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Enterprise AppStore: Obbligo Impellente Imposto dal BYOD. Pronti per l'Appification?

Enterprise AppStore: Obbligo Impellente Imposto dal BYOD. Pronti per l'Appification?

Utili e convenienti sul piano funzionale e del controllo, anche nelle previsioni di Gartner gli AppStore aziendali sono proiettati verso una un'ampia diffusione, per arrivare entro il 2017 a coprire oltre il 25% delle Enterprise alle prese con l'Appification...

Il primo AppStore è nato nel 2008 con 800 APPS destinate agli iPhone di Apple, allora agli albori. Oggi, quella cifra si è moltiplicata quasi per 10: nell'Apple App Store ci sono infatti circa 775.000 APPs destinate agli usi più disparati. Anche nell'AppStore per i Device Android le cose non stanno andando male: nonostante la relativamente giovane età, in Google Play ci sono oltre 600.000 APPs, il cui numero cresce costantemente, spinto anche dall'espandersi della base installata di SmartPhone e Tablet "carrozzati" Android.

Numeri impressionanti, dietro i quali ci sono due filosofie piuttosto diverse: per poter rendere disponibili nuove APPs attraverso il negozio online di Apple bisogna superare vari controlli e seguire il preciso iter imposto dall'azienda a tutela della sicurezza e dell'affidabilità dell'ambiente.

L'impostazione voluta da Google è invece nell'insegna della massima apertura, così come il suo sistema operativo Open Source. Entrambi, però, sono orientati a soddisfare la domanda degli utenti finali - nel settore Consumer - con logiche e filosofie che rispecchiano il libero mercato, con pochi controlli e "marchi di qualità".

Quando però le APPs sono di tipo aziendale e vengono utilizzate per eseguire procedure o svolgere dei servizi che debbono rispettare determinati livelli di affidabilità e risultare disponibili solo per chi è autorizzato a farlo, le cosa cambiano e non poco. Quindi, considerando che la diffusione di pratiche BYOD (Bring Your Own Device) sta marciando a ritmi elevatissimi, accompagnandosi sempre più spesso ad abitudini BYOA (Bring Your Own Application), il problema di come controllare e gestire il portafoglio di applicazioni destinate ad esser eseguite attraverso Device Mobili di tipo proprietario sta assumendo sempre più importanza. Tant'è che dalla Modernization di qualche tempo fa - il processo di trasformazione delle applicazioni Mainframe a caratteri in applicazioni con interfacce grafiche da usarsi in ambienti distribuiti e Web, oggi si sta passando a passo sempre più spedito all'Appification.

Oltretutto, bisogna tener presente che gran parte delle attuali piattaforme di MDM (Mobile Device Management) per effettuare i propri controlli richiedono che le applicazioni vengano registrate e distribuite tramite un proprio servizio interno, introducendo quindi il concetto di "delivery controllato", passo precedente rispetto al creare un AppStore aziendale dal quale gli utenti potranno attingere autonomamente le applicazioni di propria scelta, dopo che sono state verificare e approvate dall'azienda. Banco mercato pubblico

A questo proposito, gli analisti del Gartner stimano che entro il 2017, ben il 25% delle Enterprise si saranno dotate di propri AppStore il cui accesso da parte dei dipendenti sarà regolato da Policy definite in base ai ruoli, ai livelli o anche personalizzato per i singoli individui. In tal modo si potranno controllare sia le applicazioni interne (trasformate in APPs grazie ai processi di appification), sia quelle di terzi negoziandone, ad esempio, i costi per le licenze, le prestazioni e i livelli di sicurezza da garantire nel loro uso. La stessa pratica potrà esser estesa anche a tutte le altre applicazioni ed ai servizi Web fruibili via qualsiasi altro Device - ivi inclusi i Laptop - o anche tramite "Desktop virtuali", che non prevedono il trasferimento di alcun dato sull'unità portatile.

Vantaggi su svariati fronti

Creando il proprio AppStore, l'azienda potrà controllare attentamente le APPs che vengono installate sui singoli Device, assumendosi in prima persona quanto autorizzato e reso disponibile, ma nel contempo sgravandosi di ogni responsabilità nell'uso inappropriato di altre APPs. Questo va anche nel totale rispetto della filosofia BYOD, per la quale il Device è e resta di proprietà dell'utente, che potrà così impiegarlo liberamente per qualsiasi attività propria, ma sotto il controllo dell'azienda quando vengono utilizzare le APPs ad uso lavorativo.

Si potranno inoltre negoziare condizioni di favore per l'uso di determinate APPs fornite da terzi, gestirne gli aggiornamenti in modo automatico, ma solo dopo averne verificato la correttezza e la convenienza. Per la stessa ragione, l'azienda potrà predisporre dei servizi di supporto limitatamente per le APPs del proprio AppStore, contenendo quindi i costi di gestione e mettendosi in grado di operare con elevati standard di qualità operando in modo indifferenziato per PC, SmartPhones e Tablet.

Riduzione della Complessità

Un aspetto che talvolta risulta poco percepito sta nelle problematiche di integrazione che derivano dall'uso di APPs come interfacce in seguito ai processi di Appification - o piattaforme di accesso - di applicazioni esistenti, specie se di tipo transazionale con relativo trasferimento di denaro o prodotti come, ad esempio, nel caso di acquisto di un bene o di un biglietto per un trasporto o uno spettacolo. In questo caso, infatti, occorre prevedere che dalle APPs si passi alle applicazioni tradizionali poste su Server o Mainframe che gestiscono tutto il processo che ne deriva. In questo caso, l'impiego di un Enterprise AppStore consente di mantenere ben controllato l'ambiente, evitando i rischi connessi all'esposizione delle APPs in ambienti pubblici e riducendo la complessità della loro integrazione grazie alla relativa chiusura degli ambienti.

In pratica, quindi, attraverso l'impiego di un AppStore aziendale si può creare una ripartizione logica degli ambienti all'interno di ogni singolo Device, lasciando quello "pubblico" nelle mandi dell'utente e quello "aziendale" sotto il totale controllo dell'azienda. Soluzione che, una volta impiantato e dotato di opportune Policy, riduce anche la necessità di selezionare i Device da supportare, con tutte le difficotà connesse al loro continuo aggiornamento. Contemporaneamente, l'Enterprise AppStore può divenire la vetrina nella quale l'azienda pone le APPs che ha valutato e giudicato migliori tra le centinaia di migliaia attualmente presenti su quelli di tipo pubblico, fornendo ai propri untenti un prezioso servizio di guida nelle scelte.

Ultima modifica ilMartedì, 19 Marzo 2013 18:42

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