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Yammer! E il Social Network diventa aziendale, totalmente integrabile con gli altri strumenti e contenuti interni, ma il tutto nella massima sicurezza.

Azienda comprata da Microsoft nel 2012 grazie anche alla consistente base installata del suo prodotto per il Social Networking d'Impresa, Yammer è una valida risposta a Facebook destinato ad un uso prevalentemente aziendale. Vediamo con quale utilità e come usarlo...

di Gianni Giaccaglini

 

Da circa un anno e mezzo Microsoft ha acquistato Yammer, servizio di Social Network basato su Cloud, che vanta otto milioni di utenti nel mondo ed un consistente tasso di crescita che lo vedrà ben presto superare la soglia dei 10 milioni. Di fatto, Yammer consente di attivare un Social Network simile a Facebook, con integrati altri servizi, ma dedicato ad un uso aziendale. Il che vuol dire che risulta accedibile da ovunque, ma solo da chi è stato "autorizzato" dal gestore aziendale che ne possiede e distribuisce le chiavi.

Yammer consente di allestire un ambiente con il quale passare rapidamente dalle tipiche strutture “a silos” delle varie strutture aziendali, ad una situazione di massima condivisione, spontanea e reticolare per dati, notizie e soprattutto, idee, operando in modo libero e in orizzontale.

Yammer racchiude tutti i vantaggi dei sistemi social, restringendo l’impiego ai soli membri dell’organizzazione nella massima sicurezza.

Questo articolo deriva anche da prove pratiche da noi svolte in una comunità un po’ improvvisata di giornalisti ICT più product manager e PR di Microsoft Italia. Ne abbiamo tratto l’impressione di un sistema che unisce a completezza e potenza difficoltà di orientamento, perlomeno iniziale.

Generalità e prospettive di Yammer

Procediamo con ordine. Il servizio Yammer, dotato di ampia scalabilità, come ci si attende, è fruibile con totale continuità e ubiquità sia su PC che su Tablet e SmartPhone, grazie alle Mobile APPs per Windows, Windows Phone, iPhone/iPad, Android. Terze parti, basandosi su specifiche API, possano apportare altre componenti e personalizzare ampiamente Yammer per soddisfare specifiche esigenze aziendali o di particolari Direzioni. Ad esempio, è possibile inserire il proprio logo, immagini e molte altre componenti grafiche, ma si possono anche -e con magggior profitto - definire razionalmente sessioni e meeting, Policy e restrizioni (ad esempio relative a gruppi di specialisti, custodi di segreti o informazioni sensibili)....

Dalla nostra breve analisi non abbiamo potuto constatare direttamente la peculiarità forse più importante riservata a – chiamiamoli così – “webmaster Yammer”, ovvero soggetti responsabili di settore che possono trarre dal chiacchiericcio su Yammer informazioni di sintesi magari anche concettuale, oltre che metriche di utilizzo. Viene infine vantata la possibilità di porre in bacheca documenti ufficiali rivolti a tutti gl’interessati, la qual cosa, come abbiamo constatato, è anche una prestazione “democratica”, omnium erga omnes, in quanto tutti possono postare oggetti del genere a guisa di allegati anche del più banale messaggio.

Yammer opara in modo autonomo, comunque la strategia Microsoft ne prospetta una crescente integrazione con le piattaforme Office 365 (per una più ampia condivisione documentaria rispetto a quella, ripetiamo, già notevole di Yammer) e SharePoint. Fin d’ora o a breve termine sono disponibili funzionalità speciali come il Newsfeed per SharePoint e Office 365, nonché App di Yammer scaricabili sull'Office Store, e infine la funzione di ricerca integrata con SharePoint.

Prove e impressioni d'uso di Yammer

Il mondo Yammer, così come l’abbiamo visitato, fa mostra di sé nella figura 1.

Yammer01

Figura 1

Vi si nota, in particolare, sulla destra, l’elenco dei partner ingaggiati come recensori da Microsoft Italia (ciascuno con indicazioni varie, tra cui l’essere on oppure offline) e al centro una discussione in stile Twitter avviata dal nostro ospite e guida Luca Renzanigo di Microsoft.

L’adesione a un gruppo del genere, creato da un membri più “autorevole” della società oppure di uno di nostro gusto, è semplice e immediata, come si vede nella figura 2.

Yammer02

Particolare curioso. L’immagine qui sopra non è nata dall’esperienza di figura 1, bensì da un fortuito invito non richiesto e alquanto misterioso da noi ricevuto dalla congrega https://www.yammer.com/TIN, che presentava personaggi e attività differenti. Segnaliamo inoltre che a questa stranezza si associavano complicanze di accesso inusuali. Comunque non ci scandalizziamo, sono cose che capitano in una fase iniziale di un prodotto giovane per l’Italia. Anzi la situazione di figura 2 ci ha permesso di evidenziare una più ampia varietà di gruppi tipici. Inoltre in tal modo abbiamo potuto constatare che a taluni gruppi non potevamo inserirci “di contrabbando”.

