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Hackathon: Concorsi a premi tra intelligenze, Vetrine per Start-upper o Scorciatoie per assumere talenti?

Nati nel 1999 per aggregare un gran numero di intelligenze nella soluzione di problemi specifici, gli Hackathon, maratone per giovani sviluppatori e innovativi imprenditori si sono diffuse anche nel nostro paese, assumendovi diverse anime. A quali partecipare e perchè?

Così come ci racconta Wikipedia, i primi hackathon - crasi tra i termini hack e marathon - hanno visto la luce nel '99 per iniziativa da un lato di Sun Mycrosystem, oggi assorbita dalla galassia Oracle, e dall'altro dagli sviluppatori del sistema operativo OpenBSD. In entrambi i casi si è partiti da un obiettivo molto concreto: aggregare un gruppo di sviluppatori - ampio a piacere - per creare in un tempo determinato nuove soluzioni a problemi contingenti: incrementare la sicurezza del sistema operativo per OpenBSD, produrre un programma che permettesse ai palmari Palm V di comunicare via Internet con altri device dello stesso tipo usando la propria porta a infrarossi. Due eventi che hanno segnato l'inizio di una nuova era dalle diverse fisionomie.

Gli hackathon si sono diffusi infatti a macchia d'olio assumendo in alcuni casi l'aspetto di feste per appassionati di informatici, in altri di raduni per "Mission Impossible", in altri ancora come momenti di aggregazione tra intelligenze alla ricerca di perché e come.

Formula standard per gli Hackathon, diversi obiettivi

Oggi, però, queste iniziative hanno assunto una connotazione industriale molto più concreta, divenendo un vero e proprio banco di prova per giovani intraprendenti e preparati smaniosi di confrontarsi in competizioni imperniate sulle competenze e le capacità intellettuali. Nel tempo, la formula si è più o meno standardizzata, avendo un tema da sviluppare ed un arco temporale che va dalla giornata, al week-end, alla settimana. A partecipare vengono chiamati team di persone con competenze diverse ma integrate - dagli sviluppatori, ai sistemisti, per arrivare ai potenziali imprenditori - che si riuniscono in un'unica sede attrezzati con PC, connessioni a Internet, entusiasmo per la partecipazione e tanto, tanto caffé.

A fare la vera differenza tra le varie possibilità di partecipazione agli Hackathon ci sono gli obiettivi diretti o indiretti che possono celare. In alcuni casi, infatti, ci sono dei premi consistenti - anche in denaro - per cui la partecipazione può esser mirata pricipalmente a portarsi a casa la vittoria. Ci sono tuttavia altre due motivazioni, ben più consistenti, che possono indurre dei giovani brillanti ad investire tempo - tanto - e denaro - normalmente poco o pressoché nullo: mettersi in vetrina per trasformare delle idee in imprese, ottenendo gli indispensabili finanziamenti e supporti per dari vita ad innovative Start-up o per garantirsi un'assunzione presso organizzazioni di grande rilievo con grandi prospettive di crescita professionale.

Spesso, questi obiettivi si intersecano tra loro, sebbene le priorità non risultino espressamente dichiarate. Naturalmente, riuscire a vincere è importante ma è ancor più importante far bene per mettersi in luce. Con partecipazioni di 50, 100 o più team a vincere sarà infatti uno solo, ma spesso tra i rincalzi si celano soluzioni altrettanto meritevoli, sviluppate da talenti con elevati potenziali di crescita.

Gli Sponsor degli Hackathon

Per leggere tra le righe, un criterio di selezione degli hackathon ai quali partecipare è indubbiamente dato dall'analisi delle aziende che li promuovono e finanziano. In alcuni casi, ad esempio, l'obiettivo è promuovere l'uso di una determinata tecnologia - ad esempio realizzare un'APP per uno specifico sistema operativo - per cui lo sponsor principale sarà il produttore della tecnologia e le due ipotesi di ricaduta potranno limitarsi all'aggiudicazione dei premi in palio o la trasformazione dell'APP in un prodotto commerciale da immettere sul mercato.

In altri casi, specie se a dar vita all'hackathon sono istituzioni finanziarie, si punta a selezionare startup da costituire o aiutare a crescere sul mercato.

