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Windows 10: Miracolo, funziona tutto!

Mi sono armato di Santa Pazienza e ho scaricato e installato il nuovo Windows 10 sul mio PC Windows 7. Tante ore per il download dei quasi 3 Gb di software e per la generazione del sistema, ma alla fine...

Confesso che mi sono mosso con grande prudenza e non senza patemi d'animo, ma alla fine il risultato mi sembra buono: approfittando del gran caldo e del poco lavoro di questi primi giorni di agosto, sono riuscito a installare il nuovo Windows 10 sul mio PC Windows 7 e, apparentemente, tutte le applicazioni che avevo continuano a funzionare!

Vabbé, ma allora perché rischiare e dedicare molto tempo all'aggiornamento, se alla fine il risultato cercato si limita ad avere un PC funzionante come prima? In realtà, superato l'obiettivo di poter continuare a lavorare con i soliti strumenti (leggi "applicazioni"), ho gettato le basi per poter fruire delle nuove funzionalità di Windows 10, a comincare dal suo Browser Edge, che per altro ha subito recuperato le impostazioni di quelli che uso di solito, nell'ordine: Mozilla, Chrome e Explorer.

Ma andiamo con ordine, partendo dalle attività preliminari e dai risultati ottenuti. In una prossima occasione passerò alle esperienze d'uso delle nuove funzionalità, visto che dal mio punto di vista è prioritario garantirsi la possibilità di continuare a lavorare con le proprie applicazioni e solo in un secondo tempo pensare al nuovo...

Su Windows 7 un micidiale cocktail di applicazioni vecchie e nuove, tragugiato senza problemi da Windows 10

Chiunque metta le mani sul mio PC rimarrebbe sorpreso dalla quantità e varietà di software che vi trova. Uso infatti regolarmente edizioni recenti e più che datate di applicazioni "commerciali" e "Open Source", spesso combinate con componenti in Beta Test o auto-prodotte da sviuppatori appassionati. Qualche esempio?

Per la posta elettronica c'è Outlook in edizione 2010, mentre Access è in versione 2007, visto che il pacchetto applicativo che vi abbiamo sviluppato per la gestione di tutti i nostri contatti non era facilmente convertibile alle nuove edizioni del Database di Microsoft.

Come Word Processor uso la Suite Open Source LibreOffice in versione 4.4.4 integrata dal pacchetto di impaginazione irlandese 3D Professional 6.1 e dagli elaboratori di immagini Microsoft Photo Editor (recuperato da Windows XP) e Photoshop di Adobe in CS3, risalente credo al 2010. C'è poi tutto il mondo Web con gli editor Microsoft Front Page (datato 2007), l'Open Source Note++, lo strumento per generare animazioni HTML5 di Google (chiamato WebDesigner e  ancora in fase di BetaTest), più qualche altra applicazione specializzata tipo Free Monitor for Google, PaRaMeter e via dicendo.

Insomma, una combinazione di componenti molto eterogenee tra loro, per data di rilascio, tipologia di produzione, funzionalità

Francamente, ero molto scettico sulla possibilità che tutto potesse funzionare a puntino, per cui mi sono preparato al peggio: un backup sul Cloud Storage di Copy, uno su Dropbox e le parti più importanti salvate anche su alcune chiavette. Stiamo parlando di oltre 200 Gigabyte di dati, per cui un patrimonio importante, ma anche molto tempo per salvarlo nei diversi ambienti. Ma il rischio di perdere qualcosa era troppo grande per poterlo affrontare a cuor leggero...

Dimenticavo: tra le altre, avevo anche la copia di Backup generata in automatico da Norton Security che però, essendo gestita in modo autonomo dal pacchetto di Symantec, sapevo di avere, pur senza avervi speso neppure un minuto di tempo.

Il primo passo: il Download del Software di Windows 10

Per questioni di volumi di traffico e di eventuali problemi da gestire attraverso i propri centri di supporto, Microsoft ha deciso di rilasciare il Software in modo progressivo, sulla base delle prenotazioni ricevute attraverso l'iconcina apparsa sulle macchine "carrozzate" Windows 7 o 8, procedendo secondo un ordine "non cronologico" di arrivo delle richiese, ma in base a propri criteri prudenziali e di buon senso. Così, tra i privilegiati del primo rilascio ha incluso gli iscritti al programma "Insider Preview", per cui, essendo tra loro, mi è subito stato dato il via libera all'installazione. Bene, ma... quanto tempo c'è voluto!

Per scaricare i 3 Gb di una delle ultime Build, la settimana scorsa, c'erano volute circa 4 ore. Per la versione definitiva, leggermente più piccola, ho impiegato quasi 3 giorni. Il problema è probabilmente imputabile alla mia linea non particolarmente performante, al traffico e soprattutto al fatto che spesso il Download si è interrotto e non sempre ripartito correttamente. Così, dopo molti tentativi, con un'unica sessione di una dozzina di ore mi sono trovato finalmente il messaggio che il sistema era pronto per l'installazione.

