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Impariamo il Tweettese!

Impariamo il Tweettese!

Con un'impressionante accelerazione data dal matrimonio con la TV, Twitter sta rapidamente scalando le classifiche di gradimento anche in Italia. E' così giunto il momento di affinarci nella sua lingua!

Fino a tutto il 2011, mentre in Italia Facebook sembrava non avere rivali e, contrariamente a quanto accadeva in altre parti del mondo, Twitter gli arrancava dietro, a partire dalla fine dell'anno, si è assistito allo spostamento degli aficionados da un Social Network all'altro. Come mai? E cosa vuol dire per gli utenti?

Due le considerazioni, al di là del grande successo "sociale" che Twitter ha conosciuto venendo indicato come il Media artefice, ad esempio, delle recenti rivoluzioni del Nord Africa:

  1. Limitando le stringhe dei messaggi a 140 caratteri, Twitter è più immedato da scrivere, da leggere e - grazie alla connessione con Foursquare, si presta meglio ad essere usato mentre si è "in giro".
  2. TV e Radio, proprio grazie all'immediatezza, sembrano aver sposato Twitter, leggendone i messaggi in diretta, provocando il pubblico a dire la propria, usandolo persino per promuovere in nuovi programmi.

Constatato poi che il numero degli utenti di questo genere di Social Network in Italia sembra non crescere più di tanto, visto che si spostano da un ambiente all'altro, val la pena di capire come mantenere la propria visibilità, ma ancor di più come creare i propri messaggi.

Impostazione di Base

> In Facebook si hanno amici, su Twitter follower. Questo vuol dire che i nostri messaggi saranno ricevuti dai nostri follower, a meno che...

> Non ci si aggreghi attorno ad un tema, indicandolo con il segno # che deve precedere la parola attorno alla quale si sta argomentando. Meccanismo simile a quello dei Gruppi di Facebook, all'interno dei quali ci si scambiano opinioni anche senza essere "amici", e tramite il quale si può accrescere considerevolmente la propria base di "amici" o di "follower". Ad esempio, con l'hashtag (il nome dato al simbolo # nel linguaggio Twitter) "#Dalla" si entrerà in contatto con tutti gli appassionati del cantautore appena scomparso, e se si trova chi è in grado di fornire contenuti di valore se ne potrà divenire "follower", non necessariamente ricambiato.

> In Facebook non si hanno reali limiti nella lunghezza dei "post", in Twitter il taglio è a 140 caratteri. Per rendere "attraente" un messaggio su Facebook si possono mettere link esterni a immagini o filmati che risulteranno subito visibili a tutti, su Twitter ce la si gioca tutto sul titolo. E gli eventuali Link vanno compressi, ad esempio con il servizio (gratuito) bit.ly. Il che vuol dire che Twitter può essere usato per pubblicare l'intero messaggio, o anche solo il titolo di un testo al quale si rimanda attraverso il Link, divenendo quindi una sorta di generatore di traffico per la pagina che si sta puntando (che nel mio caso, di solito, è proprio quella dei miei Blog).

Il Tweettese

E' chiaro che per ciò che segue potrei esser radiato dall'Ordine del Giornalisti, che la mia vecchia insegnante di italiano del liceo con molta probabilità mi toglierà il saluto e che l'Accademia dei Lincei mi candiderà al rogo, ma dal momento che occorre far di necessità virtù, ovvero che tutto deve stare il 140 caratteri, vediamo alcuni trucchi del linguaggio che fanno da ponte tra l'italiano ed il Tweettese, rimanando comprensibili anche a chi non ne è un esperto, senza arrivare ai limiti divenuti quasi norma tra i ragazzi, dopo anni di esperienza con gli SMS:

1. Una volta scritto, il messaggio va letto e riletto, puntando a sostituire con sinonimi più brevi nomi, aggettivi e verbi, anche "rubando dall'inglese", eliminando articoli ed avverbi se non proprio necessari. Alcuni esempi: messaggio può diveniere "nota" o anche "mail" o "post". "Contro" "vs". "Raramente" può divenire "di rado". "I primi cinque" possono diventare "I Top cinque". "La persona che mi ha preceduto" diventa "Chi m'ha preceduto".

2. Non usiamo mai frasi negative, specie se intransitive, che risultano molto più lunghe da scriversi dalle equivalenti positive e dirette. Esempio: "Non è detto che io ci riesca". "Non so se riesco".

3. Proviamo anche a rifrasare integralmente i concetti che vorremmo esprimere, usando espressioni e riferimenti più diretti di quelli che la lingua ci imporrebbe. Esepmio della frase di prima: "Comunichiamo idee, non parole!"

3. Eliminare definitivamente le espressioni "quello/a che" e "quello/a di": usare ciò o andare diretti al contenuto. Esempio: "La cosa migliore è quella di studiare" diventa: "La cosa migliore è studiare".

4. Usiamo anche "il suono" delle parole, non solo la loro espressione primaria. Ad esempio, la lettera X può valere anche come "per", sia come simbolo matematico, sia come parte di una parola. "facciamo x gioco", anziché "facciamo per gioco". La stessa cosa vale per il suono d, equivalente a di, o ch equivalente a k. Così, perché diventa xké. Diventa, diventa: -->

5. Si eliminano vocali e articoli quando la lettura del testo non ne viene compromessa: nn (al posto di non).

6. I simboli matematici hanno significato anche lessicale. Usiamolo. > (maggiore), < (minore), = (uguale) possono essere usati in frasi del tipo "X vincere serve > consenso!" oppure "6 = a tutti"

7. I numeri si scrivono sempre nella modalità in cui risultano più corti: 1 (anziché uno), 100milioni (anziché 100.000.000). E, ancor d +, visto ke nn possono sussistere dubbi, se ne usano i simboli e se ne eliminano le vocali: 1mld € (1 miliardo di euro).

