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FaceBook Mi Piace: Comprarli? Ahi, Ahi, Ahi: meglio di no, ma...

FaceBook Mi Piace: Comprarli? Ahi, Ahi, Ahi: meglio di no, ma...

LikeUn modo per accelerare la crescita dei Fan sulla propria pagina Facebook è comprarli: costano poco, si arriva rapidamente a numeri significativi, ma... ha senso? Conviene? Quando farlo e quando no.

Dopo aver visto chi è in cima alle varie classifiche dei Mi Piace di FaceBook e come vi è arrivato - FaceBook Mi Piace: I Top 20 della Classifica Mondiale. Come arrivarci? Parte 1: il Top dei Top - consideriamo una scorciatoia facile da prendere, ma non del tutto consigliabile: rivolgersi ad uno dei servizi sulla rete in grado di vendere migliaia di Fans e di Mi Piace in cambio di pochi euro.

L'Etica, Innanzitutto

Premetto che nella vita, così come negli affari, personalmente pongo l'etica e la moralità al di sopra di ogni altro elemento, per cui non amo "giocare sporco", né chi lo fa. Di conseguenza, sbandierare numeri di Fan come fossero stati "conquistati", quando invece si tratta di fantocci (ovvero di utenti fittizi creati ad hoc) o di mercenari (utenti che per pochi centesimi di euro venderebbero anche la propria madre), francamente non mi piace. Però, nel mondo dello spettacolo avere nel pubblico la propria claque che applaude a comando e sostiene la scena è praticamente normale. L'eccesso si tocca nei telefilm quando in seguito ad una qualsiasi battuta parte la risata di un pubblico assolutamente fittizio che sottolinea il momento di ilarità, invitando gli spettatori ad esserne partecipi. E cos'altro non è Facebook se non un immenso palco virtuale con 1 miliardo di potenziali spettatori?

D'altronde, il fenomeno del falso pubblico sta diffondendosi rapidamente sulla rete: stando alle previsioni di Gartner, entro 4 anni 3 recensioni su 4 non saranno prodotte spontaneamente dal pubblico, ma "commissionate" direttamente dai produttori o dai fornitori di servizi interessati a promuovere la propria offerta, mentre sono di questi giorni le denunce di false recensioni di Hotel e Ristoranti pubblicate su TripAdvisor a fronte di listini prezzi ormai di dominio pubblico...

Così, tutto sommato, il crearsi artificialmente una base di pubblico "compiacente" può esser considerato come un elemento di partenza - certamente meno grave delle false recensioni - per crearsi una certa popolarità, ben sapendo che se mancano i contenuti ed il pubblico vero l'investimento iniziale sarà del tutto perso, trasformandosi in una specie di boomerang per chi l'ha fatto. 

Quindi, superata la mia naturale avversione per questo genere di pratiche, in modo asettico esaminiamone pro e contro.

Un'Offerta Consistente e Crescente

FaceBook: Comprare Mi Piace - FanLikesIl punto di partenza delle mie considerazioni sta nel valutare cosa si può comprare e a che prezzi. E qui l'offerta è consistente ed in costante crescita, sia pure in forme diverse. Ad esempio, la FanLikes (http://fanlikes.org/pr), società con sede legale a Panama, afferma di essere in grado di assicurare per 19 sterline ben 1.500 Fan costituiti da utenti reali nell'arco massimo di 5 giorni. Numero che diventa oltre 5.500 a fronte di un costo di 49 sterline.

Diretto concorrente è la Using Social Media (http://www.usingsocialmedia.biz/) che oltre ai "Mi Piace" su FaceBook vende anche Follower su Twitter e su YouTube. C'è inoltre la Fans Plus Follower (http://www.fansplusfollowers.com) che oltre ai precedenti nella lista dei propri servizi comprende anche nuovi collegamenti su Google Plus Ones che per 170 dollari offre 20.000 Fan su Facebook, la Cheap-Likes.com con un entry point a 500 Fan per 10 dollari, scalabili fino a 500.000 a fronte di un costo di poco meno di 4.000 dollari, la Get Likes (http://get-likes.com/) con 1.000 Fan a 25 dollari e molte altre ancora.

