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Google Reader Addio. Largo ai Sostituti. Quali i Migliori?

Google Reader Addio. Largo ai Sostituti. Quali i Migliori?

Lo scorso 13 marzo, con uno scarno Blog, Alan Green, Software Engineer di Google ha annunciato la chiusura del servizio Google Reader a partire dal prossimo Luglio. Con cosa sostituire il glorioso sistema che ci permetteva di esser sempre aggiornati sui siti/blog di nostro interesse?

Ad Alan Green, Software Engineer di Google, è bastato uno scarno post nel sua Blog per annunciare che dal 1^ luglio Google Reader sarebbe stato spento da Google, per sollevare una consistente ondata di proteste da parte dei suoi utenti che prima di tutto si sono sentiti traditi da Google al punto di domandarsi se sia ancora il caso di continuare ad investire sulle sue piattaforme visto che da un momento all'altro prossono cessare di esistere mandando in fumo anni di lavoro. Già, perché la motivazione ufficiale addotta da Alan Green non è né tecnica, né strategica, quanto di pura convenienza: "Siamo spiacenti, ma Google Reader non ha un numero sufficiente di utenti per continuare ad esser mantenuto in vita, e per di più questo numero sta scendendo. Dal momento che in Google abbiamo deciso di concentrare le nostre risorse per sviluppare al meglio un ridotto numero di prodotti, Google Reader non rientra più tra le nostre priorità e di conseguenza lo disattiveremo". Non sono le parole esatte espresse da Alan Green, ma il senso è questo. "In ogni caso, per rendere meno problematica l'interruzione di questo servizio, ne facciamo l'annuncio con tre mesi di anticipo, in modo tale da dare a tutti la possibilità di trovarsi un sostituto e mettiamo inoltre a disposizione le funzione Google Takeout per consentire di scaricare le proprie sottoscrizioni e ricaricarle nel nuovo ambiente senza dover procedere manualmente".

Per usare Google Takeout è sufficiente avere un Account GMail, dopo di che si possono scaricare sul proprio sistema i dati residenti sulle varie piattaforme Google tipo Google +, Blogger, Buzz, la propria Cerchie Google+, i contatti, gli album di Picasa, i filmati YouTube.

I perché di Google Reader

Per capire il successo di Google Reader e come sostituirlo al meglio, vediamo cos'è Google Reader, le sue funzioni di base ed i perché del seguito che ha raccolto. Di fatto, Google Reader è un aggregatore di Feed RSS grazie al quale si possono visualizzare su un’unica pagina gli aggiornamenti sui contenuti che vengono pubblicati nelle fonti di nostro interesse tipo dei Blog o dei siti. In tal modo, anziché dover visitare di volta in volta tutti i siti per verificare se vi è stato pubblicato qualcosa di nuovo - un articolo o un commento - sarà il sistema ad inviare le novità sul proprio aggregatore.

Perché Google Reader ha avuto così tanto successo? Al di là di godere di un marchio molto affidabile ed esser totalmente gratuito, Google Reader è sempre stato uno degli strumenti di questo genere in assoluto più facile da usarsi. Pensando di doverlo sostituire si dovrà quindi guardare alla facilità d'uso, oltre che al costo ed al marchio/affidabilità del produttore. Affidabilità che, per altro, nel caso degli utenti di Google è stata messa in forse da un gran numero di Opinion Maker della rete che hanno commentato: "Se Google decide di cancellare unilateralmente un servizio semplicemente perché non ha un grande seguito, come poter investire sulle sue piattaforme, sviluppando componenti e servizi, magari non destinati ai mercati di massa?" Ma questa è una polemica che esula dagli obiettivi di questo post, nel quale si punta invece a scegliere un degno sostituto all'aggregatore di Google.

Diciamo subito che in rete se ne trovano a decine, vecchi e nuovi, ma che anziché fare una rassegna universale preferiamo dare un paio di alternative sulle quali concentrarci, aggiungendone eventualmente un altro paio in una prossima occasione.

Prima di tutto, il salvataggio dei Google Reader Feeds con Google Takout

I cambiamenti sono sempre una grande occasione per domandarsi se conviene continuare a fare ciò che si sta facendo da sempre o se invece val la pena di fare prima pulizia, come quando si fa trasloco e si buttano via un sacco di cianfrusaglie ormai inutili, accumulatesi nel tempo. Così, prima di scaricare i Feed per poi ricaricarli nel nuovo ambiente sarà bene dar loro un'occhiata e decidere se vi siamo ancora interessati.

Dopo di che, aperto Google Reader, si fa in impostazioni--> Importa/Esporta e quindi si clicca su Google Takeout. Si potranno così scaricare i propri Feed nel formato standard OPML (un omologo dell'XML).

