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Social Media & Start Up (65)

Open Innovation: cresce l'interesse, ma prevale la cautela

Solo il 18% delle aziende investe in startup e solo un'impresa su tre sceglie le startup come fornitori: i dati della ricerca dell’Osservatorio Digital Transformation Academy della School of Management del Politecnico di Milano. Budget per la trasformazione digitale in crescita dello 0,5% per le Direzioni ICT delle imprese, superati dal +8% da quelli delle Direzioni Operative. In tutti i casi, la propensione al rischio rimane modesta.

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Ascolto della rete: i Listening Tool gratuiti per l'Enterprise Social Intelligence

Inizio qui la rassegna dei Tool gratuiti per l'ascolto della rete, passo fondamentale del processo di Enterprise Social Intelligence. Alla breve presentazione dei vari Tool, seguono alcuni esempi d'uso e le considerazioni che ricalcano lo schema suggerito da Marina Suardi, Data Scientist Director di QuestFactory.

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Enterprise Social Intelligence: ascolto della rete e analisi dei Listening Tool

Nel processo di Enterprise Social Intelligence (ESI), la fase di ascolto della rete - ovvero di raccolta dei dati relativi a citazioni, commenti, sentiment - assume un ruolo fondamentale. Analizzare dati incompleti, inattendibili o sbagliati non può infatti che portare a conclusioni errate. I Tool disponibili sono tanti, gratuiti e a pagamento, ma per sceglierli bisogna conoscerli e avere dei precisi criteri di selezione...

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Enterprise Social Intelligence: il processo, le azioni, i risultati

Di Enterprise Social Intelligence (ESI) ho già parlato in un altro post, ma il tema è molto caldo, così lo riprendo con l'intento di illustrarne ogni settimana un aspetto. Qui affronto il processo che qualsiasi azienda dovrebbe attivare per verificare gli esiti delle azioni svolte sulla rete e non solo, con le conseguenti operazioni di messa a punto in relazione al proprio target e ai concorrenti.

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Enterprise Social Intelligence: dall'Ascolto della rete, alle Azioni dettate dalle Strategie

I Social Media proliferano e si espandono: Facebook, Twitter, Linkedin sono ormai divenute le piazze dove per qualsiasi azienda "bisogna esserci". Ma come definire strategie, contenuti e canali, valutandone i ritorni sia in relazione alla propria clientela che ai concorrenti? Le risposte sono compito dell'emergente Social Intelligence.

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Opportunità di lavoro: i ruoli più richiesti dalle imprese nel mondo del Digital Marketing

Per Kelly Services Italia, le posizioni più ricercate sono: e-Commerce Manager, Digital Strategist, Social Media Manager, Community Manager, Digital Project Manager.

Opportunità di lavoro nel Digital MarketingAnche in Italia, stiamo avendo una fortissima crescita per la Digital Economy che pone al centro il Web e la rete, sia pure con prospettive e compiti molto diversi. In alcuni casi, infatti, questi costituiscono il cuore dell’impresa – si pensi ad esempio ai negozi unicamente OnLine o ai servizi tipo TripAdvisor – mentre in altri sono l’indispensabile complemento per le attività commerciali, di marketing, di comunicazione, connesse all’amministrazione, alla logistica o anche alla produzione.

Focalizzando l’attenzione sulle sole attività commerciali è facile scoprire che il Web e più in generale l’intero comparto del Digital Marketing è in grado di offrire numerose opportunità di lavoro a chi vi ha competenze: stando a quanto rilevato dall’Osservatorio NetComm - Politecnico Milano, nel nostro Paese, da cinque anni a questa parte, le imprese hanno più che raddoppiata il fatturato proveniente da questo settore, passando dai 9,3 miliardi del 2011 ai 19,3 miliardi del 2016. Crescita che tuttavia non ha ancora espresso tutto il suo potenziale essendo l’Italia ancora molto distante dalla media europea, aprendo quindi opportunità a chi si affaccia a questo settore.

