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Microsoft Office 365: Scontro Diretto con Google Apps e Libre Office sullo Sfondo...

La partenza di Office 365 è stata lenta e in ritardo rispetto ad altre soluzioni incentrate sulla Cloud, ma ora Microsoft sta accelerando, provocando le reazioni di Google. E intanto, continua lo sviluppo di Office Libre, felice alternativa Open Source - e gratuita - che arriva a quota 5... Tutto a vantaggio degli utenti. Speriamo.

Per anni, il modello di Business di Microsoft si è basato sugli assunti: un PC su ogni scrivania, a casa o in ufficio, con a bordo una qualsiasi versione di Windows e la Suite Microsoft Office. Un modello che ha macinato utili a dismisura per la casa di Redmond, oltre a rafforzarne la posizione dominante nel mondo dei Personal Computer da tavolo o portatili.

Poi, è arrivato il mondo Web, capitanato da Google,che ha cominciato a incrinare il florido equilibrio così ben sfruttato da Microsoft.

Il secondo attentato alla stabilità di un tempo è arrivato dal diffondersi dei Tablet e dei Device portatili sempre più orientati ad accedere ai servizi Web anche per elaborare dati, mentre il colpo di grazia agli scenari del passato è stato dato dal consolidarsi delle architetture e delle piattaforme Cloud.

Così, nel caso del software, si parla sempre meno di licenze per macchine e sempre di più di "Pay per Use" e di abbonamenti a tempo e per utenti. Il Software diventa "as a Service".

Dopo un primo momento di sconcerto e perplessità con il tentativo di opporsi al nuovo che avanzava, come già era le accaduto altre volte nel passato, Microsoft si è prontamente ripresa, cercando di girare a proprio vantaggio la grande base di installato sulla quale poteva contare e le immense capacità di investimento in ricerca, sviluppo e acquisizioni.

La Svolta Definitiva con Windows 10

Dopo aver gettato le basi per creare una vera infrastruttura Cloud degna di questo nome con la piattaforma Azure, i vari componenti di servizi che le sono seguiti, tipo Microsoft SharePoint o le versioni Azure di SQLServer, ed una rete mondiale di Data Center, mi sembra che il vero cambio di marcia sia arrivato con Windows 10 e i suoi parenti stretti Edge ed il rinnovato Office 365.

Già, perché con Windows 10 si perde il concetto di sistema operativo e di versione in quanto gli aggiornamenti divengono continui, così come lo è l'interconnessione al Web della macchina sulla quale si sta lavorando. Così, il passaggio dalla tradizionale Suite di Microsoft Office installata sulla propria macchina comincia a diventare naturale utilizzare la versione Cloud - Office 365 - in abbinamento allo Storage, sempre in Cloud e agli annessi servizi di Backup.

Uno schema nel quale per lungo tempo Google ha operato da incontrastata dominatrice.

Il Sorpasso di Microsoft Office 365

A segnare ufficialmente un radicale cambio di equilibri sono arrivati i dati pubblicati lo scorso Agosto da Bitglass, che analizzando un campione di 120.000 imprese, ha attribuito a Microsoft Office una quota di mercato nel settore pari al 25,2%, contro il modesto 22,8% di Google. E pensare che solo un anno fa le posizioni erano ribaltate con un rapporto che sembrava pressoché incolmabile: Microsoft al 7,7%, contro Google al 16.3%. Quasi tre a uno.

Il problema - per Google - è che in questo anno, Google è cresciuta a tassi considerabili normali, mentre Microsoft ha cambiato marcia triplicando la propria presenza sul mercato.

Scelta indubbiamente favorita sulla maggior enfasi posta da Microsoft sull'importanza di passare a Office 365, accompagnata dalla focalizzazione sulle grandi imprese dove la familiarità delle interfacce e dell'uso delle funzioni hanno consentito una migrazione degli utenti pressoché indolore. Non per nulla, i dati hanno rilevato che le aziende ad usare la versione Cloud di Office negli USA sono cresciute dal 28% al 48%, con quattro quindi delle Fortune 500 a guidare il gruppo. Gli utenti abbonati al servizio di Microsoft sono arrivati a quota 15 milioni e continuano a crescere al ritmo di un milione al mese!

La Risposta di Google

Sentitasi minacciata in un primato che non riteneva in pericolo, Google, pur impegnata nel lancio del nuovo marchio Alphabet, ha cominciato ad attivare le proprie contromosse, esplicitamente dirette a rispondere alla rivale Microsoft.

Sul suo Blog, Rich Rao, Direttore Vendite mondiale delle Google Apps for Work, ha annunciato una nuova offerta commerciale estremamente aggressiva. "Abbiamo dotato Docs e le altre nostre APPs di tutte le funzioni che soddisfano le esigenze di qualsiasi utente, risultando inoltre di uso molto semplice, avendo eliminato ogni fronzolo, componente superflua o poco usata. Siamo così convinti di aver fatto un buon lavoro che offriamo a chiunque abbia già un contratto con altri fornitori di passare con noi e noi ci faremo carico sia dei costi di abbonamento sino alla scadenza, sia dei servizi di migrazione che potranno esser svolti dai nostri partner (If you're worried about switching to Docs because you still have an enterprise agreement (EA) with another provider, we'll cover the fees of Google Apps until your contract runs out. We'll even chip in on some of the deployment costs and set you up for success with one of our Google for Work Partners.)".

Una proposta estremamente aggressiva, ma non nuova nel settore. In fondo, Steve Ballmer fece un'azione molto simile regalando Internet Explorer pur di scalzare Netscape dalla sua posizione di Browser principe del mercato. In un certo senso, chi la fa l'aspetti....

Microsoft Office 365 vs Google APPs vs Libre Office

Il prezzo del servizio gioca infatti la sua parte e mentre Google ha sempre puntato su due formule di abbonamento (Base e Premium), con sottoscrizioni mensili o annuali, l'aggressione di Microsoft si è sviluppata anche su una combinazione di sette proposte diverse, con prezzi e sconti-quantità molto convenienti..

Tra i Due Colossi, l'Open Source di Libre Office

Mentre si sviluppa la competizione diretta tra Google e Microsoft sul piano Cloud, pensando al modello tradizionale "On Premise", ovvero a ciascuno il software sul suo PC, Libre Office fa un altro passo in avanti, arrivando alla versione 5.0.3 Fresh, la quarta della famiglia LibreOffice 5.0 sviluppata dalla comunità Open Source The Document Foundation.

Una versione che offre numerose nuove funzionalità e che mantiene la tradizionale compatibilità nei formati con i File di Microsoft Office. Con in più il fatto che continua ad essere scaricabile gratuitamente, visto che la fondazione si regge sulle libere donazioni degli utenti.

La nuova versione 5.0.3 è scaricabile da questo indirizzo: https://wiki.documentfoundation.org/Releases/5.0.3/RC2.

In conclusione, un pò di sana competizione sulle funzionalità - le versioni Cloud di Google e Microsoft eccellono nei livelli di condivisione, mentre quelle On Premise sono più facilmente utilizzabili anche quando si è senza alcuna connessione - e anche sui prezzi cosa che, con i tempi che corrono, certo non può che far piacere.

Aspettiamoci altre novità!

Ultima modifica ilMartedì, 03 Novembre 2015 20:17
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