilizzano per tracciare le proprie prestazioni in relazione ai percorsi compiuti e ai battiti cardiaci. Ma nuove aree di applicazione sono all'orizzonte.

Due esempi per riflettere:

  1. Partendo dalla considerazione che la popolazione invecchia, che il numero di anziani che vivono in casa da soli è in crescita e che la necessità di dar loro assistenza continua in caso di malatti diventa prioritaria, sono allo studio vari oggetti capaci di valutare parametri vitali delle persone - dai livelli di insulina, alla pressione sanguigna, dai battiti cardiaci agli spostamenti - lanciando immediati allarmi in caso di necessità, di definire dosaggi ottimali per la somministrazione di farmaci, per studiare l'andamento delle patologie in funzione delle terapie adottate per la loro cura. Da qui possono nascere nuovi servizi di salvaguardia della salute, ma anche nuovi criteri per lo studio dei farmaci, la definizione di terapie, gli interventi di sostegno della salute. 
  2. Presso l'ospedale Beth Israel Deaconess di Boston, grazie ad un progetto congiunto svolto da Philips e Accenture, i Google Glass vengono indossati dai chirurghi in sala operatoria per avere sempre sotto gli occhi i parametri vitali dei pazienti che stanno operando. In tal modo, si possono ridurre i tempi di rilevazione di eventuali problemi, riducendo oltretutto l'impiego di personale dedicato al monitoraggio degli apparati dispiegati nella sala operatoria.

La sintesi del discorso è molto semplice: da un uso creativo delle nuove tecnologie si possono ottenere risultati considerevoli in termini di nuovi servizi o di miglioramento della situazione esistente, a patto di esser in grado di percepire i problemi - e le opportunità - da una nuova angolatura e concependo un uso combinato di elementi tra loro apparentemente disconnessi quali il Mobile, i Big Data, l'IoT e via dicendo. Ciò vuol dire che con la digitalizzazione, il compito dei CIO diventa estremamente più complesso che nel passato, ma molto più stimolate e in grado di assicurare valore competitivo alle aziende di ordini di grandezza superiori rispetto a quanto già fatto nei primi 60 dell'informatizzazione.

Ultima modifica ilVenerdì, 19 Giugno 2015 15:25

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