I profili più richiesti nel Digital Marketing

Sempre stando a Kelly Services Italia, innovativa azienda di selezione e gestione del personale, attualmente, i profili più richiesti dalle aziende sono:

  1. e-Commerce Manager,
  2. Digital Strategist,
  3. Digital Project Manager,
  4. Social Media Manager,
  5. Social Media Analyst,
  6. Community Manager.
  • L’e-Commerce Manager è il responsabile delle attività di e-Commerce, con un ruolo di gestione che va dall’elaborazione delle strategie (valutazione, pianificazione e realizzazione del progetto), al lancio di prodotti e servizi, oltre ad essere responsabile delle vendite OnLine. Per tale ruolo sono richieste competenze di carattere economico-gestionale, di marketing, di controllo di gestione e una buona conoscenza dei mercati internazionali.
  • Al Digital Strategist fanno invece capo la definizione delle strategie di Web Marketing e di Social Media Marketing per la Brand Awareness e l’offerta commerciale. Sono quindi necessarie elevate capacità di comunicazione e di analisi, in aggiunta alle competenze di Web Marketing, SEO, SEM e Social Media Marketing.
  • Il Digital Project Manager gestisce l’intero ciclo di vita dei  progetti di comunicazione digitale, rispettando i tempi, il budget e le strategie aziendali.
  • Il Social Media Manager adatta le strategie di marketing ai diversi supporti del Web 2.0, con l’obiettivo di migliorare la visualizzazione di prodotti e servizi. Si occupa, infatti, della presenza di un’azienda o di una Community sui Social Network. Spesso lavora in abbinamento al Community Manager , responsabile di gestire i rapporti tra le diverse Community OnLine e la presenza dell’azienda sui canali Social.
  • Infine, il Social Media Analyst ha il compito di valutare i dati e i ritorni degli investimenti sui Social Media raccogliendo ed esaminando i dati provenienti dalle fonti digitali e non.

Le competenze che contano per trovare lavoro nel Digital Marketing

Le competenze tecniche più richieste per questi profili, a parte quelle specifiche di ciascun ruolo, sono: la conoscenza delle tecniche di SEO (Search Engine Optimization) per ottimizzare il posizionamento delle pagine Web, e SEA (Search Engine Advertising) come ad esempio, Google Adwords, le logiche alla base delle varie forme di Web Advertising (Display Advertising, Programmatic Advertising...).

Occorrono inoltre esperienze nell’impiego delle piattaforme di CRM (Customer Relationship Management) e CMS (Content Management System) per la gestione dei contenuti così come nell’uso dei classici canali del Digital Marketing tipo l’e-Mail Marketing.

In ogni caso è importante sottolineare che tra le competenze trasversali, spiccano le capacità di lavorare in team eterogenei e in modo multidisciplinare.

La laurea, biglietto di ingresso per i professionisti del Digital Marketing

Interessante evidenziare che se da un lato la laurea viene considerata come un requisito pressoché indispensabile, nel mondo del Digital Marketing trovano spazio tanto i laureati in ambito umanistico (un plus per chi lavora con le parole e con le persone), compresa quella in Comunicazione, quanto coloro i quali si sono specializzati nelle discipline Economia e Marketing o Ingegneria Gestionale o Informatica. I master in Digital Marketing e temi affini costituiscono ovviamente un ulteriore elemento preferenziale.

Data la costante e rapida evoluzione del settore, bisogna mettere in conto uno spiccato orientamento alla formazione e all’aggiornamento continui: le competenze e le conoscenze sono infatti destinate a divenire obsolete nel giro di pochi mesi, per cui si deve costantemente rinnovare il proprio bagaglio di conoscenze.

Buone retribuzioni per chi lavora nel Digital Marketing

Nota finale positiva: a fronte della richiesta di sofisticate competenze ed elevate caratteristiche personali, le retribuzioni per i professionisti del Digital Marketing sono decisamente interessanti: si va dai 30-35.000 Euro annuali per le figure Junior, ai 60/70.000 Euro per un e-Commerce Manager con qualche anno d’esperienza.

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Anche HP si iscrive nella gara alle Start-Up con l'unità HP Tech Ventures

Da HP Invent, glorioso slogan con il quale l'azienda si è qualificata per anni, al più recente "HP finanzia" dopo esser passati per una consistente serie di acquisizioni di organizzazioni di ogni dimensione, tra le quali spiccano CompaQ e EDS. Si apre una nuova era per la multinazionale di Palo Alto?

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Grande Fermento di Menti e Voglia di Futuro all'Open Summit 2015 di #Startup_Italia #SIOS15

Oltre 1.500 partecipanti per la prima edizione del raduno ufficiale dell'ecosistema delle start-up nazionali. Innovatori, manager di aziende, investitori hanno illustrato idee, piani, prospettive... Il miglior ritorno? L'entusiasmo di un popolo che pensa al futuro, per sé e per gli altri con la prospettiva di cambiare il mondo!