A questo punto due problemi: nella fase di installazione, Windows ha richiesto l'installazione di un paio di aggiornamenti, non andati a buon fine. Forse, proprio a causa di questi, l'installazione è partita, ma poi si è fermata al 26%. Rapida diagnosi del sistema, per verificare che fosse effettivamente piantato, quindi la rilevazione degli aggiornamenti "non riusciti", con la successiva installazione dell'utility "FixIt" della stessa Microsoft.

FixIt va scaricato e lanciato. Dopo di che, diventa una sorta di "prova di fiducia" in Microsoft da parte dell'utente: nessun messaggio, nessuna informazione su cosa sta eseguendo, ma dopo una decina di minuti la risposta "Fatto!". Fatto cosa? Boh, un mistero. In realtà, però, il messaggio infonde fiducia: accontentiamoci e andiamo avanti, sperando che ciò che è stato fatto vada bene...

Windows 10 Avvio AggiornamentoEseguito FixIt, chiuso il sistema e fattolo ripartire, forzando l'interruzione dell'installazione di Windows 10 ferma ormai da ore, sono tornato alla pagina degli aggiornamenti di Windows e finalmente l'installazione e configurazione del sistema è ripartita. "Ci impiegherò un pò", comunica sin dall'inizio Windows 10, ma non importa: ero preparato...

 Installazione di Windows 10: numerosi restart automatici, un paio d'ore...

La maschera iniziale di Windows 10 "Ci penso io" è confortante, ma a questo punto bisogna darle fiducia. Non c'è alcuna indicazione su cosa sta facendo il sistema mentre si aggiorna, tranne un cerchio che indica la percentuale di lavoro svolto.

Windows10 InstallazioneDi tanto in tanto il sistema riparte e in alcuni casi sono rimasto con il fiato sospeso: schermo nero, inesorabilmente nero, senza alcuna indicazione né messaggio. Ma dopo qualche minuto, il PC torna a vivere, con i messaggi "Windows in Installazione" e l'indicazione su a che punto si è arrivati. Bene così!

Un passo alla volta, un paio d'ore di lavoro sul mio PC e alla fine, Miracolo! Il sistema riparte, mi informa che si sta configurando prendendo le informazioni sulla situazione precedente all'avvio dell'aggiornamento e finalmente ricompare la maschera del mio Desktop: la spiaggia di Sanvito Lo Capo fa da sfondo alle APP e alle cartelle che tengo sullo schermo, ridandomi lo stesso aspetto che avevo prima. Solo da riordinare, ma è tutto!

Windows 10 Desktop

Windwos 10: cosa mi piace, cosa non mi piace, cose da approfondire

Indubbiamente, la prima cosa che mi piace del nuovo Windows 10 è che l'installazione è stata molto lunga, ma alla fine ha funzionato. E sebbene questo possa esser considerato scontato, trattandosi di un sistema operativo molto complesso che ha il compito di far dimenticare il recente passato di Windows 8, puntando a replicare il successo del glorioso Windows XP, non mi sembra poco.

Il secondo elemento che ho apprezzato è che ho subito cominciato a lavorare nel nuovo ambiente, senza grandi difficoltà nel trovare ciò che mi serviva.

Ci sono poi un paio di elementi che a prima vista mi sono sembrati subito favorevoli: accendere il sistema risulta molto più rapido, così come funzionano meglio l'indicizzazione, la ricerca e l'ordinamento dei documenti.

Il punto debole mi sembra attualmente il nuovo Browser Edge. L'ho usato per scrivere questo post, ma alla fine ho dovuto rinunciare. Spesso le pagine vengono ricaricate senza alcuna apparente motivazione, con il risultato che ho perso - e dovuto riscrivere - parte del lavoro. Non solo: anche le funzioni di ridimensionamento delle pagine dell'editor di Joomla non funzonano, il che vuol dire che il nuovo Browser, che per altro mi sembra più gradevole del precedente, è ancora piuttosto immaturo.

Due punti sui quali mi riservo di fare approfondimenti sono il nuovo gestore di immagini  - che offre numerose funzioni che non ho ancora utilizzato - e la mancanza del tasto "pulisci schermo" che uso spesso in quanto ho sempre numerose finestre aperte simultaneamente, per cui talvolta sento il bisogno di "fare pulizia". Sono sicuro di trovare il modo di farlo, ma il tastino in basso a destra del video di Windows 7 ora non appare più.

Per il prossimo futuro - e quindi qualche altro post - ho in animo di usare le nuove funzioni di Windows 10, di configurarne alcuni aspetti per renderlo più funzionale e quindi di installarlo ex-novo su una macchina che attualmente monta Windows XP.

A settembre svolgerò invece alcuni test sulle macchine "convertibili" di nuova generazione - ovvero con la doppia veste di PC portatile e di Tablet, con tanto di touch screen - che saranno rilasciate direttamente con a bordo Windows 10.

Al momento, comunque, l'impressione è positiva.

Ultima modifica ilMercoledì, 05 Agosto 2015 09:46

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