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Social Media: Attenzione all'inganno dell'uso dei Grandi Marchi

I Social Networks sono Sempre più Usati anche dai Consumatori Italiani per i propri Acquisti On Line. Ma molto spesso si Trasformano in Vere e Proprie Trappole Abilmente usate dai Truffatori per Ingannare gli Acquirenti... Come le Imprese Dovrebbero Attivare Politiche di Digital Marketing sinergiche con la Protezione dei Propri Brand.

Jerome Sicard, Regional Manager Sud Europa, MarkMonitor

Jerome SicardCon un mercato ormai decisamente proteso verso l'OmniChannel, per i consumatori di oggi diventa abituale usare diversi canali per entrare in contatto con i produttori ed i marchi di proprio interesse. Visitano i negozi fisici, i siti Web, scaricano le APP, si informano e si confrontano sui Social Media e così via.

Di conseguenza, i titolari dei Grandi Marchi dovrebbero progettare e gestire i contenuti e la comunicazione in modo che risultino coerenti lungo tutti i canali che li mettono in collegamento diretto o indiretto con i clienti. Sfortunatamente, nel gioco si iscrivono anche numerosi truffatori che, sfruttando la popolarità e la capacità di attrazione dei marchi, cercano di trarre indebiti guadagni da operazioni commerciali di vario genere nelle quali cadono i clienti meno attenti o sensibili ai pericoli della rete.

Digital Marketing senza badare ai rischi

Quando si considera il potenziale dei Social Media, nella maggior parte delle aziende si pensa a come sfruttarli al meglio per azioni di marketing e digital marketing finalizzate ad accrescere il valore o a diffondere il proprio marchop. In tal modo, però, spesso si sottovaluta l’importanza di proteggere il marchio da chi potrebbe farne illeciti abusi.Aspetto che per molte aziende diventa cruciale proprio grazie alla forza del proprio marchio e alla capillarità che possono raggiungere i Social Media anche con investimenti davvero minimi.

Stando ai dati pubblicati di recente anche da NetComm, il 74% dei consumatori fa ormai affidamento sui Social Media per orientarsi negli acquisti. Con 1.35 miliardi di utenti attivi su Facebook, 300 milioni su Instagram e ogni giorno 120,000 nuove persone registrate a Tumblr, le aziende devono garantire che non ci siano abusi che screditino il marchio aziendale e la propria reputazione.

Ai consumatori piace girare per i social media ed esprimere la propria opinione sui Brand, C'è tuttavia un’importante differenza tra il sostenere la libertà di opinione e l’abuso intenzionale del brand. Infatti, se da un lato gli individui hanno pieno diritto di “dar voce” alle proprie opinioni ed esperienze su un particolare prodotto, servizio o marchi, dall'altro non possono assolutamente usarne la popolarità per screditarli in modo improprio o per promuovere prodotti contraffatti. Questo a fronte del fatto che le truffe basate sulle tecniche di phishing e su false promozioni sono in costante aumento, con danno tanto per i consumatori, quanto per le aziende delle quali viene fatto un improprio uso del nome. Di conseguenza, è interesse primario delle aziende intervenire in modo diretto e tempestivo per difendersi ed evitarne quanto più possibile la diffusione.

Diffuse Tecniche Truffaldine

Una tattica comune usata dai truffatori è la creazione di una pagina su un popolare Social Media il più simile possibile al look e al feel del Brand di un'azienda popolare. Dopo aver attratto un significativo numero di follower promuovendo la pagina in modo del tutto lecito, i truffatori cominciano a pubblicare a intervalli post ingannevoli che conducono a siti i Phising e a promozioni di prodotti contraffatti o addirittura inesistenti. Molti clienti, agendo in totale buona fede, seguono quindi inconsapevolmente questi link e così cadono vittima di truffe. La più recente delle quali ha riguardato una fantomatica azione benefica di donazione a scopo sociale che aveva per oggetto occhiali RayBan venduti a prezzi scontatissimi, con il ricavo destinato a una inesistente associazione benefica.

Un tema molto caldo, sul quale MarkMonitor ha di recente tenuto un webinar finalizzato ad educare i proprietari di marchi sui diversi tipi disfide e abusi del brand in cui possono incappare attraverso i canali di social media. Ecco i principali suggerimenti scaturiti dal Webinar:

  1. Creare una policy formale per l'uso dei Social Media obbligando ad attenervisi sia i propri dipendenti sia i partner;
  2. Studiare una strategia per determinare dove essere presenti e capire quanta visibilità “ufficiale” conviene avere;
  3. Proteggere il proprio Brand registrandolo su tutti i siti di Social Media
  4. Monitorare come viene utilizzato il proprio brand nei Social Media, al di là di chi lo usa, se i canali ufficiali o dei malfattori
  5. Creare un Template per la Corporate Identity da utilizzare sui social media direttamente e anche da tutti i Partner con i quali si hanno relazioni commerciali;
  6. Assicurarsi che il traffico venga indirizzato alla Home Page di e-Commerce dell'azienda o sulla pagina di affiliati selezionati;
  7. Monitorare i siti sui quali viene pubblicato il proprio Brand per assicurarsi che non vi vengano postati Link che portano a pagine che vendono prodotti contraffatti, o che deviano il traffico in modo improprio;
  8. Ricordarsi che la reputazione di un proprio partner equivale a quella del brand stesso.

Il Webinar completo è comunque visibile a questo link: https://youtu.be/WO1YSpI8HWw

Ultima modifica ilLunedì, 16 Novembre 2015 16:10

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