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Internet delle cose: è tutto intorno a noi

L'IoT, sul quale stanno convergendo l’Internet of Everything, il Machine-to-Machine” (M2M), il Physical Computing e l’Ubiquitous Computing sta facendo cadere le barriere tra il mondo fisico e quello digitale. Ma che cosa significa adottare queste tecnologie e come stanno impattando sul nostro modo di vivere?

Lucus Darnell, Chief Innovation Evangelist, TIBCO Software

I componenti elettronici, e tra questi i sensori e gli attuatori, stanno diventando sempre più piccoli, meno costosi e più potenti. Come tali possono essere incorporati all'interno di un gran numero di strumenti e oggetti potenziandone in modo significativo le funzioni. Qualche esempio?

Grazie ad essi i semafori acquisiscono la capacità di rilevare la presenza di automobili e di valutare i flussi di traffico regolandosi di conseguenza, anziché operare in modo automatico sulla base di regolari intervalli di tempo. Quant’è frustrante, infatti, aspettare il verde del semaforo quando si è l’unica auto in transito all’incrocio?

Con appositi sensori, i semafori vengono messi in grado di accorgersi della presenza di auto, della loro direzione di marcia e della velocità alla quale stanno procedendo. Così, le luci del semaforo potrebbero cambiare nel momento in cui l’auto si state avvicinando all'incrocio, evitandole di fermarsi inutilmente e persino di rallentare se questo non risulta necessario.

Questo a livello di singolo semaforo. Ma se pensiamo alla possibilità che i semafori possano comunicare tra loro, in funzione dei livelli di traffico possono stabilire quali siano le temporizzazioni più adeguate massimizzando i flussi, ma mantenendoli sempre nella massima sicurezza. Alzando ulteriormente il tiro, i semafori possono interagire anche con altri sistemi adeguando il proprio comportamento ad altri fattori tipo le condizioni meteo, le manutenzioni delle strade o altro ancora.

Dalle connessioni all’intelligenza

un passo in avanti rispetto alla semplice interconnessione dei semafori è costituito dalla capacità di dotarli di memoria storica così da poter analizzare tutti i dati che li circondano per operare in modo autonomo su scala più ampia. Una realtà resa possibile da Internet attraverso il quale si possono connettere oggetti piccoli con capacità limitate ad altri sistemi più potenti, capaci di raccogliere dati, elaborarli e analizzarli per guidare nell’assunzione di decisioni di più alto livello.

Tecnologie quali quelle fornite da TIBCO consentono alle organizzazioni di sviluppare applicazioni estremamente potenti, che possono aggregare dati provenienti da miriadi di fonti diverse quali semafori, sistemi meteorologici, veicoli smart e altre, trasformando quei dati in informazioni significative, per rendere il mondo fisico un posto migliore e più sicuro.

Architettura di Internet delle Cose

Internet, che tutti conosciamo e utilizziamo, è costruita su un'architettura di comunicazione punto-a-punto. Quando si apre un Browser e si naviga su una pagina Web, il proprio computer invia una richiesta al Server Host e attende una risposta. Sebbene questa architettura sia in grado di supportare le centinaia, le migliaia o persino i milioni di richieste che i Web Server ricevono ogni giorno, è facile prevedere che non sarà più sufficiente nel momento in cui si dovranno gestire le centinaia di miliardi di dispositivi previsti nel passaggio all'Internet delle Cose (Internet of Things).

Per scalare in modo appropriato, l'Internet delle Cose diventa necessario considerare architetture basate sul modello Publish/Subscribe. Sulla base di questo modello, i vari dispositivi (i sensori che guidano o monitorizzano i comportamenti delle cose, Things) pubblicano (Publish) i dati rilevati su un Layer di messaggistica dal quale le applicazioni interessate possono prelevarli in modo automatico (Subscribe), reagendo secondo le necessità.

Integrando questo Layer di messaggistica con le applicazioni dei sistemi Legacy attraverso bus di nuova generazione, si potranno utilizzare i dati conservati nei Database per correlare gli eventi ai dati storici sviluppando così anche strategie di medio e lungo periodo. Per le analisi, si possono includere anche i dati memorizzati in sistemi di Storage e/o utilizzare motori capaci di elaborare regole complesse tipo quello sviluppato da TIBCO con il nome di BusinessEvents.

I dati possono quindi essere analizzati mediante modelli predittivi e compresi più facilmente e più rapidamente attraverso le funzioni analitiche visuali.

In molti casi, i dispositivi fisici hanno la capacità di diffondere (Broadcast) i propri dati, ma non dispongono della capacità di sottoscrivere o cercare messaggi da altri dispositivi. Per esempio, alcuni dei semafori disponibili oggi diffondono il proprio stato corrente (rosso, giallo, verde, lampeggiante, errore), ma non sono in grado di ricevere messaggi da semafori vicini. Inoltre, i dispositivi alimentati a batteria non hanno sufficiente potenza di elaborazione o memoria per supportare l'intero stack Tcp/Ip, come molti di quelli che utilizzano tecnologie pubblica/sottoscrivi (Publish/Subscribe).

Per far comunicare direttamente dispositivi che non hanno la capacità nativa di sottoscrivere bus di messaggistica o di supportare tecnologie Tcp/Ip, si possono utilizzare appositi adattatori di connettività personalizzabili per l'elaborazione di eventi complessi, così da consentire a tutti i dispositivi di “parlare lo stesso linguaggio”.

Nuove piattaforme per l’elaborazione di IoT

Sulla base di queste considerazioni, stanno apparendo sul mercato nuovi modelli e piattaforme di integrazione ed elaborazione dati. Piattaforme “agnostiche all'hardware” (hardware agnostic), ovvero che non dipendono dal tipo di hardware, dai protocolli o dai sistemi di trasporto utilizzati dai dispositivi, né dal loro loro scopo. Queste tecnologie forniscono connessioni e funzionano con qualsiasi metodo di trasporto necessario, in modo che si possa estrarre dall'Internet delle Cose ogni bit d'informazione, fino all'ultimo.Tibco IoT Reference Architecture

Ultima modifica ilDomenica, 19 Giugno 2016 16:24

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