Menu

PayPal e il mito delle Tabaccherie

PayPal e il mito delle Tabaccherie

Stamani ho deciso di attivare una card PayPal/MasterCard prepagata per evitare le commissioni di acquisto via carta di credito di Ryan Air.

Seguendo diligentemente le indicazioni sul sito, ho compilato il modulo di pre-registrazione e, armato di fotocopie della carta di identità così come richiesto dalla procedura, mi sono recato nella Tabaccheria sotto casa.

Sebbene segnalata nella lista degli "abilitati", il titolare mi dice: sono nuovo, non ho ancora attivato la licenza. Vada in Corso Garibaldi - dall'altra parte della città, che lì le fanno di sicuro. Oppure, vada in via Fasolo, che le fanno anche lì.

Corso Garibaldi, chiusa per ferie, così come quella in via Brichetti, anch'essa segnalata in una fantomatica lista di centri "abilitati".

In via Fasolo, la titolare mi dice: non ho idea. PayCosa?

Poco più avanti, in un'altra tabaccheria, una cortesissima cinese mi dice: "Non sapele. Tu tornare domani mattina: io stasera studiale, poi fale".

Avanti alla prossima: città Giardino 1: "PayPal? No, non esiste. Deve aver capito male, noi non ne sappiamo nulla".

Città Giardino 2: "Sì, la guma, ma suma mia bun: la titolare è in ferie e noi la stiamo sostituendo. Chi rob lì, num li fuma no".

Finalmente, dopo ore di inutile pellegrinare, la luce: in via Indipendenza, superprofessionali, mi dicono: "Certo. E' cosa di pochi minuti. Mi dia i documenti." Nel contempo, prendono una tessera nuova di zecca - sembra incredibile - e iniziano a compilare il modulo. Non mi sembra vero, ma... Ohibò: il lettore di codice a barre non riconosce la marcatura. Primo tentativo, secondo, terzo.

"Sa, proprio in questi giorni ci hanno cambiato moduli e procedure". Proviamo di nuovo, ma dopo parecchi tentativi "Mi spiace. Non va. E il Call Center risponde solo al mattino. Torni domani".

Non demordo e vado in un paio di altre Tabaccherie, dove però la parola PayPal viene accolta come uno dei misteri di Fatima. Finalmente, in Strada Nuova, trovo un'altra Tabaccheria che sembra sapere il fatto suo, ma... "Oggi è giorno di SuperEnalotto, deve attendere: le giocate hanno priorità". Dopo un quarto d'ora iniziano a processare la domanda ma... "La fotocopia si legge male: sa, dovremmo scannerarla e così com'è non viene. Deve andare a rifare le fotocopie: a 50 metri da qui c'è un centro. Provi."

Ricomincio il pellegrinare, indirizzandomi stavolta verso gli Istituti Universitari: gli studenti avranno ben dato un impulso all'innovazione tecnologica? Macché: in una Tabaccheria si parla solo dialetto, nell'altra i cinesi che la gestiscono non hanno idea, nella terza mi dicono "Sa, stanno passando da Lottomatica a Sisal, quindi c'è confusione". 

Ma la più bella è l'ultima che ho visitato, dopo di che mi sono arreso. L'anziana titolare di una Tabaccheria in prossimità della Stazione mi dice: "A Pavia quelle cose lì devono ancora arrivare: non le ha nessuno. Provi a Milano".

Che sia io fuori dal mondo?

Ultima modifica ilMartedì, 19 Marzo 2013 21:39

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Torna in alto