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Deloitte, Accenture, IBM e KPMG in cima alle preferenze di Gartner negli Analytics

Le conclusioni degli analisti di Gartner Jorgen Heizenberg, Twiggy Lo, Neil Chandler pubblicate nell’ultimo Magic Quadrant per i Business Analytics Services.

Senza validi strumenti di analisi – gli Analytics – nelle mani delle giuste competenze, i Big Data non solo possono rilevarsi inutili, ma addirittura controproducenti portando a maturare decisioni basate su assunti errati. L’importante, quindi, non solo è capire quali fonti utilizzare, come acquisirne i dati ed eventualmente come integrarli per trarne valore, quanto saper scegliere ed utilizzare gli strumenti giusti in funzione dei contesti e delle problematiche da affrontare. Da qui, la necessità di avvalersi di specialisti in Data Science, opportunamente attrezzati di strumenti di qualità e ben collaudati sul campo. Un problema che già oggi ha un’importanza rilevante ma che proiettato al 2020, con l’affermarsi dell’IoT e il compimento di numerosi progetti di Digital Transformation, interesserà oltre il 25% di tutti i nuovi progetti aziendali, la Governance dei dati e le implementazioni del Master Data Management.

Di fronte a questo scenario, Gartner ha analizzato le aziende in grado di fornire vari servizi di analisi dei dati su scala mondiale (Business Analytics - BA), ponendo in cima alla classifica delle proprie preferenze – valutate sulla base di una serie di parametri oggettivi – Deloitte, Accenture e IBM, inseguite da Capgemini e KPMG.

Sorprendentemente, in coda alla classifica troviamo NEC – che però non ha mai avuto una grande tradizione in quest’area – accompagnata, tra le altre, da SAP. HPE e Teradata che in quest’area hanno fatto da sempre consistenti investimenti, con una lunga tradizione di attività e progetti.

Nella loro analisi, i ricercatori di Gartner, Jorgen Heizenberg, Twiggy Lo e Neil Chandler hanno applicato dei criteri di valutazione molto restrittivi, passando dalle centinaia di operatori rilevati sul mercato in quest’area, ai 20 che hanno dimostrato di avere copertura mondiale, capacità di scalare su ambienti anche molto grandi e complessi, unità dedicate e personale effettivamente specializzato nell’utilizzo di Big Data e Analytics in una molteplicità di contesti operativi.

In rigoroso ordine alfabetico, i 20 qualificatesi per l’approfondimento dell’indagine sono risultati: Accenture, Atos, Capgemini, CGI, Cognizant, Deloitte, EY, HCL Technologies, Hewlett Packard Enterprise, IBM Global Business Services, Infosys, KPMG, NEC, NTT Data, PwC, SAP, Tata Consultancy Services, Tech Mahindra, Teradata, Wipro.

Mercato servizi Analytics in grande crescita

Dalla CIO Survey 2017 svolta da Gartner a fine 2016, è apparso evidente che le tecnologie dei Big Data e gli Analytics si sono posizionate al primo posto tra le priorità di investimento dei CIO per il 2017, in relazione ai progetti di Digital Transformation, all’IoT e ad altri fattori ancora. Questo le proietta in forte crescita non solo per l’anno in corso ma anche per tutto il prossimo triennio. Un fenomeno in buona parte spinto anche dall’impiego di “Analytics as a Service” in ambienti Cloud, un settore che sta conoscendo un momento di grande sviluppo, in parallelo all’impiego delle tradizionali piattaforme sia di tipo generico, sia verticalizzate per specifici settori o ambiti.

La scarsità di competenze, abbinata all’esigenza di attivare rapidamente questo genere di soluzioni, costituisce un acceleratore nella richiesta di sevizi esterni specializzati e di qualità. Servizi che spaziano dalla definizione dei modelli e delle architetture, all’allestimento delle infrastrutture, alla messa a punto dei processi. Tra le motivazioni nel ricorso ai servizi esterni emergono anche la disponibilità di soluzioni verticalizzate pronte all’uso, ma anche personalizzabili sulla base delle esigenze dell’azienda.