Non trascurabile, infine, la circostanza nella quale l'iniziativa vede tra i protagonisti grandi imprese della consulenza o dei servizi che utilizzano queste maratone per migliorare e rendere più efficienti i propri processi di selezione del personale.

La gran parte degli hackathon prevede infatti dei premi, la realizzazione di soluzioni e l'opportunità di godere grande visibilità dal proprio operato. Così, se da un lato vale la pena di partecipare anche solo per allargare la propria sfera di relazioni e conoscenze, dall'altro è bene domandarsi quali ricadute si cercano dopo che la maratona si è conclusa ed i premi sono stati distribuiti.

Hackathon per tutti i gusti

Giusto per dare degli esempi su alcuni hackathon di successo appena conclusisi o in arrivo sul nostro territorio nazionale, ne cito tre:

InspiringInnovationHackathon1. A Cervia si è appena conclusa (il 6 maggio) la seconda edizione dell'Hackathon di Var Group, sponsorizzato da Dell e incentrato sul tema IoT. L'obiettivo era realizzare una soluzione direttamente adottabile da alcune imprese facenti parte della giuria di valutazione. Ad aggiudicarsi il premio - un contratto di collaborazione del valore di 5.000 Euro - il Team UniPing di Pisa,  composto da Giulio Micheloni, Alessio Villardita, Fabio Greco, Pietro Piscione e Luigi De Bianchi, che ha realizzato il prototipo chiamato Nonna Isa per Gestire il Flusso degli Ordini tra Fornitore e Punto Vendita dematerializandone tutti i relativi documenti grazie ad una semplice soluzione basata sull'impiego dell'Internet of Things (IoT). Ma al di là del premio, i giovani si sono garantiti la possibilità di trasformare il propri progetto in una soluzione applicativa da commercializzare attraverso i canali di vendita di VAR Group.

2. Il 16 maggio sarà pubblicata la lista delle Start-up ammesse alla fase finale di Digithon, l'Hachkathon finalizzato a promuovere la creatività e le competenze economico-organizzative e tecnico scientifiche dei Partecipanti, invitandoli a creare delle applicazioni inerenti le nuove tecnologie nelle macroaree Media, Giochi, Cultura, Sanità, Sicurezza, Musica, Turismo / Food, Commercio e Finanza. I concorrenti si troveranno a Bisceglie (BT) da venerdì 24 a sabato 25 giugno per contendersi i potenziali finanziamenti messi a disposizione da un lotto non precisato di 30 diverse organizzazioni.

3. Il 28 e 29 Maggio si svolgerà a Roma la seconda edizione dell'hackathon promosso da Accenture Digital,associazione con Samsung una delle maggiori Web Agency su scala nazionale e internazionale. La sede della maratona sarà presso LUISS Enlabs, in Via Giovanni Giolitti, 34 e avrà come tema principale la realizzazione di soluzioni per l'Internet of Good Things, ovvero basate sull'utilizzo dei dati per ottimizzare processi, per ridurre gli sprechi, per efficientare produzioni e consumi e di conseguenza per migliorare la vita delle persone.

L’hackathon permetterà ai concorrenti di confrontarsi con gli ultimi frameworks, API e tecnologie per lo sviluppo di interfacce web e mobile con l'obiettivo di realizzare in 24 ore un prototipo funzionante, sfruttando anche la disponibilità di specialisti di Accenture che fungeranno anche da mentor nell'impiego delle tecnologie più innovative del settore.

Per i vincitori premi tecnologici particolarmente innovativi, tra i quali un drone Parrot Bebop 2, lo zaino a caricabatteria solare Birk Sun Back Pack, Monocycle MARSROVER X8 e molti altri ancora, ma soprattutto tutti i partecipanti avranno la possibilità di mettersi in vetrina davanti ad una giuria composta da esponenti del Top Management di Accenture, una delle aziende di consulenza digitale più innovative del mondo e da altre figure molto autorevoli del mondo
dell’innovazione.

I prototipi saranno valutati da una giuria in base alle caratteristiche di concept, design, sviluppo e presentazione.

E’ ancora possibile iscriversi fino al 18 maggio a questo link: accenture.it/DigitalHackathon

Ultima modifica ilGiovedì, 12 Maggio 2016 11:45

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