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L’Internet da indossare sempre più realtà: occhiali Google, scarpe Nike, orologi Apple, braccialetti Fitbit braccialetti.

L’Internet da indossare sempre più realtà: occhiali Google, scarpe Nike, orologi Apple, braccialetti Fitbit braccialetti.

Dalla tasca con gli SmartPhone, la connessione a Internet si sposta sul corpo per un nuovo mercato da miliardi di Euro e zettabyte di dati

Il paradigma “sempre connesso”, tra SmartPhone e Tablet è ormai una realtà, con l’Internet da tasca, avendo il telefonino che ci accompagna in ogni momento della nostra giornata e che viene sistematicamente consultato per la posta elettronica o i Social Network, primi fra tutti Facebook, FourSquare o Instagram per foto e commenti su dove ci si trova.

La nuova puntata di questo lungo percorso che sempre più rapidamente ci sta portando verso la società del Grande Fratello di George Orwell passa ora per l’Internet da indossare, sempre più protagonista del 2013. L’esempio più noto sono probabilmente i Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata sempre più vicini ad occupare un nuovo spazio nel mercato, ma non sono gli unici, né i primi visto che in diversi contesti ci sono già molti oggetti con una concreta presenza. Qualche nome? Nokia, Apple, Fitbit, Fuelband, Jawbone, Peeko giusto per fermarsi ai più noti.

Internet da Indossare darà vita ad un Mercato Molto Grosso, già oggi in Forte Crescita

Dare le dimensioni del mercato dell’Internet da indossare è molto difficile, ma su un punto c’è assoluta convergenza tra tutti gli analisti: sarà molto grosso e sta crescendo rapidamente. Ad esempio, per il Credit Suisse, che al proposito ha appena rilasciato un Report che vi ha dedicato, si parla di valori tra i 30 ed i 50 miliardi di Euro entro i prossimi 5 anni. Gartner azzarda un tondo 10 miliardi di dollari entro il 2015. In termini di unità vendute, per Juniper Research saranno nel 2017 quasi 70 milioni, contro 15 milioni proiettati per il 2013. Non per nulla, stando a Forrester, nel corso dei soli primi 6 mesi del 2012, i principali Venture Capital hanno finanziato nuove start-up in quest’area per un totale che supera i 700 milioni di dollari.

Cambiamenti negli Stili di Vita

SoldatoWebAl di là delle dimensioni, la cosa più importante da sottolineare è tuttavia l’impatto che questo creerà sul nostro modo di vivere. Infatti, così come ormai è difficile uscire di casa senza telefono cellulare e si è praticamente perso l’uso di macchine fotografiche e navigatori GPS, cominciando ad indossare oggetti quali quelli in divenire sarà molto difficile privarsene. Un esempio su tutti?

Nei campi di battaglia di i più recenti scenari di guerra, in Afghanistan, Mali, Libia, i soldati ormai indossano regolarmente dei localizzatori che oltre ad indicare sistematicamente al loro Comando dove si trovano, servono a comunicare gli ordini di servizio e ancor di più ad evitare che rimangano vittime di “fuoco amico”. Come pensare di poterli lasciarli a casa?

Apripista il Fitness

L’attuale mercato dell’Internet da indossare, stando agli analisti, vale oggi dai 3 ai 5 miliardi di dollari, praticamente tutti concentrati nei settori Salute e Fitness. A batterlo per prima è stata la Nike che ha dotato alcuni modelli delle proprie scarpe di sensori capaci di rilevare e trasmettere in tempo reale vari parametri biologici e d’ambiente relativi a chi le indossa, a delle APPs con le quali pianificare, condurre e monitorare gli allenamenti dei corridori.

App che arricchisce ed estende le funzioni dell’affermato RunKeeper che governa gli allenamenti rilevando le distanze percorse e le prestazioni usando la geolocalizzazione dell’atleta via GPS.

Di che dimensioni di mercato stiamo parlando? I praticanti attivi della corsa che portano con sé il proprio SmartPhone nel corso degli allenamenti si contano in centinaia di milioni. Di questi, oltre il 15% ha già installato sul proprio Device delle APPS specifiche o ha comprato le scarpe di Nike o altri apparati da FitBit, uno Start Up concorrente.

Il capostipite dei prodotti di tal genere è FuelBand, lanciato all’inizio del 2012, ad un prezzo di 149 dollari, che dotato di un accelerometro è in grado di rilevare tutti i movimenti compiuti da chi lo indossa per poi trasmetterli ad una APP su iPhone per documentarli e monitorare un programma di attività finalizzato al raggiungimento della forma ottimale

Grazie a FuelBand Nike ha raccolto un tale successo da indurla addirittura ad aprire un nuovo fronte di Business con tanto di logo (Nike+), sito internet (http://nikeplus.nike.com) ed un articolato catalogo di prodotti innovativi che spaziano dai giochi ad un allenatore virtuale.

Indossare Internet per curare la Salute

Di utilità ben superiore le soluzioni orientate alla salute tipo quella di SIDS che previene la morte degli infanti nel sonno monitorandone l’andamento e lanciando un allarme in caso di anomalie. 