Oibò: così tante aziende che offrono un servizio fortemente discutibile e certamente poco "corretto"? Va bene che il mercato è sovrano, ma sebbene sulla rete si possano trovare le aziende che "cracckano" i codici di protezione dei pacchetti Software, così come quelle che offrono i servizi di spamming, e di hacking non vuol dire che si tratti di pratiche da seguire. Tant'è che nessuna di questi siti offre riferimenti espliciti alle aziende che ne erogano i servizi, né indirizzi fisici, numeri di telefono o nomi di Manager che le dirigono, segno che loro stesse sono consapevoli di svolgere delle pratiche ai limiti della legalità...

Uno stadio intermedio tra l'acquisto e l'acquisizione naturale dei Fan è rappresentato da alcuni servizi di "Fan Viral Marketing" dove si creano dei circuiti di interscambio di Fan tra persone e organizzazioni cointeressate ad accrescere la propria base di fedeli sostenitori, con da un lato la certezza che si tratta di "persone reali", ma dall'altro l'altrettanta certezza che difficilmente ci possano essere elementi di concreta affinità con i corrispondenti "mediati" dalla rete.

Comprare Mi Piace? Perché Sì

Dunque, verificato che i Mi Piace - così come i Fan ed i Follower - si possono comprare per pochi soldi, vediamo perché potrebbe risultare interessante e conveniente. 

Supponiamo di aver appena avviato un'azienda che si rivolge al "grande pubblico" per cui FaceBook diventa una vetrina irrinunciabile per promuovere la propria esistenza. La prima soglia da superare, dopo aver costituito la propria pagina aziendale, sta nell'avere almeno una ventina di Fan per cominciare a fruire dei servizi di monitoraggio del traffico offerti dalla stessa Facebook. Un numero talmente irrilevante che chiunque è in grado di raggiungerlo e superarlo usando unicamente i propri contatti personali.

C'è poi un "fattore massa critica" che può risultare necessario creare per attirare nuovi Fan al proprio sito. E qui le strade cominciano a dividersi: certo, acquistando i Fan si ha risultato certo e immediato, ma quanto saranno attivi questi Fan? D'altronde, abbiamo bisogno di "numeri da esibire" o di "potenziali interlocutori" con i quali stabilire relazioni, non necessariamente di affari? Come alternativa, quindi, si può ipotizzare di acquistare della pubblicità dalla stessa FaceBook, o di svolgere delle campagne di e-Mail Marketing, o di pubblicare contenuti su Forum, Blog, siti molto trafficati con continui rimandi alla propria pagina. Un percorso certamente più lungo e tortuoso, ma che permette di creare una vera base di adepti sui quali costruire il proprio futuro. 

In sostanza, quindi, se si tratta di acquistare una manciata di Fan, da considerarsi giusto come l'innesco di un processo, sapendo bene che nel tempo saranno destinati a scomparire o a divenire una percentuale irrilevante della propria base si può fare, mentre pensando di affidarsi a questo genere di servizi per dare consistenza e futuro al proprio Business meglio scordarsene!

Comprare Mi Piace? Perché No

Dunque, come già intuibile dalle motivazioni su perchè comprare "Mi Piace" su Facebook - ma lo stesso ragionamento vale per i Follower di Twitter e Google Plus o il numero di visualizzazioni dei filmati su YouTube - i motivi che sconsigliano di acquistarli prevalgono di gran lunga. Vediamone alcune delle ragioni, anche a superamento dei discorsi relativi all'etica già fatti.