I fornitori di servizi di Analitics e Big Data del primo gruppo

Nel quadrante magico dei migliori, in questa edizione del suo studio, Gartner ha collocato Deloitte, Accenture, IBM e KPMG.Gartner Magic Quadrant Analitycs Services - Fonte: Gartner (February 2017)

Deloitte ha conquistato la vetta della classifica, grazie alle dimensioni del proprio gruppo di consulenti, costituito da 20.000 Business Analyst e 2.000 Data Scientist, per un fatturato totale che sfiora i 5 miliardi di dollari, il 60% dei quali conseguiti in USA, il 22% in Europa. Un risultato in continua crescita, favorito anche dalle 19 acquisizioni fatte dall’azienda nell’arco degli ultimi tre anni, che comprendono organizzazioni di ogni parte del mondo: Analytics Group [Australia], Kaisen Consulting [U.K.], iNostix [Belgo], Cleversys [Francia]...

Al centro della sua offerta troneggia la piattaforma ClearLight, fruibile in modalità Cloud, che conta oltre 600 clienti, varie verticalizzazioni (finanza, sanità, personale), un Cognitive Engine, e anche funzioni di Machine Learning.

Da parte sua, Accenture, che compete con Deloitte su vari fronti, con circa 4 Miliardi di dollari di fatturato nel settore, 16.000 specialisti in Business Analysis e 1.300 Data Scientist, è più forte in Europa, dove realizza quasi metà del proprio fatturato, contro il 36% negli USA e il 21 nei paesi Asiatici.

Anche Accenture ha raggiunto i propri risultati attraverso varie acquisizioni, un’offerta fruibile sia in modalità OnPremise, sia via Cloud e oltre 90 verticalizzazioni pronte all’uso, ma aperte alle personalizzazioni richieste dalle Grandi Imprese, i tipici clienti di Accenture. Interessante sottolineare che Accenture ha un’estesa politica di coo-petition, avendo forti partnership con aziende quali Oracle e IBM, con le quali tuttavia compete abitualmente sul mercato.

I numeri di IBM sono assolutamente confrontabili con quelli di Deloitte e Accenture, con oltre 4 miliardi di dollari nel settore, sia pure ripartiti in modo differente e più equilibrato dei precedenti (40% in America, 35% in EMEA, 25% in Asia), 22.000 specialisti nella gestione dati, 4.000 Data Scientist e una lunghissima lista di acquisizioni nell’area della gestione dati, iniziata una decina di anni fa. La vera innovazione di IBM è attribuibile al Cognitive Computing – del quale l’indiscusso protagonista è Watson - oggi utilizzato in un’ampia serie di situazioni attraverso soluzioni e centri specializzati. Il punto debole rilevato da Gartner deriva proprio dalla lunga lista di acquisizioni che talvolta ha portato ad avere alcune sovrapposizioni nell’offerta e qualche difficoltà di integrazione, generando un po' di confusione nelle scelte sia da parte dei clienti che dei consulenti che li assistono.

Nel gruppo dei migliori troviamo anche KPMG, più piccola dei concorrenti dello stesso lotto e molto sbilanciata verso l’America (USA+Canada+Sud America) ove conquista il 68% del proprio fatturato nel settore, contro il 23% maturato in EMEA. La scelta di KPMG è basata sull’adozione su scala mondiale di un collaudato Framework – VDF, Value Delivery Framework - per la conduzione dei progetti di Business Transformation. Anche KPMG ha effettuato varie acquisizioni nell’area (Bottlenose, Financial Microscope, SR7, Hands-on Systems, Nunwood, Astrus, Customer Compass, Label Insight), ma ha puntato anche sulle partnership con aziende quali Microsoft, IBM, Oracle, Hortonworks, Alteryx, Tableau.

Per l’analisi e le considerazioni sugli altri fornitori di servizi di analisi dei dati si rinvia allo studio di Gartner reperibile nel loro stesso sito con il titolo Magic Quadrant for Business Analytics Services, Worldwide.

Ultima modifica ilDomenica, 19 Marzo 2017 18:52

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