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Social Media: Attenzione all'inganno dell'uso dei Grandi Marchi

I Social Networks sono Sempre più Usati anche dai Consumatori Italiani per i propri Acquisti On Line. Ma molto spesso si Trasformano in Vere e Proprie Trappole Abilmente usate dai Truffatori per Ingannare gli Acquirenti... Come le Imprese Dovrebbero Attivare Politiche di Digital Marketing sinergiche con la Protezione dei Propri Brand.

Jerome Sicard, Regional Manager Sud Europa, MarkMonitor

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Satya Nadella, a Roma, presenta i successi di Start Up nate sotto l'egidia di Microsoft Italia e rilancia con il nuovo programma GrowITUp

BabyGoldrake, Melixa e HearthWatch i campioni 2015, di esempio per chi vuole partecipare al nuovo progetto GrowITUp promosso da Microsoft in partnership con Fondazione Cariplo e Invitalia.

Satya NadellaIn Italia nascono nuove imprese? Si va innovazione? E' la domanda che si è posto Satya Nadella, per la prima volta in Italia, nel corso della conferenza Future Decoded 2015 tenutasi a Roma davanti a oltre 3.000 tra sviluppatori, professionisti IT, studenti, manager e imprenditori italiani. E subito, la risposta: Sì, di eccellenza, ma troppo poche sia nei riguardi degli altri Paesi con i quali l'Italia dovrebbe confrontarsi, sia a fronte dei suoi troppo elevati tassi di disoccupazione - specie giovanile e anche qualificata.

E le dimostrazioni del potenziale dell'Italia, che Microsoft sta cercando di far emergere con iniziative e programmi specifici già da qualche anno sono nei fatti. Nardella ha infatti presentato i risultati conseguiti da tre società nate proprio grazie ad uno dei programmi di incentivazione per la nascita di nuove imprese attivati nel recente passato:

  • Baby Goldrake, creato da un team di sedicenni supportati dalla loro professoressa e da un esperto di tecnologia Microsoft, è una soluzione che attraverso un lettore di onde celebrali permette di azionare dei giocattoli o device comandabili da segnali elettrici, come ad esempio una pista per le macchinine, ma anche un robot. Il progetto “Brain waves play games” è stato sviluppato a partire dalla Microsoft Universal Platform e dai servizi Cloud Microsoft Azure ed è già stato testato in alcuni ospedali, riscontrando effetti positivi sui bambini ricoverati e permettendo anche a quelli con patologie più gravi di giocare.
  • Melixa è una startup trentina che ha ideato e commercializza un innovativo sistema per il monitoraggio nell’apicoltura. Basato su Microsoft Azure come piattaforma di sviluppo, gestione e memorizzazione dei dati, offre agli apicoltori e ai centri di ricerca un sistema per il controllo dell'apiario così da massimizzare l'efficacia delle operazioni di cura delle api. Attraverso l’Internet of Things e l’elaborazione dei dati dell’arnia è infatti possibile monitorare il benessere delle api e l’equilibrio dell’ambiente in termini di biodiversità.
  • HeartWatch è nata da un team di ventenni con la consulenza dei medici dell’Ospedale San Raffaele. Hanno partecipato all’ultima edizione della competizione tecnologica globale Microsoft Imagine Cup presentando un servizio capace di rilevare aritmie cardiache tramite l'analisi del battito e di segnalare anomalie impreviste, analizzando i dati generati dall’interazione tra due device, come per esempio uno SmartPhone e un braccialetto da indossare. Per l'APP è stata usata la tecnologia di Microsoft Band che rileva i dati biometrici dell’utente in tempo reale, mentre i dati vengono gestiti attraverso i servizi Cloud di Microsoft Azure. In caso di necessità, il sistema è in grado di geolocalizzare il paziente, così da poter inviare immediatamente i soccorsi al paziente ovunque si trovi, notificando nel contempo via SMS il problema alla lista di parenti, amici e conoscenti predefinita.

In realtà - ha commentato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia - queste tre sono solo un campione delle oltre 3mila Start-up già supportate da Microsoft nell'ambito del programma BizSpark, mentre il sostegno ai giovani è dimostrato anche dagli oltre 250.000 che sono stati formati, sempre in Italia, in seguito all'iniziativa chiamata YouthSpark. Ora intendiamo andare oltre con un nuovo programma di accelerazione d’impresa tutto italiano che mobiliterà investimenti a supporto delle startup nostrane”.