Google-Takeout

Quando  Google Takeout avrà terminato il suo lavoro - ci può impiegare un po' se i Feed sono davvero tanti - potremo scaricare sul nostro computer il File in formato zip e saremo pronti al passo successivo. Il File zippato conterrà dei file in formato .json corrispondenti alle liste di persone che si stanno seguendo (follower) corredate di qualche altro dato tipo note e Like, ed il File subscriptions.xml (che potrebbe esser necessario rinominare anche in subscriptions.opml affinché venga riconosciuto da altri sistemi), ovvero quello che contiene l'elenco dei servizi ai quali ci si è iscritti (o abbonati).

Chiaro quindi che la scelta del nuovo Reader partirà dalla capacità di potervi ricaricare il proprio File ma, forti della scottatura appena patita, sarà bene verificare anche la possibilità di ri-esportarli nel futuro.

Nomi famosi tra i quali scegliere il sostituto di Google Reader

Volendo fare uno sterile elenco di nomi, c'è solo da sbizzarrirsi. Anzi, giusto per fornire una base, qui ne facciamo un elenco, lasciando a chiunque voglia la possibilità di incrementarlo. In stretto ordine alfabetico, abbiamo così: BlogLines, FeedlyFlipboardGoogle Currents, Netvibes, NewsBlur, Pulse, Raspberry PiTaptu, The Old ReaderTinyTiny RSSZite.

In realtà, personalmente penso sia più utile dare già delle indicazioni sulle scelte, ma proprio nel fare questo balza all'occhio perché Google ha deciso di cancellare il proprio Reader. Spezzando infatti la lista in due parti, da un lato abbiamo quella che può esser considerabile come la vecchia generazione di RSS Feeder, alla quale appartiene anche Google Reader. Dall'altra abbiamo una nuova generazione di Tool che sviluppano una filosofia nettamente diversa rispetto ai tradizionali Feeder. Con essi, infatti, si creano delle vere e proprie pubblicazioni personalizzate, che come in in collage assemblano gli argomenti e gli aggiornamenti su quanto si è deciso di seguire. Molti di questi sono oltretutto orientati ad operare su Tablet, con apposite APPS, superando radicalmente il vecchio concetto di RSS Feeder. In questa logica rientra anche Google Currents che è disponibile anche in italiano e liberamente scaricabile su piattaforme Android e iOS:

Google-Currents

Pertanto, va bene lamentarsi per la scomparsa del vecchio Google Reader, ma forse in prospettiva risulta un pò superato, quindi meglio guardare avanti, anziché rimanere ancorati ad un passato ormai datato.

In ogni caso, diamo ora un'occhiata ad un paio di sostituti di Google Reader che ne rispecchiano l'impostazione e la filosofia, mentre rimandiamo ad una prossima puntata l'esame di alcuni tool di nuova generazione.

The Old Reader

Gratuito e liberamente scaricabile sul proprio PC dal Web, The Old Reader, è il lettore RSS che più assomiglia al vecchio Google Reader, aggiungendovi alcuni miglioramenti e nuove funzionalità, gran parte dei quali sono al momento ancora in fase Beta.

Perfettamente compatibile con il formato OPML, consente di importare senza alcun problema i propri feed provenienti da Google Reader. E' inoltre integrato con Facebook e Twitter, offre un Blog con frequenti aggiornamenti e per facilitarne la comprensione si può accedere al suo Tour Guidato.

Feedly

Anche Feedly è gratuito riflette la vecchia impostazione di Google Reader, ma a differenza di quest'ultimo - e di The Old Reader - oltre ad esser disponibile su PC con i Browser Chrome e Firefox, si può installare anche su Device Android e iOS. Io l'ho installato su Chrome e in corrispondenza di qualsiasi pagina Web ho una piccola iconcina in basso a destra che con un click mi consente di aggiungere i Feed, a mia scelta, ai mieri account Facebook, Twitter, Gplus o alla mia posta elettronica. Davvero comodo!

In realtà, va già oltre il concetto base degli RSS Feeder dal momento che permette di aggregare la visualizzazione delle pagine in un unico contesto riproducendo l'impostazione di una rivista che a questo punto gravita su diverse fonti riflettendo gli interessi di chi allestisce il proprio collage di informazioni. Si possono così sottoscrivere dei Feed, importare dei contenuti, salvare articoli da leggere in un secondo momento. E sebbene attualmente stia usando alcune funzioni native di Google Reader è già stato annunciato che prossimamente ne verrà rilasciata una versione totalmente indipendente. In sostanza, un eccellente ponte tra il passato ed il futuro.

 

Ultima modifica ilSabato, 30 Marzo 2013 17:58

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