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LibreOffice 5: l'ho installato su Windows 10. Ottimo!

Più o meno contemporaneamente al rilascio del nuovo Microsoft Windows 10, è arrivata la nuova versione di LibreOffice, la suite di Office Open Source, disponibile anche su Linux e MacOS X. Interfacce rinnovate, molte funzionalità e qualche (piccolo) problema...

Già da qualche anno, ormai, sul mio Laptop convivono felicemente diverse versioni delle più diffuse Suite di Office: Microsoft Office 2007 per le applicazioni Access, incompatibili con le edizioni più recenti del pacchetto di Microsoft e FrontPage per l'editing "al volo" di pagine Web; Microsoft Office 2010 per Outlook e PowerPoint; LibreOffice 4 per le funzioni di scrittura e di foglio elettronico, che trovo più flessibile e affidabile dell'equivalente di Microsoft.

Sin dai primi giorni di Agosto, ho convertito la mia macchina al nuovo Windows 10, che trovo eccellente sotto vari aspetti, un grande passo in avanti rispetto al precedente Windows 7, così come ho già documentato in questo stesso Blog. Tema sul quale tornerò prossimamente con alcuni approfondimenti.

In particolare, però, essendo stato piacevolmente colpito dal non aver subito alcun malfunzionamento nell'uso delle varie applicazioni in tutte le loro versioni, ho deciso di continuare lungo questo percorso, installando la nuovissimo versione 5 di LibreOffice, nonostante sulla home page del progetto sia ancora suggerita la precedente 4.5. Così, andandola a cercare tra le pagine del sito di The Document Foundation, ho installato il nuovo pacchetto in italiano, dopo averlo opportunamente scaricato (un file MSI da poco più di 200 mega): http://www.libreoffice.org/download/.

 Piena compatibilità con Windows 10

LibreOffice 5.0 è la decima "major release" di questa Suite, nata sulle ceneri di StarOffice e di OpenOffice, i "cavalli di Troia" con i quali Sun Microsystem voleva intaccare i profitti di Microsoft compromettendone il dominio della Suite Office, il prodotto a più alta redditività della casa di Redmond. Confluiti sotto l'egidia di Oracle in seguito all'acquisizione di Sun da parte della casa di Larry Ellison, la comunità Open Source si è aggregata nella The Document Foundation portando avanti lo sviluppo di LibreOffice.

Forte del successo coneguito della famiglia 4.x di LibreOffice, che stando ad alcune stime attendibili è stata installata da più di 80 milioni di utenti in ogni parte del mondo, la fondazione ha lavorato intensamente sulla nuova versione 5 della suite, rinnovandone profondamente le interfacce.

Il risultato, dal mio punto di vista, è certamente pregievole: non ho avuto alcun problema nel trovare i comandi che uso di solito, tanto in Writer, quanto in Calc, rispettivamente il Word Processor e lo Spreadsheet della Suite, ma soprattutto ho riscontrato una gestione estremamente più razionale dello spazio su schermo: più informazioni, comandi, possibilità, senza incidere sullo spazio utilie per l'elaborazione dei contenuti.

Le principali caratteristiche di LibreOffice 5.0

Stando alle dichiarazioni dei gestori del progetto, LibreOffice 5.0 si pone alla base delle versioni mobili per Android e Ubuntu Touch, mentre ne è in fase di sviluppo una versione Cloud. Prendo per buone queste informazioni, ma francamente non le considererei un motivo sufficiente per giustificare la migrazione alla nuova versione.

Nell'uso delle funzioni tradizionali, ho trovato che si è guadagnato molto in fatto di velocità e affidabilità. Abbinanata a Windows 10, la Suite si apre subito e anche in seguito a continue aperture e chiusure delle applicazioni che la compongono, non ho rilevato alcun problema.

Solo un paio di volte ho avuto modo di riscontrare il blocco di Writer, dopo aver aperto Calc e avendo fatto delle sequenze di revisione di documenti testuali con varie correzioni e aggiornamenti. Un'instabilità occasionale, che sono sicuro sarà risolta in una prossima revisione del pacchetto.

In compenso, le nuove icone, i miglioramenti ai menù e alla barra laterale hanno reso molto più rapido e fluido l'uso di LibreOffice. Comoda inoltre la possibilità di disporre di un'anteprima visuale degli stili che vengono usati nella composizione dei documenti.

LibreOffice 5 Calc

Sempre stando alla presentazione della nuova Suite, LibreOffice 5.0 ha ampliato le funzioni del foglio elettronico Calc, consentendo di definire formule complesse, formattazioni condizionale, di ritagliare le immagini con il mouse e altro ancora. Nel mio uso quotidiano, non ho mai sentito la necessità di fruire di tali funzioni, che però riconosco possono risultare molto utili a chi sviluppa sofisticati fogli elettronici, magari da distribuire ai colleghi della propria azienda per semplificarne e omogeneizzarne il lavoro.

In ogni caso, la lista completa delle funzionalità più significative è disponibile qui: http://www.libreoffice.org/discover/new-features/

Michael Meeks, uno dei leader dello sviluppo di LibreOffice, alla presentazione della nuova versione 5 ha tenuto a precisare: "Nel 2010, abbiamo ereditato un codice sorgente piuttosto datato. Lo abbiamo ripulito, alleggerito e reso più 'smart'. Dal 2010, abbiamo attraversato tre diversi cicli di sviluppo: la famiglia 3.x, per ripulire il codice dai reperti del passato; la famiglia 4.x, per alleggerire e ammodernare il codice; e la famiglia 5.x che ha introdotto nuove funzionalità e nuove interfacce utente".

Disponibilità e utilizzo a livello Enterprise

Per l'utilizzo in ambito aziendale, TDF mantiene il ramo più maturo 4.4.x (giunto alla versione 4.4.5), e suggerisce di ricorrere sempre al supporto di professionisti certificati sulla base delle best practice per la migrazione, la formazione e la soluzione degli eventuali bug (http://www.libreoffice.org/get-help/professional-support/).

Gli utenti di LibreOffice, i membri della comunità e i sostenitori del software libero possono contribuire al lavoro di The Document Foundation con una donazione all'indirizzo: http://donate.libreoffice.org.

Ultima modifica ilSabato, 15 Agosto 2015 15:09

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