Soluzioni analoghe a quelle che con specifici “braccialetti della salute” si indirizzano verso le persone anziane rilevandone costantemente il movimento e vari parametri biologici, come il battito cardiaco, i ritmi respiratori, la temperatura corporea, pronte a segnalare ai parenti o al servizio sanitario gli eventuali problemi che dovessero esser rilevati.

La Star Google Glass

Uno degli oggetti più chiacchierati del settore è Google Glass, presentato in dettaglio alla recente conferenza di metà maggio a San Francisco che, ancor prima di arrivare massicciamente sul mercato ha già subito una serie di contestazioni inerenti le potenziali violazioni alla Privacy che potrebbe provocare una volta in uso. Ma, al proposito, propongo un esempio del tutto personale. 

Supponendo di combinare il riconoscimento facciale a quanto sto rilevando attraverso gli occhiali, potrei conoscere molti dettagli sulle persone che mi circondano semplicemente guardandole. Con il semplice battito delle ciglia potrei fotografarle e registrare le immagini con dei commenti su Facebook o in un’area personale.

GoogleGlass-BrinSi tratta, ovviamente, di un futuro ancora remoto, ma nel caso mi trovassi in un luogo affollato, non mi dispiacerebbe sapere che accanto a me c’è un borseggiatore con vari precedenti penali che magari sta preparandosi ad attentare al mio portafoglio.  Per contro, lo stesso borseggiatore potrebbe scegliere le sue vittime in base al potenziale economico che esprimono, ritornando alla classica rincorsa tra guardie e ladri su un piano tecnologico sempre più elevato...

Con Google Glass, che viene ormai testato da parecchi mesi da un nutrito gruppo di persone, si può navigare su Internet, si possono scattare fotografie, mandare e ricevere messaggi usando semplicemente comandi vocali e, in futuro, persino spostando solo lo sguardo. A quel punto, le applicazioni che ne potranno scaturire sono davvero infinite.

Già oggi gli sviluppatori possono acquistare un paio di Google Glass per 1.500 dollari così da poter iniziare a crearvi nuove applicazioni.

I principali problema ancora sul tavolo stanno nella durata e nella miniaturizzazione delle batterie, ma a tendere probabilmente vi verranno trovate soluzioni sufficientemente funzionali.

L’IWATCH di Apple

Dopo le rivoluzioni marchiate iPod, iPhone, iPad, Apple firmerà anche la rivoluzione iWatch cambiando così per sempre il mercato degli orologi, che per Citigroup nel 2013 vale a livello mondiale 60 miliardi di dollari, facendo finire in soffitta i mitici Rolex, Cartier e compagni?
Non è detto, ma certamente sta iniziando a provarci con il suo iWatch un oggetto che sta cercando di brevettare, a metà tra lo SmartPhone e l’orologio che, per il momento, ha il difetto di essere esteticamente un po’ freddo e troppo tecnologico per esser considerabile un gioiello, ma che opportunamente rivisto da esperti stilisti del settore potrebbe forse catalizzare su di sé le preferenze di molti appassionati.

Anche Pebble sta cavalcando l’onda degli orologi/terminali che notificano l’arrivo di chiamate telefoniche, e-Mail, messaggi Facebook o Twitter ed è già ordinabile via Web ad un prezzo pari a 150 dollari più spese di trasporto.

Come finirà è presto per dirlo, ma intanto l’ex CEO di Apple John Sculley sull’Internet da indossare ci sta credendo ed ha fondato la Misfit Wearables, produttrice di una specie di medaglione di gioielleria - invero non molto bello da vedersi, ma con un look molto futuristico - chiamato Shine che ha il compito di tracciare le distanze percorse e le attività svolte da chi lo indossa per poi trasmetterle al proprio SmartPhone Apple o Android, naturalmente passando per il Web.

Jawbone UP

BraccialettoTornando al mondo dei braccialetti della salute, di recente ha riscosso molta attenzione la Jawbone, società finanziata tra gli altri da Andreessen Horowitz, Kleiner Perkins Caufield & Byers e Khosla Ventures, per aver annunciato l’acquisizione per 100 milioni di dollari della BodyMedia, altra società specializzata nelle APPS per il monitoraggio dei parametri biologici e per la forma delle persone.

Il suo braccialetto UP ha ricevuto molti consensi sia dalla critica che dal pubblico, per il buon rapporto prezzo/prestazioni e per l’elevato numero di funzionalità offerte. Al primo impatto, usare questo genere di strumenti può creare perplessità, ma una volta fattaci l’abitudine diventano dei buoni compagni di giornata, pronti a suggerirci comportamenti o cibi sempre all’insegna di un miglioramento della propria salute. Ad esempio, per i dietologi, per star bene e condurre una vita sana dovremmo fare almeno 10.000 passi al giorno. Jawbone ce li conta e ci ricorda costantemente quanti ne mancano per raggiungere il traguardo di giornata. In sostanza, un centinaio di euro spesi bene.

Ultima modifica ilVenerdì, 12 Luglio 2013 10:40

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