Dando per scontato che le aziende citate sono davvero in grado di generare i volumi promessi di Fan e "Mi Piace", nonostante non siano fisicamente reperibili per cui il rischio di cadere in una truffa, senza avere gli elementi per difendersene, è elevato (pagamenti senza erogazione di servizi, o peggio attivazione di pagamenti ricorrenti o addebito di somme diverse da quelle pattuite), ci sono considerazioni di opportunità e di gestione del Business che suggeriscono di evitare tali pratiche. Prima tra tutte, la stessa essenza dei Social Media - e del Web 2.0 in generale - in base ai quali "i mercati sono conversazioni", le relazioni si costruiscono proprio come base di queste conversazioni, dalle quali possono in seguito nascere anche relazioni di affari. Che senso ha, quindi, avere migliaia di Fan, nessuno dei quali partecipa alla Comunità, magari in quanto del tutto fittizio o incapace di comprendere i contenuti pubblicati in lingue diverse da quelle conosciute (gran parte dei Fan su commissione sono cinesi, indiani, pakistani ecc., ecc.)? Inoltre, visto che spesso si tratta di User fittizzi o virtuali, così come documentato da TechCrunch in questo articolo http://techcrunch.com/2012/09/26/facebook-fake-accounts/, di tanto in tanto, vedendoli non attivi, Facebook li rimuove dalle proprie liste per cui c'è il rischio di perderli improvvisamente in massa, senza una vera ragione apparente.

Anche per chi "osserva", quale impressione può trarre da una Comunità tanto grande, quanto silente nelle interazioni, nell'interscambio di informazioni, messaggi, commenti? Dopo poco che vi è entrato, il nuovo Fan - reale, stavolta - guardando la lista ed i dettagli relativi agli altri Fan, "Mi Piace" e "Amici" può trarre l'impressione di esser stato raggirato, per cui si allontanerà, portando con sé un'impressione altamente controproducente rispetto all'immagine di positività e popolarità che gli si volevano trasmettere. Un danno il più delle volte irreparabile, i cui confini possono andare ben oltre quelli circoscrivibili ai singoli Fan delusi...

Secondo punto: perdono di significato le statistiche sul traffico e le potenziali vendite, i tentativi di segmentazione dei Fan - e di conseguenza del proprio mercato - le indicazioni per poter svolgere una qualsiasi campagna promozionale. Già, perché se non si hanno i dati che consentono di distinguere tra Fan veri e Fan "artificiali", qualsiasi conclusione relativa al successo della propria pagina, al potenziale del proprio mercato e alle possibili azioni di comunicazione e pianificazione da svolgere nel futuro perdono di attendibilità e significato. Di conseguenza, si svilisce e vanifica tutto il "lavoro sano" di generazione contenuti e creazione delle relazioni con i propri prospect.

Terzo punto: danni di immagine dietro l'angolo. Ci ricordiamo quando qualcuno cominciò a verificare l'attendibilità dei Follower di Beppe Grillo su Twitter? Da più parti si cominciò ad asserire che molti di questi erano "acquistati", con il risultato che l'intera base venne screditata, magari per colpa di una piccola parte di Fan "virtuali". Il danno di immagine fu molto superiore all'effettiva portata del problema, dimostrando che il rischio di fare delle figuracce è sempre più vicino di quanto si possa pensare...

In conclusione, meglio generare da soli i propri "Mi Piace" su Facebook...

La conclusione di questa analisi mi sembra ovvia: generare autonomamente i propri Fan o i "Mi Piace" per la propria pagina di Facebook o anche i singoli Post è nettamente più conveniente che non comprarli "al mercato". D'altronde, il compito non è poi così difficile: generando contenuti e/o servizi di qualità è facile ottenere credito dalla propria base di contatti, i quali a loro volta potranno sentirsi stimolati a condividere quanto visto con i propri, innescando i mitici meccanismi di Viral Marketing. Cosa che può esser facilitata dalla donazione di qualche gadget - anche virtuale - come "omaggio" per l'iscrizione (buoni sconto, foto o documenti esclusivi, suonerie, APPs....), dalla creazione di indagini di opinione delle quali condividere i risultati, o da campagne pubblicitarie mirate su Facebook o altri Social Media. Con il risultato di avere agito correttamente, ma soprattutto di poter contare su una Vera Base di Fan con i quali stabilire relazioni proficue e durature.

 

Ultima modifica ilSabato, 10 Agosto 2013 08:57

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