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Cloud in Italia: Livelli di Adozione nel 2015

Dall'osservatorio di Aruba fondata nel 1994 è attualmente prima società in Italia per servizi di Web Hosting, e-Mail e registrazione domini

Stefano Sordi, Direttore Marketing di Aruba

Stefano SordiNel corso dell’ultimo anno, il mercato del Cloud Computing ha vissuto una consistente evoluzione, conformandosi sempre di più alle esigenze delle aziende che a loro volta attraversano diversi stadi di maturazione tanto sul fronte dell’IT aziendale quanto nell'ambito dei processi Business-IT-Business e della tipologia dele achitetture Legacy presenti in azienda.

Senza dubbio il Cloud Computing costituisce oggi una delle sfide più importanti per le aziende, costringendo i CIO e i CTO a rivedere i processi e le strategie di sviluppo delle infrastrutture che necessariamente dovranno considerare con estrema attenzione le opportunità offerte dal Cloud Computing in tutte le sue varie forme, anche alla luce che ormai è accessibile a tutti, con l'affollarsi di fornitori vecchi e nuovi, ma con prospettive future ancora tutte da valutare.

Nel nostro Paese, chi aveva infrastrutture dedicate si sta preparando, attraverso roadmap di Legacy Transformation, a poter integrare in modo fluido processi flessibili e automatici alla base del cloud computing. Inoltre, si sta di fatto lavorando alla definizione della cosiddetta “cloud enabling infrastructure”, come qualcuno la definisce, ossia l’insieme dei processi e dei componenti che interessano l’ambito infrastrutturale, applicativo e d’interazione degli utenti aziendali con le piattaforme IT. 

Grazie all'incertezza del clima economica, l’abitudine di non ricorrere più a soluzioni on premise, salvo in casi particolari, sta divenendo una regola in quanto evita di doversi sobbarcarsi gli oneri di gestione dell’infrastruttura fisica, che con il Cloud ricadono al 100% sul provider.

Sul fronte della sicurezza, mentre nel passato potevano esserci delle remore, oggi la gran parte delle aziende si sono rese conto che i dati posti negli ambienti Cloud risultano custoditi in Data Center generalmente più affidabili e meglio protetti di quelli di tipo proprietario. Per di più, gestiti da professionisti esperti in grado di occuparsi proattivamente e autonomamente dell’intera infrastruttura.

Con il Cloud Computing, addio alle infrastrutture proprietarie

La liberazione dall’infrastruttura fisica rappresenta un passaggio epocale: invece di costruire la propria infrastruttura IT, il 40% delle aziende italiane sta puntando sul Cloud Computing sfruttando in modo le risorse informatiche ospitate da terze parti. A renderlo noto è la relazione Eurostat sull'uso dei servizi Cloud nelle aziende dei Paesi di tutta Europa, la stessa che pone l'Italia in cima alla classifica, seconda solo alla Finlandia. Considerando che la media europea si attesta sul 19%, è facile rendersi conto di come l’Italia possa essere considerata all’avanguardia sull’argomento.

Nel corso dell’ultimo anno, Aruba ha riscontrato una crescita notevole nell’adozione di servizi Cloud da parte di piccole e medie imprese. Un elemento di novità rispetto al recente passato, quando la tipologia di azienda che più di altre si orientava al Cloud era costituita in prevalenza da granzi imprese.

Dalla seconda metà del 2013, le PMI hanno iniziato ad orientarsi al Cloud in modo sempre più deciso. Un dato che ha una doppia lettura: da una parte è dovuto al fatto che Aruba ha investito in comunicazione (con anche una campagna pubblicitaria televisiva) dando più visibilità al mercato e creando uno specifico focus sul tema Cloud. In tal modo è stato sensibilizzato sul tema un pubblico sempre più vasto.

Dall’altra parte, il Cloud ha subito una vera e propria evoluzione, divenendo più appetibile anche per le PMI soprattutto in termini di costi. Con l’obiettivo di venire incontro alle realtà dotate di risorse finanziare inferiori e offrire loro un prodotto di qualità, Aruba, ad esempio, ha proposto per questa fascia di mercato i propri Server Smart, soluzioni adatte soprattutto allo sviluppo, data la rapidità di creazione delle macchine. Svincolandosi dalla ridondanza offerta da Cluster e Storage è infatti stato ottenuto anche un consistente abbattimento dei costi.

In parallelo, anche la fascia di clientela più esigente, grande e strutturata, sta migrando sul Cloud privato dove, a fronte di un impegno maggiore, si ha la possibilità di usufruire di un’estrema flessibilità. I principali vantaggi sono legati all'elevata personalizzazione dei servizi e delle soluzioni, attraverso una raffinata profilazione delle esigenze e delle prestazioni da erogare, cosi da allestire infrastrutture realmente su misura tanto in configurazione totalmente privata, quanto in ambienti di Cloud ibrido.

C'è infine una terza fascia di utenza, la più dinamica e meno esigente, che si indirizza decisamente verso il Cloud pubblico, dove con diverse declinazioni dell’offerta i clienti hanno la possibilità di crescere e decrescere rapidamente con un impegno estremamente basso.

Di anno in anno, la consapevolezza delle aziende nei confronti di ciò che è il Cloud cresce sempre più. Non si tratta di un traguardo da poco, come evidenziano i dati Sirmi che per il 2014 ha consuntivato un mercato che in Italia vale oltre 800 milioni.

Si tratta però di avere e mantenere nel tempo un approccio esplorativo e innovativo che presuppone la  segmentazione dell’IT perché diventi “accogliente” per questa tecnologia. Un approccio che la stessa Aruba sta cavalcando anche con un ambizioso progetto di internazionalizzazione che punta a fornire soluzioni specifiche in base alle esigenze e alle abitudini delle imprese di ciascun Paese.

Ultima modifica ilLunedì, 05 Ottobre 2015 10:56

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