8. Eliminare definitivamente l'espressione "quello che": usare ciò o andare diretti al contenuto. Esempio: "Non si capisce perché quello che ci piace è sempre più costoso" diventa: "Nn capisco xké ciò ke c piace è sempre + costoso".

9. Si possono usare le sigle ed i loghi per indicare siti, società, cose note: FB (FaceBook), TW (Twitter o Tweet), Ch5 (Canale 5), Sw (software), UK (United Kingdom) ecc.

10. Possiamo creare o usare neologismi, facili da comprendersi. Esempi: AntiTAV / ProTAV.

Infine, ma qui occorre un vocabolario a parte, che sconsiglio di usare per i Tweet che vanno ad un pubblico non sempre di "iniziati", ci sono le "sigle" del linguaggio - tipo l'ormai classico TVB, "ti voglio bene".

L'importante, però, è non perdere mai il senso di ciò che si vuole scrivere. Il "tono", ironico, indignato, addolorato espresso dai messaggi dice spesso molto di più dei messaggi stessi, per cui non va mai tradito.

In conclusione:

D + x ki legge, in - tmpo!

Altri suggerimenti, contributi?

Ultima modifica ilMartedì, 19 Marzo 2013 22:09

Commenti   

0 #1 Dragonero 2012-03-16 10:46
Finalmente ora che il sito è finito posso divertirmi a leggere e commentare i blog :) che mi hanno sempre incuriosito mentre li trasportavo ma il tempo mi negava di leggerli, ma come promesso te li avrei letti e commentati qui ( dato che sopratutto leragazze usano abbreviare i testi in modo molto incisivo, e io ne ho avute certe che veramente ci voleva un vocabolario ) mi permetto di aggiungere alcune note

Le abbreviazioni sono di due livelli, questo che descrivi tu è il primo livello base, ti vorrei correggere il punto 1 e 7 allora nel punto 1 tu fai l'esempio "i primi cinue" diventano "i top cinque " errato nell'abbreviazi one di 1 livello anzi in questo contesto direi lvl = livello i primi cinque diventano o five o ancor più semplicemente 5 il numero nella maggior parte dei casi sostituisce la parola
facciamo un esempio chat ( in una chat non ci sarebbe il caso di abbreviare poichè non ci sono limitazioni di caratteri ma come si dice l'abitudine e difficile da levarsi, tant'è vero che io sto facendo fatica a non farlo ) due amici parlano claudio e salvo
salvo saluta claudio "we c c6 ? " il saluto ciao in confidenza diventa semplicemente we oppure o l'iniziale del nome prende il posto del nome la sonanza delle lettere vengono sostituite da ci diventa solo "C" la sonanza della lettera basta a completare la parola 6 è uguale a sei praticamente "ciao claudio ci sei?" sono 20 caratteri (gli spazi vengono conteggiati nei 120 o 140 caratteri che possono essere consentiti in brevi messaggi di testo quindi vanno calcolati ) diventato "we C c6?" 8 caratteri

nel punto 7 dici che 100 milioni sostituisce 100.000.000 si in base è giusto ma spesso intervengono i numeri romani la lettera K sostituisce i tre zeri quindi diventa 100KK 1000 = 1K 10.000 = 10K e via dicendo ogni volta che ci sono 3 zeri si sostituisce col K

in quanto al livello 2 ovvero quando anche le abbreviazioni non bastano per contenere il testo nei caratteri consentiti la cosa si fa molto più aggravante, la punteggiature sparisce e si sostituisce la virgola o il punto con l'andare a capo (l'andare a capo non viene conteggiato come carattere) a parte la prima lettera iniziale che se nella frase precedente dovesse esserci un punto si scrive tutti in minuscolo la doppia lettera viene sostituita dalla lettera maiuscola esempio "un attimo" diventa "1 aTimo" , la punteggiatura può sostituire alcune parola
Esempio = Es unaragazza informa il ragazzo che va a casa della zia e si fermerà li la frase dovrebbe essere sta sera vado dalla zia e mi fermo li e stop non faremo altro che stress !" ecco come diventerebbe "stasera Vd da zia . che OO!" sta sera tutto attaccato, Vd sta per vado, da puo stare per dare andare dalla in base al contesto della frase, zia rimane invariato come lo rimarrebbe nonno nonna che poerò se in testo non lo permetterebbe diventerebbero noNo o noNa sore e frate sarebbero sorella e fratello e mi sore/frate sta per mia sorella/fratell o e via dicendo (qui sarebbe da farci un intera lezione ) mamma diventerebbe Ma o madre papà diventerebbe pà mi ma/pà quindi sta per mia mamma o mio papà in sostanza il mi davanti a un grado di parentela diventa mio

in quanto alla X può sostituire la letteradi abbreviazione in doppia s esempio alla prossima diventerebbe alla prox il saluto di rilascio diventa By

E quindi By alla Prox ^^
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