Tralasciando altre particolarità, abbiamo nel complesso constatato di persona quanto dichiarato da Vieri Chiti, direttore della divisione Office di Microsoft Italia, secondo cui gli sviluppatori di Yammer si sono ispirati alla triade dei più popolari social network – Twitter, Facebook e Linkedin -integrandone e, per vari aspetti, potenziandone le prestazioni.

Così, come in Twitter si danno i tag per gestire argomenti su cui scambiare opinioni o suggerimenti, mentre la gestione dei profili, tipica di Linkedin, viene coniugata in Yammer sia per definire competenze e monitorare esperienza dei vari membri della comunità che per utilizzarli come possibili filtri volti a escludere gente non qualificata. Opinione personale estemporanea al riguardo, per quel che vale: è evidente che il chi-fa-cosa e ha autorità per assegnare policy resta una questione molto delicata, e Yammer pur offrendo strumenti sulla carta idonei non ci è parso del tutto immune da falle (ad opera di gente magari in buona fede).

Da Facebook deriva infine il concetto di post, con possibilità di seguire e partecipare attivamente a discussioni offrendo la condivisione di immagini, filmati e file di ogni genere. È questa la feature che più ci ha favorevolmente impressionato. Risulta molto facile, e potenzialmente, produttivo inserire a livello comunitario o semplicemente in attachment della replica a una qualsiasi discussione qualsiasi oggetto del genere.

Esemplificando, un’immagine jpg è subito visibile, mentre una png è visualizzata con un’icona corredata del nome del file, ma basta un clic per vederla sul nostro PC o tablet. Lo stesso accade con un archivio PDF, un documento Word, PowerPoint o un modello Excel.

Come abbiamo potuto sperimentare, l’operazione avviene in due tempi. Nel primo abbiamo lanciato, col comando omonimo, l’operazione di upload pescando dal nostro PC un modello Sudoku.xlsm ottenendone il caricamento in Yammer in forma d’immagine spreadsheet. Nel secondo tempo, avviando una sessione Yammer da un’altra nostra macchina – un notebook anch’esso dotato di Office 2013 – abbiamo potuto effettuare il download di tale modello e giocarci con le sue brave macro.

La seconda parte è, ovviamente, possibile solo con sistemi aventi Office installato, ma non abbiamo troppi dubbi su quanto ci è stato assicurato, ovvero una più estesa fruibilità da parte di utilizzatori del cloud Office 365.

Conclusioni provvisorie

Terminiamo queste note accennando a utili qualità come gli alert (su eventi e tempi prestabiliti) e tool di notifica che permettono anche di invitare mediante email utenti pigri o sonnolenti, off-line, di mettersi in contatto con gruppi e/o singoli soggetti che sollecitano pareri su un certo argomento. Queste operazioni potenzialmente offrono una base per pianificare riunioni, anche se, forse a torto, ci è parso manchi una esplicita funzione meeting presente altrove (da noi vista di sfuggita in una soluzione social di IBM).

In definitiva è giustificabile l’orgoglio espresso da Chiti, nell’affermare che Yammer si è già dimostrato molto efficace nel favorire la tempestiva collaborazione, tipicamente, fra divisioni marketing e ricerca e sviluppo, conseguendo vantaggiosi risultati.

A nostro avviso il prodotto, proprio a causa della sua potenza e completezza, richiede tempi non brevi di apprendistato (inclusa la necessità di aderire a un paradigma culturale finora assente in molte realtà italiane, specie governative). Da ultimo, per contro, taluni osservatori muovono qualche critica all’abuso di reti sociali, come droga e fonte di perdita di tempo. Per evitare siffatti rischi pensiamo che Yammer vada utilizzato cum grano salis, soprattutto mediante un accorto dosaggio nella divisione dei ruoli.

Generalità e prezzi di Yammer

Diciamo subito che Yammer viene offerto in due forme. La prima, gratuita, fornisce i servizi base, mentre quella Professionale li esplica in modo completo e si paga $ 3 /utente/mese.

L’edizione base, gratuita, si esplica sul web “on your devicesanywhere, anytime” supportando i primi quattro punti. Nella versione Pro il supporto è totale, ottenendo “advanced support, security, administration, and integrations”.

Ripetiamo che la versione base è gratuita, quella Pro si paga $ 3 /utente/mese.

Per tutti I dettagli: https://about.yammer.com/pricing/yammer/

 

Per tutti I dettagli nell'uso d'impresa: https://about.yammer.com/assets/WhyYammerEnteprise.pdf

 

Per comodità del lettore riportiamo, quasi senza modifiche né commenti, indicazioni tratti da siti Microsoft su Yammer.
[ Dal Dizionario Hazon Garzanti: To Yammer = Lamentarsi, gridare. Secondo Google Translator: cianciare. ].

 

Ultima modifica ilSabato, 05 Aprile 2014 16:33

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