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Shopping di Natale: Come Andrà? Prepararsi per Tempo e fare Attenzione!

Shopping di Natale: Come Andrà? Prepararsi per Tempo e fare Attenzione!

Crisi o Non Crisi, tredicesime più o meno magre, rinunciare agli acquisti di fine anno è veramente difficile, se non impossibile. Sconti e coupon via Web costituiscono sempre di più una sponda sulla quale appoggiarsi, ma non sono tutte rose e fiori...

Di Jerome Sicard, Regional Manager, Southern Europe di MarkMonitor

Sicard-JeromeCon il Natale ormai alle porte, sale la frenesia per lo shopping natalizio che, di fronte alla necessità di risparmiare e contrarre i costi di gran parte della popolazione nazionale, quest’anno sarà più che mai caratterizzato dalle occasioni, dai prezzi/saldo e da offerte-anticrisi. Un mondo nel quale sguazza tutto l'e-Commerce che fa del Web un importante canale di vendita, solo in parte frenato dalla diffidenza di alcuni potenziali clienti, dalle perplessità date dall'affidabilità delle consegne e, non ultimo, dalla reputazione dei proponenti.

Amazon è già in prima linea con offerte che seguono le abitudini americane del Black Friday, il venerdì dopo il Ringraziamento che dà il via allo shopping natalizio negli USA, e del Cyber Monday, il lunedì seguente dedicato agli sconti online. Infatti, secondo una ricerca condotta da Netcomm e Human Highway, quest’anno il numero di persone che compreranno i regali di Natale online sfiorerà i 10 milioni, un’importante crescita rispetto ai 7 milioni dello scorso anno. La crescita riguarderà anche gli “Online first” cioè coloro che acquisteranno i regali esclusivamente online, che aumenteranno del 35 per cento rispetto allo scorso anno.

I dati rilevati da Netcomm hanno confermato che il 2014 è stato un anno positivo per l’e-Commerce italiano, con un costante aumento degli acquirenti online nel periodo natalizio come tendenza che si conferma ormai da quattro anni. Gli italiani che accedono a internet sono ormai 40 milioni, con un incremento del 6,8% negli ultimi due anni.

Millennials in Pole Position nell'e-Commerce

Ad acquistare i regali online saranno soprattutto i “Millenials”, cioè i ragazzi nati tra gli anni 80 e i primi anni 2000, la cui spesa è dedicata in gran parte ai gadget tecnologici. I Millennials in Italia rappresentano il 67% degli utenti online e passano su internet circa il 65% del tempo, specialmente su mobile. 

Si conferma anche la crescente tendenza dei consumatori ad acquistare da dispositivi mobili che quest’anno si stima raggiungerà il 15%. Nel 2014 è stato registrato che il 56% della popolazione nazionale (26,5 milioni, con un aumento del 69,5% in due anni) è connessa alla rete via SmartPhone, mentre il 20% (9,5 milioni, un aumento del 310%) lo sono via Tablet. Nella fruizione quotidiana di Internet il primato va dunque al mobile che piace soprattutto a donne e giovani.

Pericoli alle porte

Attenzione però: grazie alla popolarità di questi canali, i criminali informatici hanno l'opportunità di sfruttare i consumatori ignari e i brand impreparati. Si prevede che il fatturato dell’m-Commerce aumenterà di oltre 420.000 milioni dollari entro il 2018 e più marche abbracceranno il formato delle applicazioni per raggiungere il loro pubblico. Per questo diventa sempre più importante proteggere i propri apparati mobili contro i truffatori che cercano di utilizzare astutamente i loro nomi e loghi.

L’ultimo Shopping Report di MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand online, illustra i dati relativi alle decisioni di acquisto dei consumatori e le statistiche demografiche di coloro che acquistano beni contraffatti online.

A testimonianza della crescente professionalità dei siti non autorizzati che vendono merci contraffatte, i risultati hanno rivelato che 1 consumatore a caccia di occasioni online su 6 viene ingannato dalla “qualità” che percepisce su questi siti, dimostrando l’intenzione di acquistare prodotti contraffatti.

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie i consumatori devono essere vigili quando comprano on-line. I siti non autorizzati possono ingannare anche i consumatori più esperti. Molte merci contraffatte hanno un prezzo simile ai beni originali in promozione, spesso scontati del 25-50% sui prezzi di listino. Questi prezzi così vicini a quelli reali fanno percepire ai consumatori che stanno facendo un buon affare, soprattutto se i siti non autorizzati dove stanno navigando seguono la tendenza del momento utilizzando le recenti campagne di marketing e fotografie dei brand originali.

Cautela da parte dei Brand

I risultati dello Shopping Report sottolineano l'importanza per i brand di sviluppare strategie proattive per salvaguardare i loro marchi in modo da non indebolire la fiducia dei clienti a causa di attività digitali illecite. Le aziende possono intraprendere per garantire che i brandjackers non si intromettano tra loro e il consumatore, azioni che si traducono in un ritorno positivo degliinvestimenti nel mondo digitale.

Oltre all’adozione di una strategia di protezione del brand, MarkMonitor raccomanda ai professionisti marketing e e-commerce in tutte lecategorie di prodotti, inclusi i marchi di lusso, di considerare tre semplici passaggi: 

  1. Acquistare domini con termini come “sconto”, “outlet” e altri termini correlati alla ricerca di occasioni, anche se si è un brand di lusso. Quindi progettare pagine web apposite per indirizzare i consumatori, in cerca di occasioni, ai prodotti scontati o verso adeguati rivenditori accreditati. Se il marchio non applica sconti come politica interna, informare i clienti sulla filosofia del brand.
  2. Registrare i nomi a dominio con questi termini, relativi alla ricerca di occasioni, al fine di garantire ai potenziali clienti di trovare il proprio sito o i siti dei partner di canale durante la ricerca. Non lasciare che falsari e altri brandjackers utilizzino nomi di dominio come "brandoutletstore.com" o "discountbrand.com" rubando così clienti al marchio originale. Gli aspiranti clienti di oggi possono essere gli acquirenti più fedeli di domani.
  3. Considerare l'effetto che il namespace ampliato di Internet avrà sulla vendita al dettaglio e sulle categorie di abbigliamento sia come i nuovi gTLD (generic Top-Level Domains) che come domini .sconto o .abbigliamento che continuano a ripresentarsi.
Ultima modifica ilMercoledì, 26 Novembre 2014 16:14

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