Il Programma GrowITUP

Il nuovo programma, chiamato GrowITup nasce esclusivamente in Italia, grazie alla collaborazione con partner istituzionali quali la Fondazione Cariplo e Invitalia e alcune grandi aziende nazionali. L'obiettivo è attivare un meccanismo di partnership pubblico-privata che funga da catalizzatore per favorire la digitalizzazione del Paese.

Si tratta di un programma triennale che mobiliterà investimenti a supporto delle startup di eccellenza. Il nuovo programma di accelerazione d’impresa offrirà servizi di incubazione, mentoring, supporto e apporto di capitale proveniente da Venture Capital d’impresa e finanziamenti pubblici.

Fondazione Cariplo ha inquadrato la sua partecipazione all’interno della propria CariploFactory, una Fabbrica di idee innovative, mentre Invitalia, l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa del Ministero dell'Economia opererà da Advisor svolgerà i servizi di Due Diligence sulle startup che potranno essere oggetto di finanziamenti in capitale di rischio.

GrowITUp si pone quindi come opportunità di crescita per startup innovative, ma anche come generatore di "pensiero disruptive" al servizio delle imprese tradizionali e delle istituzioni.

L'iniziativa potrebbe trovare posto nel nascente Campus del dopo Expo 2015, a Milano, con la possibilità di disporre di varie tecnologie per le sperimentazioni e un centro per incrontri con esperti Microsoft e altre aziende italiane. Gli obiettivi sono ben definiti, le regole e le strutture ancora in fase di definizione. Ma presto diverranno realtà.

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Giornalisti, Editori, Lettori Attenzione: è in arrivo la Newsruption

Il rapporto presentato da Burson Marsteller e Human Highway evidenzia la scelta del Web da parte degli italiani come fonte primaria di notizie, con enormi quantità di condivisioni tramite i Social. Un fenomeno che spiega la crisi crescente di quotidiani e media tradizionali.

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Shopping di Natale: Come Andrà? Prepararsi per Tempo e fare Attenzione!

Shopping di Natale: Come Andrà? Prepararsi per Tempo e fare Attenzione!

Crisi o Non Crisi, tredicesime più o meno magre, rinunciare agli acquisti di fine anno è veramente difficile, se non impossibile. Sconti e coupon via Web costituiscono sempre di più una sponda sulla quale appoggiarsi, ma non sono tutte rose e fiori...

Di Jerome Sicard, Regional Manager, Southern Europe di MarkMonitor

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PhoneFunky, Whooming: servizi in totale anonimato di DefConTwelve. C'è da fidarsi? Mah...

Arriva in redazione un Comunicato Stampa, non firmato, che presenta il nuovo servizio che individua "Chi mi ha Chiamato", dopo quello che smaschera l'identità di chi chiama in modo anonimo. App scaricabili gratuitamente, ma che destano molte perplessità visto il totale anonimato del suo produttore e non solo.

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Un effetto positivo dell'attuale Crisi Economica? La nascita della "Sharing Economy" con il ritorno alle origini di comportamenti e atteggiamenti di individui e imprese

La Sharing Economy  costituisce una grande opportunità per tutti, ma ancor di più, una via intelligente per evitare ogni spreco di risorse. Al dilemma "Avere o Essere", la risposta più attuale diventa così "Condividere e Usare"

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Matteo Renzi in California a "lezioni di Start Up"

Per gli italiani il sogno americano vale oggi più che mai. Chi riesce a trasformare le buone idee in imprese di successo lo fa subito su scala planetaria. Ma oltre alle competenze, servono fiducia nel futuro, capitali di rischio, burocrazia e contratti di lavoro agili. Un compito davvero difficile per i politici, ma che devono risolvere se si vuole rilanciare l'Italia, anziché perdere prezioso capitale umano e arricchire le economie di altri Paesi. Come dimostra la storia di Decisyon, uno dei Tutor di Renzi....

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LETTERA APERTA a #la_pippi, Alessandra Poggiani, neo Direttore Generale dell'Agenda Digitale per l'Italia

Nominata ieri dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per la Semplificazione e la PA Maria Anna Madia, Alessandra Poggiani prende il posto lasciato da Agostino Ragosa al vertice dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AGID).

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Anche tutta la filiera della Pubblicità, colpita dalla Digital Disruption, alla ricerca di nuove identità e posizionamenti

I risultati emersi chiaramente dall'indagine Assocom/Politecnico di Milano presentano un settore in forte tensione in seguito ai cambiamenti indotti dai nuovi canali Web e dalle profonde trasformazioni dei consumatori. Il monito del prof. De Masi: bisogna ripensare l'intera società a partire dai suoi modelli di riferimento...

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